Il cristianesimo del cavolo! Dall’Agnello immolato alle bufale vegetariane (Parte 1)

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IL CRISTIANESIMO DEL… CAVOLO!

Di chi manipolandolo lo racconta come vegetariano e animalista. Sostituendo all’Agnello Immolato bufale vegetariane.

Lettera aperta sull’ideologia modaiola più pazza del secolo:  la VEGETARISTA

 SECONDA PARTE

PARAGRAFI PARTE PRIMA

.Il bambino che s’interrogava sugli scaffali del supermercato.

.Se l’animalismo è una scusa per aprire la caccia al credente.

.La Chiesa colpevole di “stragi di animali”. Commestibili.

.Prima dicono che la Bibbia è una bufala. Poi fanno dogma di suoi presunti precetti vegetaristi.

.Strategie vegetariste di disinformazione: come si nutrono le bufale.

.Ecco dove compare il vegetarismo nella Bibbia: da nessuna parte.

.Il peccato originale e la dottrina degli “appetiti”.

 

di Luca Dombrè

Carissima Marcella,

Questa lettera ti giungerà forse inaspettata, non tanto nei contenuti quanto nella forma e nelle circostanze. Nelle nostre controversie su Facebook ti avevo anticipato che repliche più approfondite alle tue argomentazioni avrebbero trovato posto in un articolo in preparazione per questo sito. Infatti, già da diverso tempo prima di confrontarci su vegetarianesimo e cattolicesimo sul tuo profilo, stavo accumulando materiale e riflessioni per un pezzo che affrontasse tale tema. Devo quindi innanzitutto ringraziarti per avermi inconsapevolmente offerto, attraverso una civile diatriba, la possibilità di indagare più a fondo e trovare ispirazione per nuove considerazioni a riguardo.
Prima di dibattere con te, non avevo ben chiaro in quale forma argomentare sulla questione e pensavo ad un saggio generico in cui elencare le mie ragioni. Poi, durante le nostre discussioni, ho compreso che la necessità di fornirti risposte adeguate si sarebbe fusa alla perfezione col metodo divulgativo della lettera aperta, la quale viene indirizzata ad un destinatario preciso, ma, poiché resa pubblica, allo stesso tempo intende contribuire ad una disputa di interesse generale. Ritenevo importante questo preambolo, prima di passare alla tematica vera e propria.

E, diciamolo subito, la questione è più complicata di quel che si potrebbe pensare. C’è infatti, concedimi la battuta, parecchia carne al fuoco di cui discutere, molta di più di quella di cui mi occuperò. Facendo le mie ricerche, ho infatti scoperto come le implicazioni dell’argomento “vegetarismo” (o “vegetarianismo”, o “vegetarianesimo” qual dir si voglia) tocchino campi disparati, dall’etica alla filosofia, all’ambiente fino alla religione, dei quali pochi possono dichiarare di avere contemporaneamente assoluta padronanza. Non essendo parte di tale cerchia, mi occuperò di un aspetto specifico, che è stato poi quello di cui abbiamo dibattuto su Facebook: cosa c’entra l’essere vegetariani col cristianesimo, e in special modo col cattolicesimo?

IL BAMBINO CHE S’INTERROGAVA SUGLI SCAFFALI DEL SUPERMERCATO

Partiamo da una considerazione con cui credo converrai. Fin da bambino mi sono sempre chiesto se davvero i supermercati riuscissero a vendere tutte le merci di cui sono zeppi. Il motivo di tanto eccesso di offerta dentro l’Occidente mi sembrava e continua a sembrarmi (a maggior ragione tuttora che siamo schiavi dalla dittatura cinese: gli autoctoni per cittadinanza, il resto del mondo per soffocamento dall’oceano dei loro inutili prodotti a bassissimo costo) incomprensibile, quando fuori di esso la domanda, specie di generi alimentari, è non di rado spaventosamente disattesa.

L’apice di tale sgomento lo tocco specialmente di fronte agli scompartimenti di carni e verdure, muraglie che non mostrano mai alcuna falla poiché rifornite di continuo. Ma davvero serve tutta quest’abbondanza, se essa è destinata a non essere esaurita a fondo? E, giunta la data di scadenza, tutti quei pacchi di manzo macinato sono destinati alla putrefazione oppure ci si sfamano gli indigenti? E perché i produttori di arance siciliani o quelli di latte emiliani devono distruggere il prodotto del loro duro lavoro quando tutte quelle vitamine potrebbero arginare la denutrizione di parecchie nazioni? A che serve l’invasività delle infinite regolamentazioni UE se queste hanno poi impatto zero, se non negativo, sulla vita reale delle persone? Come vedi, già solo qui potremmo dirigerci verso territori vastissimi di discussione, ma preferisco fermarmi alla semplice considerazione che tale spreco materiale è innanzitutto un peccato mortale davanti a Dio. Il fatto poi di vivere negli Stati Uniti da qualche anno ha accentuato ancor di più questa mia atavica insofferenza verso la dissipazione in genere e, in particolare, quella che governa le dinamiche economiche e sociali dell’iperconsumismo, tutto deciso dal think big applicato ad ogni campo della vita. Per farti un esempio, qui non esiste il quartino di latte, metro di misura di una civiltà che all’occorrenza necessita il poco e comunque sempre fresco.
Da questa prospettiva, parrebbe essere ragionevole quel vegetarianesimo etico che trova inaccettabili le condizioni di vita degli allevamenti intensivi dove gli animali sono costretti ad ingurgitare alimenti sintetici ipernutritivi e vivere stipati in nome della massimizzazione di spazio, tempo e produzione, cioè dei profitti. Laddove questi sono l’unico principio di organizzazione della vita e dell’economia (mettendo così in secondo piano, se non proprio ignorando, la dignità e le aspirazioni dell’uomo e un’equilibrata e rispettosa utilizzazione delle risorse del Creato), il disastro è assicurato. Se trovi quest’analisi condivisibile, devi sapere che sostanzialmente è ciò che la Chiesa Cattolica ha sempre predicato in fatto di dottrina sociale, specie negli ultimi centoventi anni partendo dall’enciclica
Rerum Novarum.

SE L’ANIMALISMO È UNA SCUSA PER APRIRE LA CACCIA AL CREDENTE

Ora che te l’ho detto, penserai che sono “disinformato” e non ho “aperto gli occhi”, per usare due espressioni care all’utente medio di internet che si ritiene onnisciente specie quando c’è da denigrare la Chiesa. Sul tuo profilo, infatti, pubblichi link dove si leggono cose di questo tono: <<Il rapporto della chiesa cattolica (e musulmana) con la natura è sempre, fatte debite eccezioni, un rapporto di puro dominio e sfruttamento. Ogni religione dovrebbe ingentilire l’animo umano insegnando che la zoofilia è un aspetto dell’amore mentre il contrario è un crimine contro il creato.
La Chiesa ha scelto la strada opposta e lo dimostra la sua storia, dalle Sacre Scritture agli insegnamenti di Tommaso d’Aquino, nella sua visione antropocentrica, sprezzante nei confronti dell’amore dimostrato da Francesco per gli animali. L’acre odore dei barili di gatti vivi, arsi in piazza nel giorno dei Santi, è un orrore mai mondato. Ancora oggi si celebrano feste paesane devote a Madonne o Santi, dove animali vengono martirizzati con le crudeltà più spietate>>.
Ora, a parte che la “chiesa musulmana” è un’enormità mai esistita – e casomai andrebbe scritta con la maiuscola- e san Francesco d’Assisi non era il cicciobello animalista che tutti credono fosse, hai mai visto durante la sagra estiva di san Sebastiano (patrono del villaggio della Costiera Amalfitana da cui proviene la nostra famiglia) arbitrari squartamenti di gatti o truculente decapitazioni di agnelli gettati da piramidi paganeggianti?
Il problema qui, tuo come di molti altri, è elementare: chi sostiene simili cose è, in realtà, colui che ha bisogno di aggiornarsi. E non te lo dico con gratuita crudezza per creare una contrapposizione “noi vs. loro”, ma per il semplicissimo motivo che anche io ho pigramente assentito, sebbene mai con astio, alle turpitudini metropolitane che si dicono della Chiesa Cattolica, a sentire le quali Essa sarebbe un’ente falsificatore della propria vera identità e il crogiolo di ogni iniquità presente nel mondo. Tali presunte intuizioni in realtà non sono che il risultato di un indottrinamento che origina dalle contraffazioni propagandistiche del movimento culturale più fraudolento ed ipocrita della storia, vale a dire quello che venera in
Rousseau e Voltaire due vacche sacre del ragionamento scientifico e dei diritti civili (il primo inventore dello stolto archetipo del “buon selvaggio”, il secondo un violentissimo antisemita e assertore del più delirante razzismo poligenista, ancora due secoli dopo la Sublimis Deus di papa Paolo III del 1537 che bollava la schiavitù come demoniaca dichiarando che <<Indios veros homines esse>>, altro che Abraham Lincoln). Queste e numerose altre rivelazioni non le ho imparate nelle scuole pubbliche, e non credo le avrei conosciute anche se avessi studiato in seminario, dove ormai la dottrina cattolica è materia evanescente; ho dovuto invece incontrarle dopo indagini che non si fermassero alla pagina uno delle ricerche di Google.
Ti parlo, dunque, con l’assoluta cognizione di causa di chi le tue opinioni le ha condivise e potrei raccontarti di tanto altro, a partire dall’Inquisizione che definisci confusamente <<
la più grande vergogna della Chiesa in tutta la storia dell’ umanità>> e che è invero tra i casi più eclatanti di quella mistificazione decisa a tavolino dal suddetto parruccone parigino al grido di “écrasez l’infâme”. Ma, come detto, sulla griglia finirebbe troppa carne e l’intento di questa lettera è sviscerare (come vedi, persino l’italiano è intriso di pratiche carnivore: aboliamo anche quello?) dettagli più specifici, per cui occupiamocene.

LA CHIESA COLPEVOLE DI “STRAGI DI ANIMALI”. COMMESTIBILI

Per cominciare, mi rifaccio ad un altro anatema da te gettato contro la Chiesa: <<Ti risulta che la Chiesa abbia veramente messo in pratica il messaggio di Gesù ” non fare agli altri quello che non vuoi venga fatto a te”…? ti risulta che la Chiesa difenda e rispetti il comandamento “non uccidere” ? ti risulta che la Chiesa Cattolica abbia mai preso posizione in favore degli animali, tutti gli animali senza distinzione di specie, che vengono rinchiusi, massacrati, sgozzati, fatti a pezzi,divorati oppure sfruttati per gli stupidi divertimenti dell’UOMO? ti risulta che a Pasqua la Chiesa si sia mai opposta alla strage degli agnellini appena nati per festeggiare Gesù risorto? e che abbia mai criticato la vivisezione? e che la pelliccia di ermellino che il Papa indossa sia ecologica???? la risposta a tante domande è una sola …è NO ! ma come? la Chiesa non dovrebbe essere la rappresentante di Dio in Terra? La Chiesa è ipocrita sul messaggio di Gesù e di conseguenza anche sugli animali perché Gesù amava gli animali. Io parlo di Chiesa come Istituzione e Gerarchia (…)>>. Ecco, tralasciando che l’oggetto del Quinto Comandamento, come degli altri nove, sono manifestamente gli esseri umani. Che, quando fa comodo, l’ingerenza della Chiesa sarebbe non solo auspicata, ma addirittura invocata.

Per non dire del ricorrente, farisaico puntare il dito dei miscredenti moderni illusi su un Gesù tutto moralismo e sentimentalismo permissivista, assieme alla leggenda che facesse parte della comunità essena, nell’immaginario anticattolico un’antesignana comunità hippie dedita all’amore universale, in realtà una setta di puritani del giudaismo più convenzionalista; insomma, un mito sconclusionato e anacronistico, che Messori smontava già nella sua “Ipotesi su Gesù” del 1976. Senza contare che “l’ermellino” del papa è notoriamente sintetico. Accantonando tutto ciò, dicevo, la risposta alla tua domanda dovrebbe in realtà essere: risulta, eccome! A parte i continui e numerosi richiami dei pontefici, come accennato più sopra, ad un genuino rispetto del Creato di cui l’uomo non è proprietario, bensì usufruttuario, basterebbe fare riferimento all’intera Tradizione cattolica, che è il patrimonio a cui i papi attingono per produrre ammonimenti come il suddetto. Ed è proprio a partire da quei Padri della Chiesa protagonisti nelle tue come nelle tesi degli svariati link cristo-vegetariani che ingolfano la tua pagina Facebook (tra gli altri: 1, 2, 3 ) si evince una curiosa e rivelatrice contraddizione che da sola basterebbe ad accreditare la fondamentale tesi su cui poggia questo articolo: l’utilizzo strumentale delle antiche Scritture per avvalorare la moderna ideologia vegetarianista.

PRIMA DICONO CHE LA BIBBIA È UNA BUFALA. POI FANNO DOGMA DI SUOI PRESUNTI PRECETTI VEGETARIANI

Qualcosa non torna

Tale incoerenza dialettica accusa la Chiesa di essere fondata sulla predicazione di insegnamenti falsificati (quando non proprio occultati, come nel caso dei vangeli apocrifi, in gran parte composizioni di tardissima redazione ed edulcorate di fantasticherie a cui forse non crede più neanche don Gallo, e che rappresentano un altro trito ritornello dell’anticlericalismo militante), per poi dichiarare quegli stessi precetti patristici dimostrazioni di un originario vegetarianesimo affossato dai successivi esponenti ecclesiastici. Insomma, qui è necessario che ci si metta d’accordo, quantomeno con i rudimenti della logica, rispondendo ai seguenti quesiti: se la Bibbia non è Parola di Dio, ma invenzione degli uomini, perché dare credito divino ai passaggi in cui, suppostamente, si ingiungerebbero precetti vegetariani? Se la Chiesa fin dalle origini è figlia del complotto di un’associazione a delinquere, com’è possibile che i suoi maggiori esponenti nei secoli successivi alla Sua istituzione (i Padri) abbiano dato disposizioni manifestamente contrarie alle pratiche perverse imposte dai mafiosi primordiali? Queste domande sorgono naturalmente visti i doppi standard e le stupidaggini riscontrabili nei link che riporti e di cui vado a fornire solo qualche esempio, poiché replicare ad ogni singola corbelleria sarebbe in effetti possibile, ma la sede non lo concede.

STRATEGIE VEGETARISTE DI DISINFORMAZIONE: COME SI NUTRONO LE BUFALE

Gesù moltiplica i pesci. Affinchè tutti ne mangino. Dalle scritture si arguisce che era un grande frequentatore di tavolate: con carne e pesce

Uno degli anonimi redattori che citi a sostegno delle tue tesi e su cui mi soffermerò prendendolo a prototipo di tutte le “dimostrazioni” che segnali, parte in quarta affermando che l’apocrifo Protovangelo di Giacomo <<è il più antico di tutti gli scritti neotestamentari>>. Ora, considerando che viene unanimemente datato dagli esperti a non prima del 140 d.C. e che negli ultimi decenni gli studi comparati di più discipline hanno sostanzialmente provato la redazione dei canonici entro il 70 d.C. (persino quello di Giovanni, ritenuto a lungo il più tardo datandolo attorno al 100 d.C.), la competenza dell’estensore si commenta già da sola. Ma perché l’incauto cita tale vangelo apocrifo? Lo fa per poter avanzare una domanda che è dietrologia allo stato puro: <<Perché i Vangeli considerati apocrifi non conterrebbero altre verità che possono essere state escluse?>>. Come già accennato precedentemente, trattasi della più rifritta ed infondata retorica complottista alla Dan Brown che – basta digitare su Google “vangeli canonici”- affonda in un minestrone di travisamenti che di scientifico hanno solo la sprovvedutezza di chi li spaccia per rivelazioni. Se proprio ci si vuole informare, un’accurata opera di smontaggio di questo ed altri motivi tipici dell’invettiva anticristiana è stata compiuta con merito da Antonio Socci nei suoi ultimi due volumi su Gesù. Ma proseguiamo.
Su questa falsariga, l’autore aggiunge: <<
Qual’è (sic!) il vero pensiero di Gesù: quello che chiede amore solo per gli esseri umani o quello che estende la compassione anche agli animali? Chi ci assicura che i Vangeli apocrifi non contengano verità espresse da Gesù e che siano state escluse per convenienza come affermano S. Girolamo, Tertulliano, Minucio Felice ed altri secondo i quali con l’abolizione del precetto vegetariano si volle favorire il battesimo in massa per quel 90% di popolazione pagana che non voleva rinunciare al piacere della carne?
Chi mangia la carne di un animale ucciso ha potenzialmente la disponibilità ad uccidere l’anima (lo diceva anche Pitagora). Di conseguenza è blasfemia affermare che Gesù mangiasse la carne e che di conseguenza potesse uccidere un animale.
Da che parte starebbe oggi Gesù? Dalla parte di coloro che dicono “non avere pietà, uccidi e mangia” o dalla parte di coloro che chiedono amore e rispetto anche per gli animali?>>.
A parte l’apparente predilezione per gli spezzatini che farebbe vacillare le sue credenziali vegetariane, il nostro impavido polemista, non sazio di frappé a base di pergamene del Mar Morto (che va sempre bene buttare nel frullatore dell’invettiva anticattolica), si lancia nel discettare di patristica come il più zelante dei gesuiti. Visti i risultati sopra elencati, dovrebbe prudergli il bisogno di tacere, ed invece egli si ostina decidendo di spingere anche sul pedale dell’esegesi neotestamentaria come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere, suppongo, se poi è tanto difficile varcare i limiti del grottesco. Missione, si direbbe, compiuta. Prosegue, infatti, citando l’episodio del sogno di Pietro tratto dagli Atti degli Apostoli: <<”Alzati, Pietro, uccidi e mangia!” (Atti, 10:13) in cui Pietro rispose: “No davvero Signore, poiché io non ho mai mangiato nulla di profano e di immondo”, non indica forse che Pietro era vegetariano?>>. Ecco, dunque, un ultimo esempio esauriente per svelare la prassi di contraffazione attuata dal nostro e affini. Per palesarla, vale la pena riportare la citazione completa dalla fonte evangelica (Atti, 10: 9,17): <<Il giorno dopo, mentre essi erano per via e si avvicinavano alla città, Pietro salì verso mezzogiorno sulla terrazza a pregare. Gli venne fame e voleva prendere cibo. Ma mentre glielo preparavano, fu rapito in estasi. Vide il cielo aperto e un oggetto che discendeva come una tovaglia grande, calata a terra per i quattro capi. In essa c’era ogni sorta di quadrupedi e rettili della terra e uccelli del cielo. Allora risuonò una voce che gli diceva: “Alzati, Pietro, uccidi e mangia!”. Ma Pietro rispose: “No davvero, Signore, poiché io non ho mai mangiato nulla di profano e di immondo”. E la voce di nuovo a lui: “Ciò che Dio ha purificato, tu non chiamarlo più profano”. Questo accadde per tre volte; poi d’un tratto quell’oggetto fu risollevato al cielo. Mentre Pietro si domandava perplesso tra sé e sé che cosa significasse ciò che aveva visto, gli uomini inviati da Cornelio, dopo aver domandato della casa di Simone, si fermarono all’ingresso>>.
Come è evidente, l’improvvisato esegeta estrapola il verso che più si presta ad essere travisato, sradicandolo da un contesto diversamente decifrabile. Infatti, Pietro, di fronte all’offerta indistinta di ogni sorta di animali d’aria e di terra, non ritiene “
profano ed immondo” qualunque di essi, bensì quelli che le complesse regole alimentari ingiunte dalla Torah (tramandate oggi nella kosherut o kasherut osservata dagli ebrei praticanti) indicano come impuri. Allora come adesso, erano determinate tipologie di animali a non essere consentite ai Giudei, ma non indifferentemente tutti gli animali. La conseguente perplessità di Simon Pietro nasce, appunto, proprio dal veder accostati ad animali commestibili altri ritenuti contaminati dalla legge biblica. Inoltre, si trova conferma di ciò nella risposta della voce (“Ciò che Dio ha purificato, tu non chiamarlo più profano”) all’apostolo notoriamente cocciuto e perdipiù smemorato, visto che già Gesù aveva abolito perentoriamente le ossessioni formalistiche dei farisei riguardo al cibo: <<Non quello che entra nella bocca rende impuro l’uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l’uomo!>> (Matteo, 15:11). In questa luce, la sicurezza con cui lo pseudoesegeta pone la sua domanda retorica (<<non indica forse che Pietro era vegetariano?>>) suona doppiamente ridicola: primo, in quanto forzatura per le ragioni sopra elencate; in secondo luogo, perché, anche accettando per assurdo l’ipotesi di un vegetarianesimo petrino, esso perderebbe di autorevolezza di fronte ad un comando che gli viene direttamente dal Signore.

ECCO DOVE COMPARE IL VEGETARISMO NELLA BIBBIA: DA NESSUNA PARTE

Non tarderanno molto a dire che è meglio non cagare più, per non inquinare le falde acquifere (foto di un sito di sedicenti “cristiani vegetariani”, ossia imbecilli matricolati)

Come questa breve carrellata di disonestà intellettuali ed inesattezze ci ha mostrato, il tentativo di evidenziare, attraverso l’esegesi, prescrizioni vegetariste nella Bibbia può riuscire solo a discapito di ogni regola di corretta analisi scientifica e integrità deontologica. Ma al di là degli escamotages da disinformatija sovietica, a mancare nelle “spiegazioni” della pubblicistica cristiano-vegetarista è una conoscenza organica di quale sia veramente la posizione della Chiesa a riguardo. Ed eccoci al cuore della questione: mai, sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento, ricorre la parola “vegetariano” o l’attestazione di una pratica ideologicamente riconducibile all’accezione intesa dai moderni vegetariani. Ecco perché la Chiesa non ha mai insegnato né pro né contro l’essere vegetariani, che ritiene una scelta libera che gruppi di uomini (specie gli ordini religiosi) o singoli compiono. Questo poiché non è un argomento essenziale alla dottrina e soprattutto perché, nelle sue varianti più ideologizzate che trascendono i semplici precetti alimentari, esso rappresenta una recente scuola di pensiero con tutti i caratteri dei vari sincretismi sorti nell’Occidente moderno. E questa natura conciliatrice di elementi eterogenei – vale a dire un’adesione al vegetarismo non dettata solo da valutazioni nutrizionali, ma da una commistione di elementi filosofici, religiosi, spiritualistici, ecc.- è riconoscibileanche nel tentativo di farvi aderire ad ogni costo il cristianesimo, perfino affibbiando a Cristo stesso la patente di assodato vegetariano. Ecco, difatti, come sentenzia deduttivamente il nostro anonimo al termine della sua esposizione:<<Gesù era vegetariano, come se ne deduce dal suo insegnamento, dalla sua natura mite e misericordiosa e dagli scritti di alcuni cronisti del tempo>>.
C’è da dire che tale sforzo sincretistico avrebbe un apparente fondamento: effettivamente, la Chiesa insegna fin dal primo secolo il
digiuno e l’astinenza dalle carni. Detta così, suona inequivocabile. Ma, come vale per qualunque altra problematica affrontata dalla Chiesa, questo precetto va inserito rigorosamente nella cornice più ampia e qualificante della dottrina del peccato originale.

IL PECCATO ORIGINALE E LA DOTTRINA DEGLI “APPETITI”

Ma quello sul tavolo… è un pollo? (Cena di Emmaus)

E’, infatti, solo ed esclusivamente alla luce di esso, di quella rottura primigenia dell’ordine dato da Dio al mondo che l’insegnamento cattolico si orienta e legge le problematiche della vita concreta. E’ specificamente in quest’ottica che si cerca, nella disciplina del digiuno e dell’affrancamento dagli appetiti, di arginare il sovvertimento dell’originario equilibrio dell’Eden, in cui la fame dell’uomo veniva appagata dai semplici frutti così rendendo superflua la caccia. La patristica e un Dottore come san Tommaso insegnano che questi appetiti non sono semplicemente quelli dello stomaco, ma tutte le concupiscenze dei sensi che ci sviano dal compiere l’organica e piena realizzazione dell’uomo. In tal senso, non si possono così staccare gli appetiti della gola da quelli della sessualità, non si possono ridurre cioè le singole componenti percettive dell’uomo ad aspetti assolutizzanti e definitori della sua esistenza. Personalmente, è anche per considerazioni come questa che è avvenuta la mia (ri)conversione al cattolicesimo, dopo essermi reso conto che il mondo in cui ci tocca vivere è schiavo delle specializzazioni, del mummificarsi su problemi che mutano in ossessioni e malattie, tutto perché non sappiamo ricondurle dentro un testo coerente che aiuti a decifrare la vita
Ad esempio: tu credi che la depressione vada curata con terapie e psicofarmaci? Io dico che servirebbero dosi vigorose di Vangelo.
La maternità della Chiesa accoglie invece tutto; Essa è “universale” e veritiera perché non inganna l’uomo con la promessa della felicità attraverso l’esaltazione di un isolato elemento (“addominali scolpiti e ti sentirai una persona migliore”, “una macchina fiammante e sarai più desiderabile”, “una donazione a Telethon e ti sentirai più buono”, “un sistema politico X e il mondo diventerà migliore”, e così via), ma gli racconta la più complicata e meno rassicurante verità che, senza riconoscere una trama ordinatrice, egli non sarà mai in grado di accogliere il reale nella sua totalità e ricercare così il vero bene. Ma perdona la digressione e torniamo agli appetiti e al Paradiso Terrestre.

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139 comments on “Il cristianesimo del cavolo! Dall’Agnello immolato alle bufale vegetariane (Parte 1)

  1. SLURP!!!! :-) gli appetiti mi spingono ad attendere la seconda parte per offrire una mia piccola e modesta riflessione all’argomento…. questa prima parte l’ho già divorata!!! :-)
    Bel lavoro Luca, grazie! ^__^

  2. Carissimo Luca,
    mi rincresce dover ammettere di essere rimasta delusa, dopo più di un mese mi aspettavo dalle tue ricerche qualcosa di decisamente diverso: non credo sia questo il modo migliore di “raccogliere anime” e di “convertire” gli infedeli come me. Già nei titoli l’inizio non è dei più accoglienti: una pianta di lattuga e l’invito a cibarsi di sassi mi sembra un sarcasmo fuori luogo e di pessimo gusto. Definire una “pazza ideologia modaiola” la scelta vegetariana è molto offensivo sia nei miei confronti sia nei confronti di chi fà della non violenza e dell’amore universale una scelta di vita. Non mi piace argomentare in questi termini infatti pensavo che il discorso venisse affrontato in modo garbato e civile e non accusando i miei link di contenere stupidaggini. Questo linguaggio è poco rispettoso soprattutto se consideriamo che qui discutiamo di Gesù e del suo insegnamento. Parlare di “manipolazione e di bufale” vegetariane è assurdo in quanto chi ha sempre manipolato Gesù ed il suo vero insegnamento è stata proprio la CHIESA CATTOLICA con lo scopo di sottomettere il popolo e tenerlo nell’ignoranza! Ci tengo a fare un chiarimento: io non faccio dogma di presunti precetti vegetariani nella Bibbia infatti non la considero come un testo da seguire fedelmente e da prendere come modello, le mie letture di essa sono esclusivamente a titolo informativo. La Bibbia è piena di contraddizioni, da una parte inneggia alla violenza e alle uccisioni, dall’altra parla di amore e misericordia…come potrei ritenere attendibile una marea di informazioni che nel corso dei secoli sono passate di mano in mano venendo tradotta, ed anche male, svariate volte? Quando riporto citazioni della Bibbia nei miei link lo faccio proprio per evidenziare le contraddizioni che essa contiene. Molti cattolici mangiano carne sentendosi giustificati dal fatto che sia consentito nei testi sacri, ma non è sempre permesso, questo ho voluto evidenziare nei miei link, personalmente non mi importa un granché di quello che dice la Bibbia in quanto la mia fede in Dio e in Cristo hanno origini ben diverse e il mio stile di vita veg corrisponde perfettamente alla mia fede che non ha nulla a che vedere con la religione e con la Chiesa Cattolica ( con la maiuscola).
    Ti faccio notare che quando definisco l’Inquisizione come la più grande vergogna della Chiesa nella storia dell’umanità non lo faccio “confusamente” ma con cognizione di causa: è inutile accusare Rousseau e Voltaire di aver dato vita ad un movimento culturale fraudolento ed ipocrita, i libri di storia non li hanno scritti loro e per capire cosa abbia combinato la Chiesa nel corso dei secoli è sufficiente studiare…
    “tu credi che la depressione vada curata con terapie e psicofarmaci? Io dico che servirebbero dosi vigorose di Vangelo. La maternità della Chiesa accoglie invece tutto (???!!!); Essa è “universale” e veritiera (???!!!) perché non inganna l’uomo O_O con la promessa della felicità attraverso l’esaltazione di un isolato elemento”… ahahhahhaha belle parole: se tu non credi nell’attendibilità dei Vangeli apocrifi, delle Pergamene del Mar Morto e del Vangelo Esseno della Pace perché mai io dovrei credere nella veridicità dei Vangeli canonici? allora per curare una depressione piuttosto preferisco un bel film comico!
    a proposito dell’ermellino del Papa sei caduto in errore:
    L’associazione animalista Fourrure Torture ha lanciato una petizione per chiedere al Papa di non sfoggiare abiti con pelliccia di ermellino, durante la sua visita in Francia tra 12 e 15 settembre. In poco più di 24 ore la petizione ha raccolto più di 3.000 firme. Il direttore dell’associazione, Olivier Rafin, afferma: ”Papa Benedetto XVI deve rispettare tutte le creature della Terra e non appoggiare un’industria basata sulla sofferenza di animali senza difesa”. Già la Lega Italiana Antivivisezione nel 2007 aveva chiesto al Papa di non portare più le pellicce nel “rispetto della sacralità della vita” degli animali, senza alcun esito. A chiedere a Benedetto XVI di rinunciare all’ermellino è l’Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa), che ha promosso per questo una petizione che ha raggiunto ben settemila sottoscrizioni. “Obiettivo è continuare nella raccolta firme – spiega all’Adnkronos il presidente nazionale di Aidaa Lorenzo Croce – per poi chiedere un’udienza al pontefice e consegnargli l’appello”. “La stola di ermellino – spiega Croce, precisando di essere cattolico e sottolineando che nell’iniziativa non c’è nulla di polemico – non ha niente a che fare con i paramenti sacri”. Al pontefice l’Aidaa chiede un gesto da compiere “nel rispetto della vita in tutte le sue forme e per ricordare che anche gli animali sono creature di Dio”. “Per realizzare la stola papale – ricorda l’associazione – serve la pelliccia di oltre 25 ermellini che vengono uccisi brutalmente, in maniera cruenta e violenta: questo non rappresenta sicuramente un segnale dell’amore verso le creature che popolano la nostra terra”. Nell’appello per Benedetto XVI verrà chiesto inoltre “che la Chiesa, una volta per tutte, riconosca il diritto alla vita anche degli animali. Spesso abbiamo sentito il Papa parlare di tutela dell’ambiente, ma mai il pontefice ha specificato che anche gli animali sono creature di Dio e che come tali meritano di essere rispettate e soprattutto meritano di poter vivere come tutti gli altri esseri che popolano questa terra, uomini compresi”.
    ma poi di cosa ci stupiamo? cosa gliene importa al Papa degli animali? con tutti i viaggi milionari che fà ogni anno potrebbe sfamare il terzo mondo, ma per te questi sono “luoghi comuni” come il fatto che il Vaticano sia lo Stato più ricco del Mondo! ah giusto, è tutta colpa di Rousseau e di Voltaire…
    scrivi: “mai, sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento, ricorre la parola “vegetariano” o l’attestazione di una pratica ideologicamente riconducibile all’accezione intesa dai moderni vegetariani. Ecco perché la Chiesa non ha mai insegnato né pro né contro l’essere vegetariani, che ritiene una scelta libera che gruppi di uomini (specie gli ordini religiosi) o singoli compiono. Questo poiché non è un argomento essenziale ( ???!!!) alla dottrina e soprattutto perché, nelle sue varianti più ideologizzate che trascendono i semplici precetti alimentari, esso rappresenta una recente scuola di pensiero con tutti i caratteri dei vari sincretismi sorti nell’Occidente moderno.” Caro Luca in realtà queste tue affermazioni sono una “carrellata di disonestà intellettuali ed inesattezze a discapito di ogni regola di corretta analisi scientifica e integrità deontologica”. NON e’ UNA RECENTE SCUOLA DI PENSIERO MA MILLENARIA: I CRISTIANI NEI PRIMI SECOLI DOPO CRISTO ERANO TUTTI VEGETARIANI ! e poi quale occidente moderno? se Pitagora (570 a.C.) è stato il precursore! e anche in oriente il vegetarismo è diffuso da millenni !
    “…mai, sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento, ricorre la parola “vegetariano” o l’attestazione di una pratica ideologicamente riconducibile all’accezione intesa dai moderni vegetariani…” ? allora le seguenti citazioni secondo te sono tratte dal Manuale delle giovani marmotte?
    (Genesi 1,29-31) “Poi Dio disse: ecco, Io vi dò ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io dò in cibo ogni erba verde. E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona.”
    Nella Genesi Dio crea l’uomo puro e vegetariano, dopo la caduta egli inizia a cibarsi di carne ma i Profeti parlano di un ritorno alla purezza dell’Eden…
    «Essi offrono sacrifici e ne mangiano le carni, ma il Signore non li gradisce; si ricorderà della loro iniquità e punirà i loro peccati.» Osea 8,13
    «Si sacrifica un bue e si uccide un uomo; si immola un agnello e si strozza un cane; c’è chi fa un’oblazione e offre sangue di porco; chi brucia incenso e venera un idolo. Come costoro si compiacciono nelle loro vie e amano le loro abominazioni.» Isaia 66,3
    «Io odio e abomino le vostre feste, non mi piacciono le vostre solennità. Se mi offrite olocausti e oblazioni, non le gradisco: ai vostri sacrifici di grasse vittime non volgo nemmeno lo sguardo. Lungi da me la voce dei tuoi canti; non voglio sentire i suoni delle tue arpe. Sgorghi invece la equità e la giustizia come torrente perenne.» Amos 5,21-24
    «Che me ne importa dell’incenso importato da Saba, o della canna aromatica che viene da una terra lontana? I vostri olocausti non mi piacciono, e i vostri sacrifici non mi sono graditi.» Geremia 6,20
    «Che m’importa dei molti vostri sacrifici? Dice il Signore. Sono sazio degli olocausti degli arieti e del grasso dei vitelli; non gradisco il sangue dei buoi, degli agnelli e dei capri. Quando venite a presentarvi davanti a me, chi reclamerà questo da voi?» Isaia 1,11-12
    «Con che cosa mi presenterò al Signore, e mi prostrerò dinanzi al Dio sommo? Mi potrò presentare con olocausti, con vitelli di un anno? Gradirà il Signore migliaia di arieti e libagioni di olio a torrenti? Offrirò forse il mio primogenito per il mio delitto, il frutto del mio seno per il peccato dell’anima mia? Ti è stato fatto conoscere, o uomo, ciò che è bene e ciò che il Signore richiede da te: nient’altro che praticare la giustizia, amare la misericordia e portarti con umiltà con il tuo Dio.» Michea 6,6-8
    .«Quando voi stendete le vostre mani, distolgo da voi i miei occhi, anche se voi moltiplicate le preghiere, io non le ascolto. Le vostre mani sono piene di sangue. Lavatevi, purificatevi, allontanate le vostre cattive azioni dai miei occhi; cessate di fare il male, imparate a fare il bene, cercate la giustizia, aiutate l’oppresso.» Isaia 1,15-17
    «Poiché io voglio l’amore più che il sacrificio, la conoscenza di Dio più che gli olocausti.»Osea 6,6
    «In verità, io non parlai, né diedi comandi sull’olocausto e sul sacrificio ai vostri padri, quando li feci uscire dal paese d’Egitto.» Geremia 7,22
    «Se avessi fame non lo direi a te, poiché mio è l’universo e quanto contiene. Mangio io forse la carne dei tori, o bevo il sangue dei capretti?» Salmo 50,12-13
    come spieghi queste citazioni?
    L’anonimo redattore a cui fai riferimento e che accusi di “rifritta ed infondata retorica complottista alla Dan Brown” si chiama Franco Libero Manco ed i “limiti del grottesco ” non è certo lui a varcarli. Egli è professore, scrittore, studioso, fondatore del MAU e membro dell’AVA…ti riporto alcuni suoi scritti:
    “Molti cristiani sono stati tratti in inganno da alcuni passi del Nuovo Testamento, dove si dice che Cristo mangiò carne o consigliò di mangiare carne. Dopo il Concilio di Nicea, voluto e controllato dall’Imperatore Costantino, in cambio dell’apertura del potere politico al clero cristiano, il Nuovo Testamento fu alterato dalle autorità ecclesiastiche di allora con lo scopo di stabilire la dottrina “ortodossa” ed eliminare la reincarnazione e il vegetarianesimo dalla loro posizione di pilastri della fede cristiana. I primi cristiani (i cristiani delle origini) erano infatti strettamente vegetariani: lo dimostrano le cronache del tempo. Nel 177, una donna di nome Biblis protestava contro le accuse rivolte contro i cristiani (alcuni detrattori sostenevano che mangiassero i bambini) dicendo: “Questa gente non può consumare nemmeno il sangue di animali irrazionali, come potrebbe mangiare bambini?”
    Neanche nel Nuovo Testamento viene dunque consigliato di mangiare carne. Questo d’altronde coincide con la famosa profezia di Isaia sull’avvento di Gesù: “Una vergine concepirà e darà alla luce un figlio, e il suo nome sarà Emanuele (“Dio è con noi”). Burro e miele saranno il suo cibo, perché saprà rifiutare il male e scegliere il bene. ” Matteo (9:13 e 12:7) riporta due volte il comando di Gesù, già affermato dal profeta Osea: “Voglio misericordia e non sacrifici.”
    Nel 1947 furono ritrovati i famosi Rotoli del Mar Morto, dei papiri risalenti ai primi secoli dell’era cristiana, che testimoniano l’entità delle manipolazioni successive sui testi sacri originari. Un altro importante reperto è un manoscritto esseno ritrovato in un monastero buddhista tibetano, dove era stato nascosto per preservarlo dai corruttori. Questi documenti archeologici sono stati studiati da Martin Larson, Edmond B. Szekely, Millar Burrows, G.J. Ousley, John M. Allero e Frank J. Muccie, e sono stati definiti dalle gerarchie ecclesiastiche come “vangeli apocrifi” (cioè “non riconosciuti” ufficialmente, in contrasto con i vangeli “canonici” ).
    Studi accurati sugli antichi manoscritti orginali dei Vangeli canonici, scritti in greco, hanno rivelato che le parole tradotte come “carne” sono in realtà trophe, phago, e brome, che significano semplicemente “cibo” o “atto del mangiare” in senso lato. Ad esempio, in alcune edizioni del Vangelo di San Luca (8:55) si legge che Gesù resuscitò una donna dalla morte e “ordinò di darle della carne”. La parola greca originaria tradotta con “carne” è in realtà phago, che significa semplicemente “da mangiare”. Quindi Gesù ordinò in effetti e semplicemente che alla donna resuscitata fosse dato del cibo. La parola greca per indicare la carne è kreas, che non compare mai nei Vangeli originari in riferimento a Cristo. Le parole greche usate nelle versioni originali dei Vangeli sono broma (cibo), brosimos (ciò che può essere mangiato), brosis (nutrimento o atto del mangiare), prosphagion (qualcosa da mangiare), trophe (nutrimento), phago (mangiare).
    Per quanto riguarda il pesce, è interessante sapere che fin dai tempi dei Babilonesi, nella zona della Palestina era molto popolare un alimento preparato con delle alghe chiamate “pianta pesce”. Queste alghe venivano fatte seccare, polverizzate in un mortaio e impastate per farne una specie di pane, cibo molto diffuso e apprezzato ai tempi di Gesù, e che ancora oggi viene raccomandato ai fedeli musulmani. E’ dunque molto probabile che quando a Gesù furono presentati “dei pani e dei pesci” e lui moltiplicò il cibo per nutrire la folla, piuttosto che pani e pesci, il cibo presentato fosse piuttosto del “pane di pianta pesce”. In questo senso si comprenderebbe infine perché nella versione originale l’evangelista afferma che Gesù lo moltiplicò, esprimendo il complemento oggetto al singolare, cosa che risulta perfettamente logica se il genere di cibo moltiplicato fosse stato singolare.
    San Giovanni Battista, che faceva austerità vivendo nel deserto, mangiava carrube e miele. Alcune traduzioni del nuovo testamento riportano l’errata dizione “locuste” a causa di una svista simile a quella citata sopra: in Palestina le carrube sono chiamate anche “fagioli della locusta”, perché molto apprezzate da tali insetti.
    Anche dal punto di vista logico e pratico, è senz’altro più facile mangiare carrube, visto che nelle zone aride gli alberi di carrube crescono forti e rigogliosi, spesso spontanei, e sono molto longevi e produttivi. Le loro bacche sono facilmente reperibili e quindi non particolarmente pregiate sul mercato, tanto che ancora oggi sono usate come mangime per i cavalli anche nelle zone rurali italiane, pur essendo molto dolci e nutrienti (contengono molti zuccheri, amidi, proteine, vitamine e sali minerali) e non richiedendo alcuna cottura o preparazione speciale). Una dieta basata su bacche di carrube raccolte da zone desertiche richiede pochissimo tempo e fatica per la raccolta, e sicuramente fornisce un apporto nutritivo molto più ricco e piacevole di una dieta basata su insetti che si nutrono di vegetazione e quindi non frequentano generalmente le zone aride. Senza parlare della difficoltà di acchiapparle, della scarsa dimensione di ciascuna locusta (da rincorrere e catturare individualmente), della difficoltà di conservazione e del considerevole disgusto di mangiarsele. Senza contare che non sono mai state considerate un cibo dalla cultura ebraica, non essendo elencate tra gli animali “commestibili” nella Bibbia (Levitico), che è estremamente precisa su queste cose. Se Giovanni il Battista (che non dobbiamo dimenticare, era considerato un profeta ebreo e una grande autorità spirituale dai suoi contemporanei, attirando folle di seguaci che volevano farsi “purificare” da lui con il battesimo) aveva deciso di vivere dedicandosi all’austerità e alla penitenza per dare un esempio di santità al popolo, astenendosi dai cibi succulenti permessi dalla Bibbia, come avrebbe potuto scegliere di mangiare cose proibite dalla Bibbia, quando aveva a disposizione numerosi, economici e “puri” alberi di carrube?
    Il carrubo nell’antichità fu venerato nel mondo islamico e nella chiesa primitiva come “cibo dei profeti”, e in alcune zone d’Italia le carrube sono ancora chiamate “pane di San Giovanni”.
    Alcuni commentatori delle scritture sono dell’opinione che il “miele selvatico” mangiato da Giovanni sia stato lo sciroppo che si ottiene spremendo i frutti molto maturi del carrubo, che ha sapore di miele. Questo spiegherebbe anche l’associazione carrube e miele. Inoltre, sarebbe più facile da raccogliere, dato che il miele raccolto dalle api ha ben poche possibilità di essere reperito facilmente in zone aride e torride prive di vegetazione fiorita. Venticinque anni dopo la predicazione di Giovanni Battista, Flavio Giuseppe rimase per tre anni presso un eremita solitario ebraico di nome Banno, che viveva nel deserto “con vestito ricavato dagli alberi e nutrendosi di cibo cresciuto spontaneamente”.
    Un gruppo di religiosi ebraici, gli Esseni, menzionati da Flavio Giuseppe (Guerra Giud. II, 119-161), ma anche da Filone, Plinio, Epifanio ed altri, erano strettamente vegetariani e non celebravano sacrifici animali, erano chiamati “meditativi”, “terapeuti” e “silenziosi”. Da molti episodi risulta che Gesù e sua madre Maria appartenevano al gruppo degli Esseni. Gesù in particolare aveva fatto voto di Nazireato, che comporta l’astensione da bevande alcoliche e cibi non vegetariani, oltre all’austerità di non tagliarsi mai né capelli né barba e di indossare abiti senza cuciture. La cosa viene confermata da numerosi passaggi dei Vangeli anche canonici (quando si parla della tunica di Gesù, che era in un solo pezzo senza cuciture, e del fatto che a causa del voto di Gesù nessuno aveva mai tagliato i suoi capelli). Gesù era chiamato anche popolarmente “il Nazireo”, appellativo poi spesso confuso con “Nazareno”, a volte tradotto come “originario di Nazareth”, per depistare coloro che avrebbero potuto cercare di comprendere le vere abitudini di vita e i veri insegnamenti di Gesù. Per questa distorsione, valgono le stesse motivazioni della traduzione errata dei termini originari dei vangeli greci — cioè giustificare e facilitare una classe clericale dedita al peccato di gola nella forma di carne, vino e alcolici di vario genere. Il vino bevuto dagli Esseni era una specie di mosto bollito, o succo d’uva dolce non fermentato, molto salutare in quanto ricco di calorie, vitamine, sali minerali e proprietà disintossicanti e terapeutiche. Ricordiamo che ancora oggi gli igienisti raccomandano la “cura dell’uva” per disintossicare l’organismo ai cambi di stagione — tale cura non richiede certamente il consumo di grandi quantità di vino, bensì di succo d’uva e uva fresca, nella quantità di uno o due chili al giorno, come unico alimento previsto durante il periodo della cura. Il Vangelo Esseno della Pace, ritrovato tra i documenti del Mar Morto, afferma: “La carne dell’animale ucciso diventerà la sua tomba nel suo stesso corpo, perché in verità vi dico, chi uccide uccide sé stesso, e chi mangia la carne di animali uccisi mangia il corpo della morte.”San Pietro, in una delle sue omelie, tuonava: “Il consumo di carne è innaturale e contamina quanto l’adorazione dei demoni che fanno i pagani, con i suoi sacrifici e i suoi festini impuri, che vedono gli uomini compagni di banchetto dei diavoli.” San Tommaso (l’apostolo che andò a predicare in India, non Tommaso d’Aquino!) era anch’egli vegetariano.
    Clemente di Alessandria, un padre della Chiesa delle origini, raccomanda nei suoi scritti l’alimentazione vegetariana, in particolare citando l’esempio dell’apostolo Matteo che “si cibava di semi, noci e vegetali, senza mangiare carne” e commenta “Non vi è forse in una temperata semplicità una completa varietà salutare di cibi? Vegetali, radici, olive, erbe, latte, formaggio, frutta e noci… Non dobbiamo trasformare il nostro corpo in un cimitero di animali.”
    San Gerolamo, un altro padre dell’antica Chiesa cristiana, che autorizzò la prima versione latina della Bibbia tuttora in uso, scrisse: “Cucinare vegetali, frutta e legumi è facile ed economico” e suggeriva questa dieta a chi voleva diventare saggio.
    San Giovanni Crisostomo considerava il consumo di carne innaturale e crudele da parte dei cristiani: “Ci comportiamo come lupi, come leopardi… anzi peggio di loro, perché la natura ha previsto che essi si nutrissero in quel modo, ma noi, ai quali Dio ha dato la parola e il senso della giustizia, siamo diventati peggio di belve feroci. Noi capi della cristianità dobbiamo praticare l’astinenza dalla carne degli animali per controllare il nostro corpo… il consumo della carne animale è una contaminazione innaturale.”
    San Benedetto, fondatore dell’ordine dei Benedettini, prescrisse ai suoi monaci una dieta essenzialmente vegetariana. Anche ai trappisti era vietato, fin dalla fondazione nel diciassettesimo secolo, mangiare carni e uova, e benché con il Concilio Vaticano nel 1960 il divieto sia stato tolto per facilitare i monaci che trovavano difficile seguire tale pratica, ancora oggi molti frati trappisti si attengono alla regola originale.
    Persino San Paolo, che fu l’artefice della prima espansione sociale ufficiale del cristianesimo, e che ne ampliò i rigidi confini esseni allo scopo di diffonderne il messaggio essenziale anche tra vasti gruppi di ebrei in varie parti dell’impero, e in popolazioni fino ad allora estranee all’ebraismo, scriveva: “Colui che mangia di tutto non sprezzi colui che non mangia di tutto. Non perdere, con il tuo cibo, colui per il quale Cristo è morto! Non disfare per un cibo l’opera di Dio. E’ bene non mangiare carne né bere vino. L’intera creazione anela ansiosamente alla manifestazione gloriosa dei figli di Dio. Anch’essa verrà affrancata dalla schiavitù della corruzione per partecipare alla libertà della gloria dei figli di Dio.”(Romani, 2, 3, 15, 18, 19, 20, 21)
    Nel concilio di Trullano, svoltosi a Costantinopoli nel 692 d.C., fu stabilita questa regola per rimediare in qualche modo agli eccessi che si erano scatenati in seguito all’abolizione del vegetarianesimo come regola, sancita dal concilio di Nicea (325 d.C.): “Le sacre scritture proibiscono il consumo di sangue animale. Un chierico che commette questo peccato sarà sconsacrato, un laico sarà scomunicato.”
    Tommaso d’Aquino (1125-1274), che i suoi stessi biografi dicono famoso per essere un ghiottone (e non certo l’unico nella Chiesa di quei tempi) elaborò la famosa dottrina secondo la quale gli animali non avrebbero anima — e neppure le donne e le razze inferiori — sebbene in seguito, a causa di notevoli pressioni, la Chiesa dovette ammettere che donne e negri avevano sì un’anima, ma di livello “inferiore”, per poter mediare tra la giustificazione della schiavitù e dell’oppressione femminile da una parte e la necessità del battesimo e della pratica religiosa per tali categorie dall’altra. Quindi il cristianesimo ha una tradizione vegetariana ben definita, dai primi discepoli (Pietro e Matteo, Giovanni “fratello del Signore”, Giacomo “fratello del Signore”) a Clemente di Alessandria (150-210), Tertulliano (155-222)…San Giovanni Crisostomo (IV secolo), San Basilio e San Benedetto (350 3 530), San Bruno e i suoi figli, San Enda, tutti vescovi dal 300 al 500, Sant’Alberto e tutti i carmelitani, Santa Teresa d’Avila, i cistercensi trappisti dal mille in poi, i cartusiani, Tatian e i suoi seguaci, gli aquariani, i manichei, i montanisti, gli ebioniti, gli apostolici, gli albigesi, i bogomili dal tredicesimo secolo al quindicesimo secolo. Più recenti sono i doukhobor, William Booth fondatore dell’Esercito della Salvezza, gli avventisti del Settimo Giorno, i francescani, gli appartenenti all’ordine della Croce, i membri della Liberal Catholic Church, della Edenite Society, della Biogenic Society, della tradizione rosacrociana, del Movimento Gnostico Universale. Personaggi di grande rilievo nella cristianità moderna che furono accesi sostenitori del vegetarianesimo sono Ellen G. White (co-fondatrice della Chiesa Avventista del Settimo Giorno), John Wesley (fondatore dei Metodisti), Sylvester Graham (sacerdote Presbiteriano inventore dei cracker Graham), William Metcalfe (pastore della Chiesa cristiana biblica d’Inghilterra).
    San Pio V condannò le corride considerandole spettacoli crudeli e vergognosi, più degni dei demoni che degli uomini, e Paolo VI non concesse alcuna udienza speciale ai toreri. Giovanni XXIII disse che se per realizzare un suo piano avesse dovuto uccidere una formica non lo avrebbe mai fatto. Anche Giovanni Paolo II ha affermato che l’uomo non deve mai maltrattare o torturare gli animali perché sono creature dotate di capacità di soffrire e sensibilità: in una lettera dell’11 novembre 1981 scrive “La vostra opera ecologica e zoofila francescana è nobile, preziosa e meritoria, ed io la sosterrò.”
    Nell’enciclica Sollicitudo Rei Socialis (cap 34) afferma: “Non si può fare impunemente uso delle diverse categorie di esseri viventi o inanimati — animali, piante, elementi naturali — come si vuole, a seconda delle proprie esigenze economiche… Il dominio accordato dal Creatore all’uomo non è un potere assoluto… Nei confronti della natura visibile siamo sottoposti a leggi non solo biologiche ma anche morali, che non si possono impunemente trasgredire.” Nel suo libro “Amore e responsabilità”, edizioni Marietti, Torino 1980, si legge “Si esige che la persona umana e ragionevole non distrugga né sperperi le ricchezze naturali e ne usi con moderazione. In particolare, quando si tratta del suo atteggiamento verso gli animali, questi esseri dotati di sensibilità e capaci di soffrire, si esige dall’uomo che non li sottoponga a sevizie e non li torturi fisicamente quando li mette al proprio servizio. Abbiamo doveri morali verso il soggetto costituito da persona, ma li abbiamo anche verso gli esseri viventi capaci di soffrire.”
    In diverse lettere indirizzate ai francescani, Giovanni Paolo II scrive: “Chi lo ha compreso non può non guardare con riverente riconoscenza alle creature della terra e trattarle con la responsabile attenzione che gli impone un doveroso riguardo verso il Divino Donatore.” (27/5/84)
    “San Francesco sta dinanzi a noi come esempio di inalterabile mitezza e sincero amore nei confronti degli esseri irragionevoli, che fanno parte del Creato. Egli guardava il Creato con gli occhi di chi sa riconoscere in esso l’opera meravigliosa della mano di Dio. La sua voce, il suo sguardo, le sue cure premurose, non solo verso gli uomini ma anche verso gli animali e la natura in genere sono un’eco fedele dell’amore con cui Dio ha pronunciato all’inizio il fiat che li ha fatti esistere. Ad un simile atteggiamento siamo chiamati anche noi. Creati a immagine di Dio, dobbiamo renderlo presente in mezzo alle creature come padroni e custodi intelligenti e nobili della natura e non come sfruttatori e distruttori senza alcun riguardo.” (12/3/82)
    “Mi fa piacere incontrarmi con voi e volentieri esprimo il mio incoraggiamento per l’opera che prestate per la protezione degli animali, nostri fratelli più piccoli come li chiamava il Poverello d’Assisi.” (11/11/82)
    Ricordiamo qui che Francesco d’Assisi scrisse il famoso “Cantico delle Creature”, benediva e parlava agli animali (lupi, agnelli, pecore, lepri, conigli, pesci, colombe, rondini, cornacchie, gazze, falchi, tortore, allodole, cicale). Sant’Uberto era stato cacciatore, ma si dedicò completamente alla vita spirituale dopo aver avuto la visione di Cristo in un cervo che stava per uccidere.
    Famosi vegetariani cattolici come padre Mariano da Torino, Bruna d’Aguì, Franco Libero Manco, don Mario Canciani, i membri del quarto ordine francescano e molti altri, stanno conducendo da molti anni una battaglia non violenta per aiutare i fedeli e le autorità ecclesiastiche a diventare consapevoli di questa importante verità.
    È veramente sconfortante constatare quanto sia proterva, ostica, indifferente e refrattaria la religione cattolica nei confronti della condizione degli animali. Se si considera che ogni grande religione segue un particolare sentiero (il Buddhismo segue il sentiero della Liberazione, l’Islamismo quello della Sottomissione, l’Induismo quello dell’Identificazione, il Confucianesimo quello dell’Armonia, l’Ebraismo quello della Legge, il Jainismo quello della non Violenza, lo Zoroastrismo quello della Rettitudine, il Platonismo quello della Ragione), la religione cattolica è la sola che nonostante segua il sentiero dell’Amore, non include nella sua dottrina il rispetto dovuto agli animali.
    Quale grande, inaccettabile, incoerenza constatare che non una sola frase sia uscita dalla bocca di Gesù in difesa del dolore e della vita degli animali e che, nella sostanza, nel Nuovo Testamento vengono aboliti quei precetti contenuti nel Vecchio, e che la “Buona Novella” del Nuovo, per gli esseri umani, fatalmente coincide con la condanna all’inferno per gli animali.
    Non vi è evoluzione della dimensione etica nei testi evangelici ma regresso perché Gesù (stando ai testi canonici ufficiali) dimostra meno umanità e meno compassione per gli animali dei grandi Iniziati delle altre religioni e soprattutto non tiene conto delle prescrizioni sancite nel Vecchio Testamento. I comandi di Gesù contenuti nei Vangeli apocrifi a difesa degli animali e la condanna a consumare la carne sono state diligentemente ignorate dalla Chiesa Cattolica.
    Nel Vecchi Testamento, e precisamente in Deuteronomio (14, 3-19), troviamo l’elenco degli animali consentiti e quelli proibiti: “Non mangerai alcuna cosa abominevole. Questi sono gli animali che potrete mangiare: il bue, la pecora e la capra; il cervo, la gazzella, il daino, lo stambecco, l’antilope, il bufalo e il camoscio. Potrete mangiare di ogni quadrupede che ha l’unghia bipartita e che rumina. Ma non mangerete quelli che ruminano soltanto o che hanno solo l’unghia divisa da una fessura, cioè il cammello, la lepre, l’irace, che ruminano ma che non hanno l’unghia bipartita; considerateli immondi; anche il porco che ha l’unghia bipartita ma non rumina, lo considererete immondo. Non mangerete la loro carne e non toccherete i loro cadaveri. Fra tutti gli animali che vivono nell’acqua potrete mangiare quelli che hanno pinne e squame, ma quelli che non hanno pinne e squame considerateli immondi. Questi sono gli uccelli che non dovete mangiare: l’aquila, l’ossifraga e l’aquila di mare, il nibbio e ogni specie di falco, ogni specie di corvo, lo struzzo e la civetta, il gabbiano e ogni specie di sparviero, il gufo, l’ibis, il cigno, il pellicano, la folaga, l’alcione, la cicogna, ogni specie di airone, l’upupa e il pipistrello”. Insomma, almeno alcuni animali si salvavano e che i cattolici (e non solo) non disdegnano di inserire nella loro dieta.
    Dunque, nonostante il Dio dell’antico Testamento si manifesta a volte duro e vendicativo, tramite i profeti prescrive codici di comportamento che gli umani devono adottare a tutela degli animali:
    - “Per sei giorni farai i tuoi lavori ma nel settimo giorno farai riposo perché possano godere quiete il tuo bue, il tuo asino ed ognuna delle tue bestie” (Es: 23,12).
    - “Colui che percuote a morte un capo di bestiame lo pagherà: vita per vita” (Lv: 24,18).
    - “Quando cingerai d’assedio una città non ne distruggerai gli alberi colpendoli con la scure. L’albero della campagna è forse un uomo per essere coinvolto nell’assedio”? (Dt: 20,19).
    - “Non essere tra coloro che s’inebriano di vino, né tra coloro che sono ghiotti di carne” (Pv: 23,20).
    - “Non essere crudele con gli animali perché soltanto gli empi lo sono” (Es: 23,12).
    - “Non cuocerai il capretto nel latte di sua madre” (Es. 34,26).
    - “Io ho peccato, ho agito da iniquo, ma queste pecore che hanno fatto”? (Davide in Sam. 24,17).
    - “Il giusto ha cura del suo bestiame” (Prv: 12,10).
    - “Quando vedrai l’asino del tuo nemico accasciarsi sotto il carico non abbandonarlo a se stesso: mettiti con lui ad aiutarlo” (Es: 23,5).
    - “Non devi arare con un bue ed un asino aggiogati insieme” (Dt: 22,10).
    - “Per la malvagità dei suoi abitanti le fiere e gli uccelli periscono” (Gr: 12,4).
    - “Pasci quelle pecore da macello, che i compratori sgozzano impunemente e i venditori dicono: Sia benedetto il Signore, mi sono arricchito, e i pastori non se ne curano affatto. Neppur io perdonerò agli abitanti del paese” oracolo del Signore. Ecco, io abbandonerò gli uomini l’uno contro l’altro, l’uno in balia dell’altro, non mi curerò di liberarli” (Zc:11,4-6).
    Inoltre. Nel kasherut, l’insieme delle leggi alimentari ebraiche, vengono elencati i cibi prescritti: pane, verdure, latte, miele, olive, capperi, cetrioli, meloni, lenticchie, aglio, cipolle, porri, erbe di prato, cereali, fichi, uva, datteri, mandorle, carrube noci, acqua, vino. Non esiste alcuna benedizione (b’racha) da recitare per la carne o il pesce, mentre è prevista per il pane, i dolci, il vino, la frutta e la verdura. Anche nei tempi moderni l’ebraismo ha molti illustri difensori del vegetarismo, tra cui Shmuel Yosef Agnon e Isac Bashevis Singer (premi Nobel per la letteratura) ed innumerevoli altri grandi personaggi.
    Perfino Maometto, profeta e rude guerriero, ha parole di compassione per gli animali e prescrive precisi codici di comportamento riguardo l’alimentazione ed il rispetto per gli animali, anche se non si tratta di divieti ma di prescrizioni. “Se proprio devi uccidere, disse Allah, al posto di 40 polli uccidi 1 capra..” Fu chiesto a Maometto se esiste una ricompensa per chi fa del bene ad un animale. “Esiste una ricompensa a chi fa del bene a qualunque essere vivente”, rispose. Maometto obbligava coloro che avessero mangiato carne a sciacquarsi la bocca prima di mettersi a pregare. Vietò il tiro all’uccello e rimproverava coloro che maltrattavano i cammelli. Per l’Islamismo gli animali hanno un’anima perché il Profeta li cita continuamente parlando del Giudizio, per cui sono destinati ad avere un paradiso.
    Tutti i grandi Iniziati, Mistici e grandi Santi prescrivono comportamenti di rispetto per gli animali. Krisnha, tremila anni prima di Gesù, dice: “La carne degli animali è come la carne dei nostri figli”. Zoroastro, “Chi ha cura del suo bestiame e non si nutre delle sue carni martoriate avrà lo spirito santo e la verità”. Buddha: “Le creature senza piedi hanno il mio amore, e così lo hanno quelle a due piedi e anche quelle a molti piedi. Possano tutte le creature, tutte le cose che hanno vita, tutti gli esseri di qualunque specie, non avere mai nulla che possa danneggiarle. Si diventa degni della salvezza quando non si uccide alcun essere vivente”. Nel Taoismo, filosofia cinese del 5° s.a.C., uno dei principali criteri di condotta vieta di cibarsi di carne. Per lo Jainismo. la nonviolenza universale e il rispetto della vita di ogni essere è regola fondamentale. Ovunque vi sia un essere vivente lì è Dio. Vivi e lascia vivere, questa è la regola. E poi ci sono i grandi i Santi, come gli stessi padri della Chiesa delle origini del calibro di S. Girolamo, S. Ambrogio ecc, che raccomandano l’astinenza dalla carne, i grandi filosofi del calibro di Pitagora, Platone, Aristotele, Socrate ecc, Ganhi, Leonardo da Vinci ecc.
    E Gesù? Colui che ha fatto della non violenza e dell’amore il suo vessillo, il più mite, il più buono e il più saggio degli uomini? Nulla, niente, zero assoluto. Allora nasce un quesito: se Gesù ristabilisce l’antico patto tra Dio e gli uomini, infranto dalla prima coppia, in cui Dio dà un preciso comando ad essere vegetariani “Ecco, io vi dò ogni erba che produce seme e ogni albero in cui è frutto saranno il vostro cibo, mentre agli animali dò la verde erba dei campi”, come è possibile che Gesù abbia trascurato questo comando e che la stessa Chiesa Cattolica non si senta in obbligo di adottare quei codici di comportamento che rendono possibile la nuova epoca, il nuovo ordine religioso, umano e cosmico preannunciato anche da Isaia? E anche se alcuni teologi affermano che l’amore di Gesù tutto include, anche il rispetto per gli animali, nella sostanza Gesù non tratta mai in modo diretto questo argomento (almeno nei 4 Vangeli sinottici) e i cattolici si sentono autorizzati a non considerarla una prescrizione, ma una libera scelta personale: come se uccidere o no fosse la stessa cosa; come se dare morte o vita possa essere considerata una scelta a seconda del capriccio di chiunque.
    In duemila anni di storia la cultura cattolica non ha prodotto un solo pensiero in difesa degli animali, non una sola parola è rintracciabile in uno dei 265 papi che si sono succeduti, anzi si può dire sia successo il contrario. L’animale è stato sempre considerato simbolo di male per antonomasia, la parte più turpe e bruta della creazione al punto che il modo migliore per dimostrare il proprio disprezzo per la materia era quella di torturare e uccidere animali: rospi, civette, capre ecc.: barili di gatti vivi venivano bruciati nel giorno di S. Giovanni.
    Non c’è giornale, rivista, radio, televisione, di qualunque estrazione culturale e politica che giornalmente non parlino di diritti animali e auspichino maggior rispetto e leggi più efficaci a loro tutela. Ebbene, in questa universale ed unanime richiesta di protezione e tutela, in questo progressivo crescere della sensibilità umana verso la condizione degli animali, manca solo la voce del Vaticano: mai una sola parola, un solo commento, un solo invito al rispetto e alla compassione verso questi sventurati nostri fratelli, come fosse un giuramento da strappare sotto tortura: “Passerete sul nostro cadavere prima che la Chiesa cattolica rinneghi l’antropocentrismo”. E così 50 miliardi di animali ogni anno vengono massacrati nel mondo con la benedizione di santa romana chiesa.
    Ed in futuro, come reagirà la Chiesa cattolica al diffondersi inarrestabile della nuova coscienza umana protesa verso l’etica universale? Continuerà a negare l’evoluzione dello spirito umano restando la sola istituzione a difendere il diritto di sfruttare, uccidere e mangiare la carne degli animali, oppure adotterà l’ennesimo e salutare “ci siamo sbagliati”?
    La Chiesa Cattolica negando la fratellanza biologica universale nega l’Amore stesso e tradisce la sua missione.
    Il venerdì che precede la Pasqua molti cristiani cattolici (per condividere la passione di Colui che fu tradito, torturato e ucciso nel modo più crudele e disumano) usano fare “penitenza” sostituendo la consueta pietanza a base di carne con del pesce. Così, con la benedizione di santa romana chiesa, quella che doveva essere una astinenza dai piaceri della vita diventa il cambio di un pasto ancora più saporito e costoso. Il nostro rapporto con gli animali e il nostro modo di alimentarci dimostra quanto, a volte, ognuno di noi sia profondamente ingiusto e incoerente con se stesso, con la sua coscienza e con il prossimo. Ciò che impedisce maggiormente ad ognuno di noi di superare i propri limiti e le proprie debolezze è la mancanza di volontà a rinunciare ai piaceri in genere ed in modo particolare ai piaceri della gola anche quando siamo consapevoli che questi vanno a discapito di noi stessi e della vita degli altri. Se, nella mentalità comune, è considerato normale, giusto e lecito mangiare animali perché il “carnibale” nella stragrande maggioranza dei casi non ha il coraggio di uccidere da se stesso l’animale? Perché non ha il coraggio di vedere ciò che succede nell’inferno dei mattatoi? Perché non associa la bistecca all’angoscia e al dolore che causa la sua scelta? Perché non ha il coraggio di far assistere i propri bambini all’uccisione degli animali che amano? Se lo considerano un fatto riprovevole, raccapricciante (da nascondere perché crudele), perché può turbare, scuotere, terrorizzare, perché lo consente rendendosi complice? Può forse essere giusto e necessario ciò che è crudele e contro i sentimenti umani? Si tiene nascosta la verità perché i bambini senz’altro si rifiuterebbero di mangiare la carne, mentre i genitori sono convinti che, specialmente i ragazzi, hanno bisogno di cibarsi di quelle povere membra, mentre la realtà statistico-scientiifica dimostra il contrario. Ma molti genitori di questo non saranno mai sufficientemente convinti, dal momento che la Tv di stato, con i sui accoliti nutrizionisti e la sua politica da massaia, sciorina costantemente, in modo subdolo e martellante, il concetto che la carne è necessaria. Conosco persone che alla vista diretta di un animale che soffre o all’immagine di un animale ferito, si ritraggono inorridite, disperate, si strapperebbero i capelli, mentre pronunciano la tipica e ipocrita frase “Non farmi vedere! Non farmi vedere!” e poi a tavola divorano, tranquillamente, lo stesso animale che hanno visto torturare. Se è moralmente lecito, naturale, giusto perché non organizzare gite turistiche per visitare i mattatoi, come succede per le aziende agricole per la conoscenza diretta della frutta e degli ortaggi? Se è lecito e giusto mangiare la carne degli animali perché la maggioranza delle persone rifiuta di vedere come vengono uccisi? E se non è né lecito né giusto perché si rendono responsabili di una pratica ritenuta moralmente illecita, ingiusta e crudele? E di questa ipocrisia dominante e strisciante non si salva la maggioranza delle persone più in vista. Proviamo a chiedere ai massimi esponenti del sistema sociale che usano mangiare carne. Proviamo idealmente a chiedere loro se sono consapevoli che quel prodotto è il frutto di un’ingiustizia che ha causato dolore e morte ad un essere che voleva vivere e non essere ucciso e che per il piacere del loro palato è stato privato per sempre della vita. L’ipotetica risposta metterebbe in contraddizione il loro presunto impegno a favore della giustizia e della dignità umana. Ma anche coloro che pubblicamente sono impegnati per i diritti umani o esercitano la giustizia, sono consapevoli della loro incoerenza? Chi è più colpevole il mandante o l’esecutore di un delitto? In realtà chi mangia la carne ha ucciso indirettamente quell’animale.Ma c’è un’altra politica: quella del “secchio sotto il buco del tetto”. Sembra che l’intento di chi gestisce la cosa pubblica non sia quello di eliminare le cause dei problemi ma quello di gestire in modo redditizio gli effetti prodotti dal meccanismo che li produce. L’imperativo è: attuare qualsiasi soluzione consentita purché non si tocchino le abitudini della gente e l’implicito ragionamento è il seguente: C’è la malattia? Creiamo più medicinali. C’è la violenza? Moltiplichiamo i punti di controllo. C’è l’inquinamento? Distribuiamo maschere antismog. C’è la piaga dell’aborto? Legalizziamolo. I giovani si drogano? Vendiamo la droga ai supermercati. C’è la guerra? Diamo un fucile a tutti. Ci sono i ladri? Ampliamo le carceri. I giovani par mancanza di ideali scoppiano di tensione? Costruiamo più stadi in modo che possano sfogarsi. E, come dice, ironicamente, il mio amico Valdo Vaccaro, “Per certa gente è molto meglio lasciare le cose come stanno, raddoppiare i consumi di carne, raddoppiare le stalle, raddoppiare i fast-food, raddoppiare i chirurghi, raddoppiare i trapianti… raddoppiare le onoranze funebri”.Noi siamo complici del sistema quando accettiamo la pillola dal medico senza chiederci il motivo del nostro male che ci imporrebbe di cambiare stile di vita. Siamo complici del sistema quando mangiando una bistecca contribuiamo ad affamare il Terzo Mondo, a bruciare le foreste, ad inquinare la natura, a incrementare la violenza verso gli indifesi….
    Sono molte le categorie di persone a cui dà enorme fastidio il diffondersi della cultura vegetariana: la paura è che questo rinnovamento sociale, etico, esistenziale e spirituale, questo stile di vita pacifista, ecologista e lungimirante abbia il sopravvento sulla concezione antropocentrica e sul carnivorismo materialista, crapulone, irresponsabile e distruttivo e molta gente si trovi a dover fare i conti con i suoi interessi economici, la sua gola, i suoi vizi, la sua coscienza. Sicuramente la categoria più preoccupata, a mio avviso, sembra essere quella clericale anche se fa di tutto per ignorare l’esistenza stessa del problema. Niente (a mio avviso) come l’etica del vegetarismo può mettere in crisi la morale cattolica. La nostra etica e la nostra compassione è più vasta e più profonda, il nostro amore più autentico e più disinteressato. Gli ultimi a riconoscere la fratellanza universale saranno sicuramente i preti i quali (a mio avviso) scelgono la carriera ecclesiastica anche o soprattutto perché la loro religione li autorizza a disporre della vita di ogni essere non umano e questo li fa sentire importanti: il loro Dio li benedice quando squartano un agnello e lo divorano. Gli ultimi a restare con la carne tra i denti: loro che, ufficialmente, hanno rinunciato ai piaceri del sesso come potrebbero rinunciare anche alla carne? Come si giustifica il prete davanti ad un laico che senza avere la presunzione di essere ad immagine di Dio e senza voler essere un rappresentare in terra della misericordia, della bontà e dell’amore divino, chiede rispetto e compassione non solo per gli esseri umani ma anche per gli animali, mentre essi spingono a reprimere il naturale sentimento di compassione verso la sofferenza di questi nostri sventurati fratelli e di affondare con disinvoltura il coltello nel cuore e nelle loro viscere?.
    L’antropocentrismo, cioè la visione sventuratamente più o meno diffusa in tutte le popolazioni umane per cui si ritiene che l’uomo abbia per legge naturale il diritto di disporre della vita degli animali (il cardine teologico delle tre religioni monoteiste) è a mio avviso la causa della maggior parte delle sventure umane specialmente quelle di più recente manifestazione, come la distruzione dell’ambiente, l’esplosione delle malattie degenerative dovute ai grassi animali, la disumanizzazione della coscienza umana e gli orrori dei campi di concentramento-mattatoi per gli animali. Tale visione, ereditata dall’infausto comando biblico “Soggiogate la terra” e “Crescete e moltiplicatevi”, sta portando il pianeta e i suoi abitanti sull’orlo di un’ecatombe universale.
    Nel 2005 nella basilica del Laterano in un simposio tenuto apposta per ribadire la centralità dell’uomo nel creato Mons. Angelo Scola ha affermando: “Il cristianesimo e l’antropocentrismo stanno insieme o cadono insieme”. E siccome i vegetariani/animalisti considerano l’antropocentrismo l’ideologia più perniciosa e devastante, ciò che preclude lo sviluppo della sensibilità dell’animo umano, della compassione universale e della valorizzazione del diverso, è facile comprendere che la Chiesa vede in noi vegetariani il Diavolo, l’Anticristo, come si trovò ad affermare il cardinale Biffi durante un miting a Bologna nell’anno 2000. Biffi, ispirandosi alle parole del filosofo russo Solovev “L’Anticristo sarà un convinto spiritualista (per cui per essere buoni cristiani è proibito essere spiritualisti),un ammirevole filantropo (per cui essere filantropi è un’attitudine da reprimere se si vuole essere cristiani), un pacifista impegnato e solerte (per cui essere pacifisti, non lo era forse Gesù? è condizione condannata dalla Chiesa), un vegetariano osservante (per cui nutrire compassione per i più deboli, gli animali, è considerata una attitudine anticristiana), un animalista determinato e attivo, (per cui interessarsi della sofferenza delle creature di Dio e cercare di impedire la loro stessa estinzione è un atteggiamento contrario ai principi della Chiesa). Per la Chiesa l’Anticristo non è colui che per definizione è agli antipodi di Cristo ma tutto ciò che è diverso dalla Chiesa. Con questo principio nel corso di 1800 la Chiesa ha sterminato con il rogo e la mannaia molte comunità di perfetti imitatori di Cristo come i Valdesi, i Catari, i Monfortini, gli Stendigi, gli Apostolici, i Lollardi ecc. colpevoli non di non essere come Cristo ma di non essere come la Chiesa. Infatti questi vivevano in povertà, castità, umiltà, mitezza e proclamavano l’ugualianza. Ma in fondo se tutti diventassimo buoni, sensibili e giusti come succede per chi si apre all’amore verso ogni creatura e smette di mangiare la carne che rende cattivi, aggressivi e violenti, che motivo avrebbe di esistere un organismo preposto a questo scopo?
    Il cristianesimo è sicuramente la religione più antropocentrica che il mondo abbia conosciuto. Ma chi furono i pionieri di tale concezione che pone irrazionalmente l’uomo al centro della creazione col diritto di disporre della vita e della morte degli esseri non umani?Il primo, nell’ambito della cristianità, fu sicuramente Paolo di Tarso (collaborazionista dei Romani e orgoglioso di essere cittadino romano al punto da latinizzare il proprio nome in Saul), il quale, in alcune delle sue tante missive, tra l’altro scrive: “Servi, obbedite ai vostri padroni con rispetto e timore” (lett. Agli Efesini 6,5):” “Voi servi obbedite in tutto ai vostri padroni. La donna ascolti l’istruzione in silenzio, con piena sottomissione. Non permetto alla donna di insegnare, né dettar legge all’uomo, ma se ne stia in pace.” (lett. Ai Colossesi 3,22). “Guardatevi dai cani e dai cattivi operai “(lett. Ai Filippesi 3,2-3). “Ognuno sia soggetto alle autorità superiori perché non c’è autorità che non venga da Dio e perciò chi si oppone al potere si oppone all’ordine stabilito da Dio”.
    E in merito alla sua visione antropocentrica e al problema della carne e degli animali S. Paolo dice. “Continuate a mangiare tutto quanto si vende al macello, senza informarvi a motivo della vostra coscienza. Se qualcuno dei .pagani vi invita mangiate di ogni cosa che vi viene posta davanti. E in Corinzi 9,9 ribadisce “Che vuoi che Dio si prenda cura dei buoi?” E ancora. “Colui che mangia di tutto non giudichi colui che non mangia di tutto. Se un cibo scandalizza mio fratello io non mangerò mai più la carne per non scandalizzare il mio fratello.” Quest’ultima affermazione lascia supporre che in quel periodo l’esigenza etica di essere vegetariani era molto sentita e dibattuta, come è altrettanto logico supporre che Cristo fosse stato vegetariano e che Paolo, convertitosi al cristianesimo 35 anni dopo la morte di Cristo abbia travisato o personalizzato alcuni aspetti del messaggio evangelico.
    Il problema dominante di S. Paolo, che ricorre in modo ossessivo, non è la giustizia sociale, l’affrancamento dalla schiavitù, il giusto salario, la considerazione delle sofferenze dei poveri, no, sul piano sociale è la dottrina della sottomissione al potere e, sul piano spirituale quella della salvezza dell’anima in virtù dell’accettazione del sacrificio di Cristo come vittima sostitutiva.
    S. Agostino concorda perfettamente con S. Paolo, anzi non si limita ad accettare con rassegnazione le ingiustizie della società, ma giustifica la schiavitù come conseguenza del peccato originale e quindi ineliminabile. Per S. Agostino gli animali sono assolutamente privi di intelligenza, ma possono servire a divertire, allenare, svagare l’uomo. “Spesso,” dichiara, “sono letteralmente ammaliato alla vista dei cani che sbranano la lepre in una battuta di caccia. Altre volte, mi attira una tarantola che cattura qualche mosca o un ragno che avvolge nelle reti gli insetti”.
    Anche per S. Tommaso gli animali non hanno un’anima ed è in errore chi ritiene che uccidere un animale sia reato. La divina Provvidenza li ha dati ad uso dell’uomo, onde se ne serve senza colpa, uccidendoli o adoperandoli in altra maniera. Come uccidere uno schiavo non è recare offesa allo schiavo ma al suo padrone, così è per gli animali. La loro vita e la loro morte è subordinata al nostro vantaggio. Ma non bisogna essere crudeli verso di essi perché questo potrebbe rendere crudele l’uomo verso il suo simile.
    Non si può amare nessuna creatura irragionevole e neppure volerle bene. Non si può avere nessuna amicizia per le creature irragionevoli. Né amore, né affetto, né amicizia sono possibili e neppure carità. Tutte le creature devono essere assoggettate all’uomo.
    Non vi è dunque dovere morale se non verso esseri morali. Il padrone non ha doveri verso il servo.
    In tempi più recenti il tomista gesuita Viktor Cathrein,sullo stesso argomento scrive: “Il bruto non possiede diritti di sorta. Come potremmo avere dei doveri verso creature che possiamo, a nostro capriccio, fare a pezzi, arrostire e mangiare?” E un altro tomista, Ioseph Rickaby, rincara la dose affermando: “Le bestie sono cose, beni mobili. Non ci sono doveri di carità né doveri di altro tipo verso gli animali inferiori come non li abbiamo verso i pali o verso le pietre.” E, secondo Malabranche, gli animali mangiano senza piacere, gridano senza dolore, crescono senza saperlo, non desiderano niente, non temono niente, non conoscono niente. Mentre S. Edoardo il Confessore esalta la caccia come gioiosa attività ricreativa.
    Per i rappresentanti della Chiesa Cattolica gli animali sono sempre simboli negativi, rappresentano la bestia per antonomasia: l’ultimo e più turpe gradino della creazione. E quando il Diavolo non compare sotto forma di animale compare in sembianze di donna.
    Su Civiltà Cattolica, la prestigiosa rivista dell’Opus Dei, in un articolo dell’agosto del 1993 dal titolo “L’uomo e il suo destino” vengono direttamente ed esplicitamente attaccati, come in pieno Medioevo, coloro che, si astengono dal mangiare la carne. In tale articolo sta scritto: “E’ facile osservare come, frequentemente, persone che si dichiarano rigorosamente vegetariane e che guardano con orrore al consumo alimentare di qualunque tipo di carne animale, si rivelino straordinariamente violente. Sono rissosi, vengono alle mani, picchiano i bambini, sono preda di improvvise crisi di rabbia aggressiva e guardano il mondo con diffidenza come se temessero sempre e da ogni parte di essere aggrediti. Sembrano, inoltre, gradevolmente affascinati da spettacoli di violenza e di morte. Spesso i vegetariani hanno comportamenti sadomasochisti: emerge dalla profondità del loro inconscio una potenziale distruttività. Con la pietà essi si difendono dalla spietatezza.L’articolo prosegue affermando che Dio ha creato tutto, esseri inanimati, piante, animali, per l’uomo, perché se ne serva per il suo bene materiale e spirituale. Solo l’uomo è capace di amare mentre gli altri esseri restano chiusi in se stessi. Ma non era S. Agostino, dal quale traggono insegnamento i tomisti ed i gesuiti, che ammirava estasiato la scena di caccia in cui la lepre veniva sbranata dai cani? Non sono forse le corride, organizzate con l’appoggio e con la benedizione della Chiesa , spettacoli per antonomasia di violenza e di morte? E i roghi per gli eretici, la decapitazione, l’impiccagione, lo squartamento, l’impalamento, le carceri più dure dei lager nazisti e tutti i mezzi di tortura usati dalla santa Inquisizione contro chiunque osasse opporsi al potere clericale che ha causato la morte, nel solo Medioevo, di ben 50 milioni di morti, sono forse spettacoli di beneficenza? Nessun oggi è in grado di immaginare la crudeltà con cui la Chiesa si è espressa nei confronti degli eretici, con quale disumana leggerezza veniva disprezzata la vita del prossimo, con quale disinvoltura venivano inflitte le pene più atroci a persone colpevoli solo di non voler riconoscere l’autorità della sua Dottrina.
    Oggi, come secoli fa, i gesuiti scagliano le loro farneticanti menzogne sulla natura dei vegetariani, accusandoli di essere ciò che non sono, dal momento che la nonviolenza, in senso lato del termine, è regola e condotta imprescindibile di ogni vero vegetariano. Pertanto i gesuiti affermando il falso calunniano ingiustamente, col solo scopo di denigrare e possibilmente distruggere, non degli assassini, non dei torturatori, non dei carnefici, non coloro che professano l’oltraggio e la durezza ma coloro che difendono dall’ingiustizia e dalla violenza ogni essere vivente, non coloro che con la scure ed il capestro impongono la loro dottrina ma coloro che hanno fatto dell’amore e della nonviolenza universale lo scopo dominante della vita. Se questa è la chiesa di Cristo, preferisco essere buddhista. E se Dio si compiace dei Gesuiti allora voglio scegliere di essere eretico, senza rischiare, oggi, di far la fine di Giordano Bruno.” Prof. Franco Libero Manco.
    Gesù aveva appena terminato il suo digiuno di una settimana sul monte, assieme ai suoi allievi. Tutti guariti da ogni acciacco e tutti in ottima forma. I discepoli gli erano grati, ma gli chiedevano cosa fare per non incorrere più in malattia. Il Signore, sedendosi in mezzo a loro, disse: Onora la tua Madre Terra e il tuo Padre Celeste. Ricordati che tutto ciò che vive sulla Terra e nelle sue acque, ha origine da un’unica madre. Prima cosa non uccidere, e non far uccidere. Non uccidere, perché la vita è data a tutti da Dio, e l’uomo non può arrogarsi il diritto di sottrarre la vita al suo prossimo. Chi uccide, uccide suo fratello. Chi fa uccidere, fa uccidere suo fratello. E la carne degli animali uccisi, dentro il suo corpo, diventerà la sua stessa tomba. Chi uccide, uccide se stesso. Ogni goccia di sangue sarà veleno, ogni respiro rubato diverrà fetore, ogni osso diverrà gesso. Nel suo sangue, ogni goccia del sangue tolto all’animale diventerà amaro veleno. Nel suo respiro, ogni rubato respiro diventerà fetore. Nelle sue ossa, ogni osso preso diventerà gesso. Io vi dò per cibo ogni erba che produce seme ed ogni albero che dà frutto. Obbedite dunque alle parole di Dio. (dal manoscritto aramaico del Vangelo, conservato sottochiave nell’archivio segreto del Vaticano, scoperto e pubblicato senza smentite nel 1937 da Edmond Bordeaux Szekely).
    Caro Luca, contrariamente alle tue conoscenze, cinque anni fà Papa Benedetto XVI dichiarò che “Gesù non mangiò l’agnello durante l’ultima cena e che Egli era molto vicino agli Esseni” (vegetariani), si era sbagliato il Papa? aveva dormito poco? a me non importa quello che afferma ma a te dovrebbe interessare, giusto? inoltre quando era ancora in vita, Papa Giovanni Paolo II dichiarò che “anche gli animali sono pervasi dal soffio divino”…

    • In vita mia m’è capitato di tutto, ho letto di tutto, ma mai tante stronzate (e così a lungo portate avanti…. SINTESI!!!!) tutte assieme. Sgrammaticate, per giunta.

    • cara marcella…il tuo pistolotto non lo leggo perché una che dice di seguire Gesù Cristo e se ne frega di quello che dice la bibbia merita una risposta alla Mastino…..MA VAFFANCULO VA!!!!

    • Pietro vegetariano…Gesù vegetariano e poi? Dimmi caro dove ti sei documentato? Le quaglie nel deserto… dove morirono perchè si abbuffarono e non avevano le nostre possibilità di lavare e conservare…. L’agnello del passaggio …della cena della Pasqua… o quella di Gesù prima di istituire la sua Cena? L’igiene e il sangue, la conservazione della carne, gli usi e i costumi i luoghi ? Non basta digitare sulla tastiera .Anche tu sei un carnivoro perchè ti nutri di bufale….

      • Come volevasi dimostrare, sei venuta ad intrupparti in una muta di botoli ringhiosi che non capiscono una cippa e sanno solo ripetere come pappa
        galli le scemenze del catechismo.

  3. Gentile Marcella,
    lei esordisce in modo sbagliato, sentendosi offesa personalmente, come se l’argomento riguardasse solo lei, qui se c’è qualcuno veramente offeso è il Cristianesimo e il Vangelo, usati come arma per imporre un modo libero e legittimo di nutrirsi! Si offende la Chiesa, semmai, fatta oggetto di falsa informazione, ricatti storici d’inquisizione malamente interpretata e così via…
    Si offende Nostro Signore che non era affatto vegetariano come lo si vuole dipingire, ma che ha mangiato probabilmente verdure, così come i vitelli nelle feste e il pesce con gli Apostoli…. ma soprattutto si è fatto CARNE… ;-)

    Nel capitolo VI di Giovanni è chiarissimo lo scandalo: per slavarci dobbiamo mangiare QUELLA CARNE… mi chiedo sempre se il vegetariano che si definisce cattolico crede davvero nella TRANSUSTANZIAZIONE di quel Pane e crede davvero che si sta nutrendo DI CARNE… fu questo lo scandalo per i farisei che non vollero accettare questo discorso, ma anche fra i discepoli che ad uno ad uno, gli dice Pietro, se ne andavano a causa del suo linguaggio DURO! CARNE DA MANGIARE, LA SUA CARNE! ;-)
    Gesù non si ferma a dare spiegazioni, ma gli risponde: Volete andarvene anche voi?

    Certo, NON siamo cannibali, come pensavano i pagani e i musulmani..o peggio, non ci nutriamo di carne morta.. l’Eucarestia e la Transustanziazione che avviene è cosa ben diversa dal mangiarsi una fettina…. è e resta un MISTERO, ma è un dato oggettivo ed incontrastabile….

    Il problema, gentile Marcella, è che questa battaglia IDEOLOGICA non l’ha cominciata la Chiesa o il cattolico che non accetta il vegetarianesimo come imposizione e con la presunta volontà di farlo passare come messaggio cristiano! A questo sta rispondendo Luca, e non vi è alcuna offesa a voi, ma se legge bene l’articolo risponde semplicemente a delle accuse rivolte alla Chiesa ;-)
    semmai dunque ci difendiamo rispondendo con altrettante prove che ci sono eccome, ma che se vengono rifiutate è un altro problema…

    Il vegetarianesimo è uno stile di vita legittimo, ma per viverlo non c’è bisogno di metterci in mezzo il Cristianesimo, questo è il punto!
    Mentre la Chiesa parla di ASTINENZA DALLE CARNI che infatti prima era praticata solo dai monaci, poi si estese alla Chiesa il Venerdì, nel tempo di Quaresima e delle penitenze e di digiuno, un’ora prima dell’Eucaristia…
    L’astinenza dalle carni comprende, nel cristianesimo, anche l’astenersi da OGNI APPETITO CARNALE…. ma se lei rifiuta il Peccato Originale dal quale tutto ebbe inizio, allora è ovvio che non comprenderà queste risposte e si sentirà VITTIMA…
    ma lei non è una vittima! ;-)

    a presto!

    • Gentilissima Caterina,

      perchè dubita che un cattolico vegetariano non creda nella reale presenza di Nostro Signore nell’Eucarestia? Noi non mangiamo carne di animale ottenuta cruentemente, non la carne divina di Nostro Signore incarnata nell’ostia in maniera incruenta.

  4. Gentile Luca Dombrè,
    abbiamo letto con interesse il suo articolo Il cristianesimo del cavolo! Dall’Agnello immolato alle bufale vegetariane (Parte 1) e sentiamo il dovere di porre alcune precisazioni in merito agli argomenti trattati. Prima però riteniamo doveroso, per meglio presentarsi, presentare la nostra associazione, Associazione Cattolici Vegetariani, nata nel 2009. Siamo un gruppo di cattolici, laici e consacrati, che ha scelto di praticare lo stile di vita vegetariano in totale obbedienza al Magistero ecclesiastico. Ci dissociamo dalle dottrine antispeciste, che riducono l’essere umano, creato a immagine e somiglianza di Dio e dominus del Creato, allo stesso livello delle altre creature, e NON pensiamo che Gesù sia stato vegetariano (in quanto, dopo la Resurrezione, mangiò una porzione di pesce arrostito). Ci dissociamo anche dall’animalismo ideologico, che ripone negli animali, in particolar modo quelli di compagnia, i medesimi affetti e le medesime cure che sono da indirizzare ai nostri simili. Non riteniamo i vangeli apocrifi essere fonti di verità di fede e attendiamo il pronunciamento ufficiale della Chiesa sui rotoli del Mar Morto. Infine, non pensiamo ovviamente che tutti i cristiani debbano per forza divenire vegetariani.

    <> si starà forse chiedendo. Innanzitutto non è vero che il vegetarianesimo non è presente nella Bibbia. In Gen 1,29 infatti Dio dà all’Uomo e agli animali, che ha testè creato, ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme. L’idea originale di Dio è dunque un creato in cui le creature non si mangiano né si uccidono fra di loro, come ha saggiamente spiegato l’allora cardinale Joseph Ratzinger nel suo libro Dio e il mondo (Joseph Ratzinger, Dio e il mondo, ed. San Paolo 2001, pag. 70-71). E’ vero, il mangiare carne è stato concesso (cfr. Gen 9,3) e quindi NON costituisce peccato (come NON costituisce peccato uccidere gli animali), ma si tratta di una concessione (propter duritiam cordis hominis dovuta al peccato originale diceva San Girolamo) e non di un progetto di Dio, che non ha certo rinunciato al suo progetto di un Creato fondato sulla pace e sull’armonia tra tutte le creature, come ha profetizzato Isaia (Is 11,6-7): ”Il lupo dimorerà insieme con l’agnello, la pantera si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un fanciullo li guiderà. La vacca e l’orsa pascoleranno insieme; si sdraieranno insieme i loro piccoli”. L’uomo è, come dice la Genesi, il Dominus del creato. Ma a quale modello deve egli ispirarsi nel rapporto con le creature a lui sottoposte se non a quello del Dominus Jesus Christus, mite ed umile di cuore? Né è vero che il genere umano è il solo a beneficiare della Redenzione, come ben specifica l’apostolo Paolo: ”La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa alla caducità – non per suo volere, ma per volere di colui che l’ha sottomessa – e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sapppiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto; essa non è la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo” (Rm 8,18-23).
    Il nostro vegetarianesimo si ispira poi all’esempio e alla predicazione di numerosi santi che fecero questa scelta: ex multis Basilio Magno , Gregorio Nazianzeo, Giovanni Grisostomo, Girolamo (forse il più agguerrito fra tutti!), e, in epoca più recente, San Francesco di Paola, Santa Francesca Romana e San Filippo Neri. Anche se all’epoca Gesù non è stato vegetariano (per decidere cosa mangiare non c’è dubbio che bisogna vivere in un determinato benessere economico), riteniamo che, stanti le attuali condizioni socioeconomiche, l’adozione di una dieta vegetariana risolverebbe non pochi problemi non solo per gli animali, ma anche per l’uomo e per l’intero ecosistema, che siamo sempre chiamati da Dio a custodire.

    Ovviamente non pretendiamo di imporre la nostra dieta alla Chiesa intera, ma non permettiamo a nessuno di assimilare noi agli eretici di turno che propinano dubbie teorie e dottrine sull’alimentazione (e non solo) di Gesù Cristo o altri simili baggianate, nei confronti delle quali prendiamo le più assolute distanze, né allo stesso tempo di dire che il vegetarianesimo non è presente nelle Sacre Scritture (Gen 1,29 si trova in genere nella prima pagina delle odierne edizioni bibliche), a meno che non si voglia essere intellettualmente disonesti. Se trova delle differenze, ad eccezione della nomenclatura, tra la dieta vegetariana e quella di adamo, La preghiamo di illustrarcele. Pertanto, chiediamo un chiarimento sul blog Papale Papale in merito alle nostre posizioni che, come ci conferma l’assenso di tutti i vescovi ai quali chiediamo l’approvazione per le nostre manifestazioni, nonché la benedizione del Pontefice felicemente regnante, sono perfettamente in linea con la dottrina e il magistero di Santa Romana Chiesa.

    Sperando in un adempimento della nostra richiesta, La salutiamo cordialmente con alcuni aforismi di noti santi della Chiesa Cattolica

    Associazione Cattolici Vegetariani

    l’uso della carne resta controindicato per quell’essere casto e celeste che è il cristiano San Girolamo, Adversus Jovinianum II, 6-7
    <> Vita Patrum Jurensum 66
    “Da loro non viene versato alcun rivolo di sangue; non viene macellata e fatta a pezzi la carne. Da loro non s i sente l’odore terribile dei pasti a base di carne. Essi si cibano solo del pane che guadagnano con il loro lavoro e di acqua che viene offerta loro da una fonte pura. Le loro leccornie sono costituite da frutti e nel mangiarli provano un piacere più grande che ad essere seduti ad una tavola regale” San Giovanni Grisostomo, Omelie 69
    “La carne ottenebra l’anima. Dobbiamo cibarci come Adamo prima della caduta non come Noè dopo il peccato. I nostri corpi sono simili a tombe di animali uccisi” San Clemente Alessandrino, Pedagogo II, 1-16

    « O Signore, accresci in noi la fratellanza con i nostri piccoli fratelli; concedi che essi possano vivere non per noi, ma per se stessi e per Te; facci capire che essi amano, come noi, la dolcezza della vita e ti servono nel loro posto meglio di quanto facciamo noi nel nostro »
    S. Basilio Magno, preghiera per gli animali

  5. ovviamente condividiamo ben poco dell’intervento di Marcella, che però dimostra di essere intellettualmente onesta poichè non si definisce cattolica.
    Quel poco che condividiamo è relativo all’immagine della lattuga, decisamente fuori luogo…

    • Recenti studi dimostrano che anche le piante subiscono “stress” dall’ambiente esterno. Si potrebbe allora dire che perfino una lattuga soffra quando viene strappata. Si, sto esagerando (non sugli studi, quelli ci sono davvero): ciò che voglio dire è che ci si ritrova sempre in una escalation senza fine quando si cerca questo benedetto progresso. L’unico motivo per cui certi animalisti mangiano le verdure è che altrimenti morirebbero di fame; sennò rifiuterebbero pure quelle, sulla base di questi studi. Infine, Chesterton ha detto: “un vegetariano è una persona che prova disgusto per la bestia morta, facendolo passare come amore per la bestia viva”. That’s it.

  6. P.S. la Vittima è Cristo che si FA CARNE per essere MANGIATO E NUTRIRCI E SALVARCI… poi si, anche lei è una vittima, Marcella, della scorretta informazione, ma non vittima di questo articolo e della vera dottrina della Chiesa NON sul vegeterianesimo, MA SULL’ASTINENZA DALLE CARNI, tutte…. non solo animali :-)
    questo dovrebbe comprendere…

  7. Gentile Luca Dombrè,
    abbiamo letto con interesse il suo articolo Il cristianesimo del cavolo! Dall’Agnello immolato alle bufale vegetariane (Parte 1) e sentiamo il dovere di porre alcune precisazioni in merito agli argomenti trattati. Prima però riteniamo doveroso, per meglio presentarsi, presentare la nostra associazione, Associazione Cattolici Vegetariani, nata nel 2009. Siamo un gruppo di cattolici, laici e consacrati, che ha scelto di praticare lo stile di vita vegetariano in totale obbedienza al Magistero ecclesiastico. Ci dissociamo dalle dottrine antispeciste, che riducono l’essere umano, creato a immagine e somiglianza di Dio e dominus del Creato, allo stesso livello delle altre creature, e NON pensiamo che Gesù sia stato vegetariano (in quanto, dopo la Resurrezione, mangiò una porzione di pesce arrostito). Ci dissociamo anche dall’animalismo ideologico, che ripone negli animali, in particolar modo quelli di compagnia, i medesimi affetti e le medesime cure che sono da indirizzare ai nostri simili. Non riteniamo i vangeli apocrifi essere fonti di verità di fede e attendiamo il pronunciamento ufficiale della Chiesa sui rotoli del Mar Morto. Infine, non pensiamo ovviamente che tutti i cristiani debbano per forza divenire vegetariani.

    “Perché allora siete vegetariani?” si starà forse chiedendo. Innanzitutto non è vero che il vegetarianesimo non è presente nella Bibbia. In Gen 1,29 infatti Dio dà all’Uomo e agli animali, che ha testè creato, ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme. L’idea originale di Dio è dunque un creato in cui le creature non si mangiano né si uccidono fra di loro, come ha saggiamente spiegato l’allora cardinale Joseph Ratzinger nel suo libro Dio e il mondo (Joseph Ratzinger, Dio e il mondo, ed. San Paolo 2001, pag. 70-71). E’ vero, il mangiare carne è stato concesso (cfr. Gen 9,3) e quindi NON costituisce peccato (come NON costituisce peccato uccidere gli animali), ma si tratta di una concessione (propter duritiam cordis hominis dovuta al peccato originale diceva San Girolamo) e non di un progetto di Dio, che non ha certo rinunciato al suo progetto di un Creato fondato sulla pace e sull’armonia tra tutte le creature, come ha profetizzato Isaia (Is 11,6-7): ”Il lupo dimorerà insieme con l’agnello, la pantera si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un fanciullo li guiderà. La vacca e l’orsa pascoleranno insieme; si sdraieranno insieme i loro piccoli”. L’uomo è, come dice la Genesi, il Dominus del creato. Ma a quale modello deve egli ispirarsi nel rapporto con le creature a lui sottoposte se non a quello del Dominus Jesus Christus, mite ed umile di cuore? Né è vero che il genere umano è il solo a beneficiare della Redenzione, come ben specifica l’apostolo Paolo: ”La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa alla caducità – non per suo volere, ma per volere di colui che l’ha sottomessa – e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sapppiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto; essa non è la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo” (Rm 8,18-23).
    Il nostro vegetarianesimo si ispira poi all’esempio e alla predicazione di numerosi santi che fecero questa scelta: ex multis Basilio Magno , Gregorio Nazianzeo, Giovanni Grisostomo, Girolamo (forse il più agguerrito fra tutti!), e, in epoca più recente, San Francesco di Paola, Santa Francesca Romana e San Filippo Neri. Anche se all’epoca Gesù non è stato vegetariano (per decidere cosa mangiare non c’è dubbio che bisogna vivere in un determinato benessere economico), riteniamo che, stanti le attuali condizioni socioeconomiche, l’adozione di una dieta vegetariana risolverebbe non pochi problemi non solo per gli animali, ma anche per l’uomo e per l’intero ecosistema, che siamo sempre chiamati da Dio a custodire.

    Ovviamente non pretendiamo di imporre la nostra dieta alla Chiesa intera, ma non permettiamo a nessuno di assimilare noi agli eretici di turno che propinano dubbie teorie e dottrine sull’alimentazione (e non solo) di Gesù Cristo o altri simili baggianate, nei confronti delle quali prendiamo le più assolute distanze, né allo stesso tempo di dire che il vegetarianesimo non è presente nelle Sacre Scritture (Gen 1,29 si trova in genere nella prima pagina delle odierne edizioni bibliche), a meno che non si voglia essere intellettualmente disonesti. Se trova delle differenze, ad eccezione della nomenclatura, tra la dieta vegetariana e quella di adamo, La preghiamo di illustrarcele. Pertanto, chiediamo un chiarimento sul blog Papale Papale in merito alle nostre posizioni che, come ci conferma l’assenso di tutti i vescovi ai quali chiediamo l’approvazione per le nostre manifestazioni, nonché la benedizione del Pontefice felicemente regnante, sono perfettamente in linea con la dottrina e il magistero di Santa Romana Chiesa.

    Sperando in un adempimento della nostra richiesta, La salutiamo cordialmente con alcuni aforismi di noti santi della Chiesa Cattolica

    Associazione Cattolici Vegetariani

    “l’uso della carne resta controindicato per quell’essere casto e celeste che è il cristiano” San Girolamo, Adversus Jovinianum II, 6-7

    “non consumare nulla di animale eccetto il latte (lactibus) e nulla che venisse dagli uccelli, eccetto le uova” Vita Patrum Jurensum 66

    “Da loro non viene versato alcun rivolo di sangue; non viene macellata e fatta a pezzi la carne. Da loro non s i sente l’odore terribile dei pasti a base di carne. Essi si cibano solo del pane che guadagnano con il loro lavoro e di acqua che viene offerta loro da una fonte pura. Le loro leccornie sono costituite da frutti e nel mangiarli provano un piacere più grande che ad essere seduti ad una tavola regale” San Giovanni Grisostomo, Omelie 69

    “La carne ottenebra l’anima. Dobbiamo cibarci come Adamo prima della caduta non come Noè dopo il peccato. I nostri corpi sono simili a tombe di animali uccisi” San Clemente Alessandrino, Pedagogo II, 1-16

    “ O Signore, accresci in noi la fratellanza con i nostri piccoli fratelli; concedi che essi possano vivere non per noi, ma per se stessi e per Te; facci capire che essi amano, come noi, la dolcezza della vita e ti servono nel loro posto meglio di quanto facciamo noi nel nostro.”
    S. Basilio Magno, preghiera per gli animali

  8. Io sono cattolica e vegetariana, e non penso che un vegetarianesimo cattolico sia sbagliato. Anzi credo in linea con la Bibbia che afferma che siamo stati creati vegani (questa affermazione è confermata anche dalla Santa Chiesa Cattolica del documento della commissione pontificia sul creato del 2009, reperibile tutt’oggi dal sito del vaticano) e quindi che la scelta vegetariana sia migliore di quella onnivora per un cristiano per almeno tre motivi:1)se Dio ci aveva pensato così vuol dire che è meglio 2)perchè attraverso questa scelta si evita sofferenze inutili agli animali -potendo scegliere perchè provocarle?- 3)perchè l’alimentazione carnea produce sprechi enormi (un chilo di carne sono 15 chili di cereali e legumi, pensate alla portata UMANITARIA!!!!).
    Inoltre è più salutare etc etc…
    Quindi in riferimento al vegetarianesimo se si vive all’interno del cattolicesimo (come fanno molti ordini e anche diversi laici, c’è anche associazione cattolici vegetariani ad esempio) va bene, anzi benissimo e direi (parere personale) pure meglio di un alimenatzione non vegetariana…
    con l’autore condivido che esiste anche un modo sbagliato di essere vegetariani che può essere l’ideologia violenta di certi animalisti (ma purtroppo la violenza e l’estremismo stanno in tutti gli ambienti…compresi fra noi cristiani…PURTROPPO!) o vere e proprie fandonie che non serve nemmeno commentare… ma questo non significa che il vegetarianesimo sia sbagliato (se no perchè Dio ce lo avrebbe assegnato?) ma la distorsione che di esso viene fatto.
    Comunque grazie per la riflessione

      • Il punto è che ognuno è libero di essere vegetariano quanto gli pare -come anche di prenderlo al culo come gli pare, per dirne una- ma che questa cosa in nessuno modo può essere messa in relazione al cattolicesimo, fatta risalire al cristianesimo, nè può farsi discendere dalle Scritture o dalla patristica. Essere vegetariano, deve essere ricondotto a quel che è: o fanatismo ideologico o semplice preferenza culinaria. Ma dall’ammantare tutto questo di parvenze bibliche, religiose e teologiche ce ne corre. Se ritenete giusto fare i fachiri vegetariani fatelo, ma non rompete i coglioni con la religione cristiana che non c’entra niente con la culinaria e l’ideologia. Io intanto per domani vado a farmi ammazzare a sprangate un porcellino paesano da fare arrosto, e col sangue che ne secernerà sanguinaccio speziato.

  9. Lorenzo Agostini invece uno che crede nella Bibbia e offende con queste parolacce è un buon esempio di cattolico? Una persona non può essere libera di credere nella figura di Gesù in quanto grande Maestro senza necessariamente affidarsi alla Bibbia? Moltissima gente ha fede in Dio e in Cristo senza per questo essere vincolate alla Chiesa Cattolica! chi ti credi di essere per offendere chi non ha la tua stessa fede e le tue convinzioni? TU SEI UN INTEGRALISTA MALEDUCATO, INCIVILE, CHIUSO E BIGOTTO così come il MASTINO CHE NON HA NEMMENO la PAZIENZA E LA VOGLIA DI LEGGERE. Se a qualcuno fosse sfuggito, ripeto che gran parte del mio intervento era basato sulle considerazioni, che condivido totalmente, del Professor Franco Libero Manco, nemmeno lui ha ben compreso Signora LDCaterina63 ?

    • Lei appartiene alla mala razza del new age radical SHIT, svolazzate a destra e a manca con mille chiacchere senza avere una logica morale strutturale su dei punti fissi di modo che nessuno può contraddirvi : lei straparla di esegesi biblica come un fiume in piena ma premette che se ne frega della Bibbia.

      Rinnovo l’invito : VADA A FANCULO !

      • Complimenti Agostini lei invece appartiene alla mala razza conservatrice radical STUPID! La sua aggressività verbale riflette una REPRESSA PERSONALITà e un’ INSANA MORALITA’…dubito che lei sia un buon cattolico oppure è sufficiente andare in Chiesa, confessarsi, dire due preghierine e prendere l’ostia per essere perdonati? Non sono più cattolica a causa di arroganti come lei che prepotentemente offendono chi ha idee diverse e vanno contro ogni logica spirituale , questa è IPOCRISIA, è INCOERENZA, quelli come lei non hanno nulla a che fare con Dio e Gesù…complimenti anche ai suoi genitori che l’hanno ben educato secondo i principi della fede cattolica! OMETTENDO LE BUONE MANIERE!!! non mi risulta che Gesù e gli apostoli andassero in giro a mandare a quel paese la gente che aveva opinioni diverse!!! lei è solo un FANATICO RELIGIOSO almeno altri suoi “colleghi predicano bene e razzolano male” lei invece non sa nemmeno predicare! Si può discutere sulla Bibbia solo se si è religiosi? non si può leggere con mente critica? la Bibbia dovrebbe essere il mio testo fondamentale altrimenti non posso analizzarlo? non ho il diritto di capire se la Bibbia accenni o meno al vegetarismo? se sia stata tradotta bene o male? di fare ricerche? di esporre citazioni? di analizzarla in un contesto storico? non posso essere curiosa di sapere se Gesù fosse o no vegetariano? se si agita in questo modo vuol dire che ha qualche nervo scoperto e che l’argomento trattato le duole in particolar modo ( non toccatemi la bistecchina nel piatto!? )la invito ad andare da un bravo psichiatra o da un ESORCISTA! Mi stupisco del fatto che ancora non vengano cancellati i suoi sterili commenti mentre noto che alcuni dei miei non ci sono più…due pesi due misure…certo, lei è cattolico io no :D

        • contro ogni logica spirituale ( la cito) ………non ha bisogno allora di gesu cristo CHE CONOSCEVA SOLO LA LOGICA SPIRITUALE DEL REGNO DEI CIELI!!!!

          avrei un INSANA MORALITà = ECCO QUA IL TIPICO PREGIUDIZIO CONTRO I CATTOLICI CHE SONO DEI PAZZI SFIGATI

          i miei genitori= SONO DI RIFONDAZIONE COMUNISTà… E MIA MADRE LAVORA IN CGIL QUINDI SI FIGURI.

          potrebbe spiegarci in MANIERA SINTETICA dove legge che cristo era vegetariano o che essere vegetariani è caratteristica del cristianesimo????

          • Agostini, anche se non mi reputo religiosa ammetto di essere molto interessata a conoscere chi fosse realmente Gesù e non tanto quello teologico ma il Gesù storico…fin da piccola non ho potuto mai accettare che l’amore di Gesù, che mi veniva sempre descritto con gli aggettivi più belli, potesse escludere gli animali (frequentavo ogni giorno l’oratorio, leggevo il rosario in Chiesa, partecipavo alle processioni vestita da angioletto, mi confessavo, insomma ero una brava piccola cattolica). In seguito la crudeltà e le contraddizioni della religione mi hanno allontanato sia dalla fede sia dalla Chiesa. Anni dopo ho ritrovato Gesù e la fede (ormai areligiosa) e la conferma alle mie forti sensazioni mi è arrivata il giorno in cui ho letto il Vangelo Esseno della Pace scritto da S. Giovanni in cui Gesù esprime il suo amore verso gli animali e il suo divieto di consumarne la carne…inoltre insegna ai suoi discepoli come fare per curarsi dai mali peggiori spiegando esattamente i metodi dell’igienismo a cui mi sono avvicinata da poco. Anche in altri documenti scoperti intorno agli anni ’40 del secolo scorso ( pergamene del Mar Morto) viene data una descrizione diversa di Cristo, ma l’IMPRONTA ESSENZIALE la troviamo nella Genesi in cui Dio crea l’uomo e la donna VEGETARIANI secondo il SUO PROGETTO MIGLIORE “…e vide che era cosa molto buona”. Vorrei specificare che probabilmente in precedenza o mi sono espressa male o non sono stata capita: io non me ne frego della Bibbia altrimenti non starei qui a parlarne, ho detto che non la considero fondamentale nella mia vita non essendo più cattolica ma mi interessa molto leggerla e studiarla soprattutto per capire DOVE nascono quelle contraddizioni su cui discutiamo…

  10. Vorrei precisare che nutro molto rispetto per l’Associazione dei cattolici vegetariani così come per Maddy e per tutti coloro che, a prescindere se Gesù fosse stato o no vegetariano, comprendono la necessità di un cambiamento radicale dello stile di vita soprattutto per la nostra salute, per la vita degli animali, per l’ambiente e per il grande problema della fame nel mondo…nonostante non condividano tutte le mie affermazioni per il fatto che abbiamo idee diverse dal punto di vista religioso.

  11. Signor Mastino la invito a contenersi con la sua deplorevole dialettica, lei non rende onore a quei cattolici che sono pronti a sostenere un confronto civile, così si rischia di degenerare un discorso che aveva solo l’intenzione di fare chiarezza e la invito ad informarsi meglio in quanto ignora che la fame nel mondo esiste soprattutto perché le risorse sono mal distribuite: da una parte del pianeta c’è un’iperalimentazione (dannosa per la salute) e dall’altra c’è un grosso deficit in quanto il terzo mondo viene continuamente derubato dei suoi prodotti agricoli che vengono esportati per ingrassare gli animali degli allevamenti che finiscono anche nel suo piatto. Deve sapere che per produrre un solo Kg di carne l’animale deve mangiare 15 kg di cereali…quante persone si potrebbero sfamare con 15 Kg di cereali? Inoltre gli allevamenti intensivi inquinano più di tutto il settore dei trasporti!

    • Allora mi pare d’arguire dalla sua logica che non fa una grinza, che dovremmo togliere i 15kg di cereali alle bestie e darli ai loro (a detta vostra) “fratelli” bestie umane. Ma poi non muoiono di fame le bestie-animali e di ipernutrizione le bestie-umane? E allora, giacchè le bestie-animali sono destinate a morire se non di macello comunque di fame (per via dei 15 kg di cereali sequestrati e dati in pasto agli uomini), non è mejo magnesseli pure quelli, conditi coi cereali? Così muoriamo pure noi di ipernutrizione e finalmente avremo raggiunto lo scopo, il capolavoro scientifico ed ecologicamente sostenibile dei vegetariani-animalisti: l’ecatombe sulla terra (ci risiamo: il catarismo). E finalmente le margherite e i tulipani erediteranno la terra. Ma siccome non ci sarà nessuno a curarli e innaffiarli moriranno pure essi. I pesci sopravviveranno: gli squali, dunque, erediteranno la terra. Ma siccome non respirano fuori dall’acqua, andranno incontro al suicidio. Restano gli uccelli, che non avendo più cacche di mucche da beccare, moriranno di fame. I fessi invece, c’è da giurarlo, sopravviveranno pure a queste prove di apocalittica palingenesi

      • molto divertente…forse non ha capito: le bestie-umane muoiono già di ipernutrizione soprattutto di proteine animali che causano cancro, diabete, osteoporosi, malattie cardiovascolari. Quando parlavo di ipernutrizione mi riferivo agli uomini nei paesi sviluppati. Dare i cereali al terzo mondo non vuol dire far morire di fame gli animali. Attualmente gli animali sono miliardi perché vengono inseminati artificialmente in continuazione.

  12. Cara Marcella,

    Nella stupenda autobiografia del grande Arcivescovo Fulton J.Sheen che sto studiando in questi giorni, proprio stasera il “caso” ha voluto incorressi in un aneddoto che cade a puntino in questa diatriba.
    Un giorno, il famosissimo Arcivescovo predicatore si presentò a casa di un noto artista teatrale che stava istruendo alla fede cattolica. Dopo aver suonato alla porta, questi gli venne ad aprire dicendogli che Humphrey Bogart era appena venuto a trovarlo. Il padrone di casa disse a Bogart che Sheen era venuto per istruire lui ed altri e che, se voleva, poteva assistere alla lezione oppure attendere in un’altra stanza. Bogart disse: “Per quale motivo dovrei ascoltare un prete? Io conosco la Chiesa Cattolica più di qualunque prete”. All’arrivo di Sheen, i presenti stavano parlando di romanzi, una tipologia letteraria per cui l’Arcivescovo non aveva mai avuto grande interesse. Questi ammise di non conoscere alcun romanzo di quelli oggetto di conversazione, dicendo: “Se questo sia o no una cosa che ho ereditato da mio padre, non lo so, perché non ho mai provato passione per i romanzi”. Humphrey Bogart, che si era appena vantato della sua grande conoscenza della Chiesa Cattolica, gli chiese: “Anche suo padre era un prete?”.

    Perché ho raccontato questo aneddoto? Il motivo è evidente: la tua lunghissima replica (non ho capito in che misura farina del tuo sacco e in quale altra frutto di un copia e incolla da altri autori)è infarcita della stessa pretenziosa sprovvedutezza del leggendario attore americano. Non è certo possibile dilungarsi nel rispondere ad ogni singola “imprecisione” da te elencata, ma un paio di esempi basteranno a spiegare perché l’estensore mostri una clamorosa ignoranza delle basi del cattolicesimo a svariati livelli (tralasciando le innumerevoli enormità tipo “l’etica universale” (!?) o il “Vangelo Esseno della Pace”, il quale, se non erro, nella prima pagina si apre parlando del vento che corre in Palestina tra i campi di mais, pianta notoriamente importata nel bacino mediterraneo dopo la scoperta delle Americhe. E fermiamoci qui).

    Tu insisti nell’errore di una “conoscenza” delle supposte magagne compiute dalla Chiesa mostrando, invece, una mancanza assoluta di familiarità con i rudimenti dell’esegesi biblica, della teologia, dell’ecclesiologia, della storia e di svariate altre discipline di cui consta una vera padronanza della materia. Basta riferirsi al tuo perseverare nel discettare di Inquisizione mostrando la familiarità col tema tipica dell’utente medio di internet che si è eccitato vedendo qualche video inquietante su Youtube e si è letto i compendi digitali di qualche mitomane discepolo di Rousseau e Voltaire (i quali hanno veramente deciso a tavolino la propaganda anticattolica che si è protratta fino ad oggi con grande successo, altro che attribuzioni infondate)e pretende così di infliggere verdetti oltre ogni ragionevole dubbio. Se tu avessi davvero studiato la materia, sapresti, tra le tante cose, che le dinamiche del giusto processo utilizzate ancora oggi nei tribunali furono istituite, sviluppate e consolidate proprio nelle corti inquisitorie. Ma non divaghiamo e torniamo al tema che il mio articolo tratta.

    Altro esempio: le sequela infinita di citazioni veterotestamentarie che sarebbero “prova” inconfutabile del vegetarianesimo dei Profeti contengono la prova dell’ignoranza dei fondamentali a cui accennavo. Passaggi come quello che citi da Isaia («Che m’importa dei molti vostri sacrifici? Dice il Signore. Sono sazio degli olocausti degli arieti e del grasso dei vitelli; non gradisco il sangue dei buoi, degli agnelli e dei capri. Quando venite a presentarvi davanti a me, chi reclamerà questo da voi?») sono non evidenza di una qualche precettistica vegetarista, bensì richiamano ad uno dei temi fondamentali che attraversano l’intero Antico Testamento, e cioè la costante fallibilità del popolo di Israele nel relazionarsi a Dio mostrando una fede salda e la capacità di una vera conversione dei cuori. Il senso di quella citazione, come di ogni singola altra che riporti, sta qui: Dio non trova soddisfazione in alcun sacrificio se questo non resta altro che formalistico e quasi autoassolutorio omaggio invece di consacrare una sincera e radicale purificazione interiore (in tal senso, si potrebbe dire che in tutti quei passaggi l’Antico è continua anticipazione della durezza di cuore che impedirà ai contemporanei di Gesù di riconoscerLo come il vero Messia). Ecco il perché, nelle pagine della Bibbia, di questo florilegio di profeti che non stanno certo lì ad anticipare le dottrine del prof.Libero Manco. Tutto il resto è ideologia.

    Così arrivo al dunque: il tuo intervento, zeppo di numerosi nuovi esempi di tutte le contraffazioni da me trattate, sfugge alla sfida dialettica fondamentale che ho posto e che, come mi aspettavo, è puntualmente rimasta disattesa. La ripeto: “Se la Bibbia non è Parola di Dio, ma invenzione degli uomini, perché dare credito divino ai passaggi in cui, suppostamente, si ingiungerebbero precetti vegetariani? Se la Chiesa fin dalle origini è figlia del complotto di un’associazione a delinquere, com’è possibile che i suoi maggiori esponenti nei secoli successivi alla Sua istituzione (i Padri) abbiano dato disposizioni manifestamente contrarie alle pratiche perverse imposte dai mafiosi primordiali?”. Tutto quel copiare ed incollare citazioni bibliche e patristiche da ufficio della Stasi incorre in una clamorosa contraddizione: se tutti questi Padri, santi e mistici erano indefessi assertori di un cristianesimo ontologicamente vegetarista, come si può sostenere che la Chiesa ne abbia distorto gli insegnamenti? Ma se essi stessi SONO LA CHIESA, dove, quando e ad opera di chi di preciso si sarebbe svolto questo supposto processo di contraffazione? Come si fa ad elevare tutti questi personaggi a paladini del vegetarismo e poi affermare che la Chiesa è nella sua essenza nemica giurata del mondo animale? Questa contraddizione in termini non regge un secondo alla prova della logica dialettica più elementare, se solo ci si ragiona per un istante.

    Qui e solo qui sta la chiave del mio discorso: liberi di seguire regimi vegetariani, ma è CATEGORICAMENTE inaccettabile ricondurne una qualche origine nella dottrina cristiana slegandola dalla dottrina di un’astensione organica dalle carni. Da questo punto di vista, mi rivolgo all’amico dell’Associazione: il suo intervento non toglie né aggiunge nulla al mio, ma lo conferma. Questo perché la mia invettiva è diretta alle interpretazioni del vegetarismo più ideologiche e falsificatorie (che anche lei, gentile amico, afferma essere rigettate con forza dalla vostra associazione) e non necessariamente a qualunque aderente a quel tipo di dieta, mi pare si evinca chiaramente. Per la Chiesa, la questione alimentare non è, in sostanza, un problema vincolante in alcuna maniera e, di conseguenza, l’essere cattolici non ha bisogno di alcuna qualificazione aggiuntiva che suggerisca un diversificarsi dagli altri membri del corpo della Chiesa.

  13. Mi rivolgo all’Associazione Vegetariani Cattolici :-)

    a prescindere dal fatto che la Chiesa non è un Soviet ed ognuno, che vuole dirsi cattolico, è libero di camminare come crede purchè rispetti il corpus dottrinale e dogmatico del Magistero Pontificio ed Ecclesiale, ossia quello Universale, è naturale che sia nata anche la vostra Associazione ;-) esiste la normativa della libertà dei fedeli di associarsi trovando, nella Chiesa Cattolica, quella Mater et Magistra attraverso la quale e nella quale fare un percorso che è proprio di ogni CARISMA….

    Tuttavia, la ricchezza dei Carismi, specialmente quelli laicali, non implica MAI nè una cartina tornasole della cattolicità, nè l’obbligatorietà a tal carisma… ;-)

    Ora… che il “vegetarianesimo” sia oggi un “nuovo carisma” della Chiesa, mi sembra azzardato, quindi siete semplicemente una Associazione che all’interno del Cattolicesimo cerca di vivere uno stile di vita specifico…. punto!
    Senza dubbio che coi tempi che corrono il vostro fine e il vostro scopo trovi alcuni riconoscimenti, ed è quanto affermava Luca nell’articolo, sottolineando quell’aspetto devastante, preoccupante che tutti condividiamo: LO SPRECO DELLA CARNE… e l’assurda pretesa di far vivere gli animali in posti che sono dei veri lager, solo per riempire gli scaffali dei supermercati E NON PER NUTRIRCI… :-(
    Ma da qui a paralre di DIVIETI e divieti divini ce ne corre!

    E’ fuori discussione che i Padri della Chiesa NON abbiano mai parlato di VEGETARIANESIMO, nè la Bibbia lo ha mai nominato, questo è il punto!
    Il termine era già conosciuto in altre culture, eppure Gesù NON lo prenderà mai come spunto di dottrina, nè gli Apostoli parleranno mai di vegetarianesimo! ;-)
    Gesù piuttosto, arriverà a sconvolgere i modi di pensare della gente parlando della sua CARNE DA MANGIARE!
    Come ho spiegato sopra a Marcella che pare aver ignorato il capitolo VI di Giovanni: credete o no alla Transustanziazione? ;-)
    sono sicura che questo per voi non crea un problema, perchè ci credete… ma è anche evidente che se vi battete contro il mangiare carne, appare evidente che per voi l’Eucaristia NON è vera carne ;-)
    diversamente, potreste spiegarci in che senso vi nutrite coll’Eucaristia?

    Ricapitolando:

    1. i Padri della Chiesa NON hanno mai parlato di vegetarianesimo, ma di ASTINENZA DALLE CARNI, astinenza da tutti gli appetiti;

    2. il non mangiare carne è sempre stato associato dai Padri ad uno stile di vita specifico ai coinsacrati, ai monaci… e senza dubbio anche ai Laici, specialmente in certi periodi dell’anno come il tempo di Quaresima, e i Venerdì dell’anno dove però, la carne, veniva sostituita CON IL PESCE ;-) questo insegna il Magistero Universale della Chiesa…

    3) rispondendo anche a Marcella,: che un don Canciano, o don Tizio, o il Padre della Chiesa Caio abbiano detto determinate cose, non significa affatto che queste siano diventate NORME DELLA CHIESA ;-) Tertulliano sarebbe stato un grande Padre Apostolico, aveva persino coniato un termine non conosciuto nella Bibbia: TRINITA’… questo passo sulla Trinità divenne Magistero UNIVERSALE-CATTOLICO della Chiesa, le sue idee sull’uomo peccatore, no! specialmente quando divenne manicheo ;-)
    Così toccò ad Origene: resta un grande Scrittore ecclesiale, ma non ha raggiunto il titolo di Padre della Chiesa perchè ha scritto testi ambigui usati oggi persino da chi pretende per vera la reincarnazione ;-)
    Quindi, voi fate come fanno questi altri che estrapolano alcuni passi da certi testi più ampi dimostrando così che anche i Padri erano per la reincarnazione… non ci credereste, ma anche oggi esistono gruppetti cristiani che citando Origene, la pensano così…

    San Girolamo, attraverso alcune lettere fra lui e sant’Agostino, viene strumentalizzato dai Pentecostali per affermare che la Chiesa sbaglia ad usare la Settanza della traduzione biblica… e che alcuni Libri dell’A.T. sono detti DEUTEROCANONICI, ossia, al di fuori, all’indice, della Bibbia canonica…
    Nulla di ciò è vero, eppure sono convinti di questo dalle frasi pronunciate da san Girolamo ;-)

    e potrei continuare con una miriade di esempi!
    Il punto nodale è questo:

    6. non esiste una DOTTRINA vegetariana nella Bibbia, nel N.T. men che meno nella Chiesa Cattolica!
    Gesù non era vegetariano, già solo per il fatto che mangiava il pesce e lo moltiplicò per la gente affamata… ancora oggi siamo autorizzati A FAR FESTA ANCHE CON UN BEL VITELLO per uno che si converte, da qui la festa che si fa a chi viene Battezzato… ;-)
    Domenica all’Angelus il Papa ha invitato alla SOBRIETA’ della festa delle Prime Comunioni e questo per due motivi:
    a. per evitare che il Sacramento si trasformi esclusivamente in un BACCANALE;
    b. per richiamare l’attenzione al fatto che in quel Sacramento ci nutriamo di CARNE DIVINA, CRISTO SI DONA A NOI IN CARNE, ANIMA, SANGUE E DIVINITA’….
    ma non vi è alcuna motivazione “vegetariana”…. ;-)
    una volta si facevano tre giorni di ritiro spirituale dove ci si ASTENEVA DALLE CARNI per nutrirsi degnamente della Carne del Signore… purtroppo da dopo il Concilio si fa solo un giorno e si obbliga solo al digiuno totale almeno mezz’ora prima della Comunione…

    Insomma!
    il problema non è nella vostra scelta di vivere da vegetariani (che visti i tempi e fatta con MODERAZIONE è davvero un’ottima scelta), il punto sta nel fatto che per farlo avendo avuto bisogno di riferimenti biblici che NON c’erano, dal momento che la questione vegetariana al Signore non interessa affatto, ve li siete creati a tavolino, affibbiando a determinate frasi dei Padri sull’astinenza delle carni, sul digiuno, ecc… un sigillo VEGETARIANO…. :-(

    A due anni mio figlio ebbe un grave problema di salute… fu ricoverato e facemmo avanti e dietro per gli ospedali per ben due anni…. aveva un problema nel sangue che venne curato con CARNE DI CAVALLO, specialmente il filetto….
    Oggi è lui stesso, a 19 anni, che non vuole sentire parlare di carne di cavallo, ma oggi può scegliere, e sa che da piccolo questa carne gli ha salvato la vita (oltre ovviamente la grazia di Dio visto che noi ci crediamo) ;-)
    idem mia figlia, all’eta di 6 anni avevano riscontrato molta debolezza… il medico le vietò carne di maiale, ma si puntò sulla carne di cavallo…. che funzionò come RICOSTITUENTE naturale! e solo per un certo periodo di tempo….

    Mia zia, deceduta l’anno scorso ad 81 anni… nata nel 1930, nel 1935, a 5 anni prese il tifo… per la sua riabilitazione mia nonna la nutrì con carne di cavallo al sangue…. per un anno intero, arrivando ad impegnarsi quel poco di valori che avevano in casa…. ed ha dovuto mangiare carne di cavallo una volta al mese per TUTTA la sua vita, fino all’anno scorso!

    Allora, un conto è se vogliamo fare la cura contro l’obesità, contro il malcostume, contro lo spreco, ecc… altra cosa è se vogliamo discutere contro gli APPETITI CARNALI in tutti i sensi! e di conseguenza dare IL GIUSTO VALORE a tutti gli insegnamenti dei Padri, non solo di quelle frasi che ci fanno comodo…
    Tutto qui!
    ;-)

    • Gentilissima Caterina,

      Lei afferma che il termine “vegetarianesimo” non compare nella Bibbia, ma era comunque presente all’epoca in altre culture. Ci vuole cortesemente indicare quali sono queste culture, qual’è il termine in questione nonchè il lemma con il quale le lingue di dette culture traducevano la parola “vegetarianesimo”? Come abbiamo già specificato,il termine “vegetariano”, com’anche le traduzioni che esistono nelle varie lingue di tale termine, è nato nel secolo XIX, per definire una dieta, non certo un’ideologia antispecista e animalista dalla quale noi siamo i primi a prendere le distanze.
      Comunque, se preferisce, può chiamarci “Associazione Cattolici che si astengono dalle carni di ogni natura”, per noi fa lo stesso!

      La Bibbia – concordiamo con Lei – non ha molti riferimenti al vegetarianesimo (o alla dieta priva di carni e di pesce) ma almeno uno ce l’ha, che in genere si trova nella prima o nella seconda pagina delle moderne edizioni della Sacra Bibbia: Genesi 1,29, dove Dio, dopo aver nominato l’Uomo DOMINVS del Creato (e su questo siamo d’accordo con Lei nel ribadire che l’Uomo non è pari agli animali), dà in nutrimento, non solo all’Uomo ma a tutte le Creature solo erba, semi e frutta. Come Lei voglia definire questa dieta è affar suo, ma non prevede certo nè carne e nè pesce, e questo ci basta. La carne è stata poi concessa all’Uomo, è vero (cfr. Gen 9,3) dopo che l’armonia iniziale fu infranta dal peccato originale, ma questa è stata una concessione (per dirla come S. Girolamo PROPTER DVRITIAM CORDIS), non certo il piano originale di Dio; pertanto mangiare carne o uccidere animali NON è certo peccato, ma è altrettanto vero che Dio non ha rinunciato al suo piano di armonia del Creato, come Profetizza Isaia (cfr. Is, 11).

      Ovviamente noi non diciamo certo che la Chiesa debba imporre il vegetarianesimo ai suoi fedeli, ma può essere una scelta che, in conformità con il piano originale di Dio, può portare grandi benefici all’uomo, agli animali e al Creato. Se è poi ascrivibile come “carisma della Chiesa cattolica”, questo saranno i Vescovi (che ci hanno sempre accolto con benevolenza, dando sempre il loro placet alle nostre iniziative) e il Santo Padre (che ci ha benedetti 2 volte), non certo Lei, che può esprimere al massimo un’opinione personale.

      Quanto ai padri della Chiesa, chi scrive sta lavorando alla traduzione del pamphlet “Adversus Jovinianum” di S. Girolamo, e sarà una traduzione completa e non parziale. Anche in questo caso, se vorrà poi dire che San Girolamo non proponeva il vegetarianesimo, ma solo una dieta priva di carne e di pesce, per noi andrà benissimo! La diffidiamo comunque dal dire che noi manipoliamo il pensiero dei padri della Chiesa, cosa che costituisce grave affermazione e che non corrisponde a verità.

      Quanto ai malati, se per guarire si ha bisogno della carne, anche noi non abbiamo nulla in contrario. Peccato però che i malati in convalescenza siano solo il 2% degli odierni carnivori!

      Cordiali salutio in Cristo e Maria!

      • Chi mangia carne di cavallo guadagna in salute. Non è un caso che tutti gli sportivi seguono diete a base di carne. Qui al Sud sono carnivori al massimo, e al giovedì vengono sgozzati migliaia di cavalli. E’ una cosa veramente bellissima, una festa… Il massimo dell’umanità è l’uomo che alleva animali e poi li sgozza per cibarsene. Questa è la gerarchia stabilita da Dio. Quando convincerete un gatto a mangiare frumento invece che topi, e un leone pane invece che carne, allora vorrà dire che anche io mediterò. Prima di “salvaguardare” la natura, cari esaltati, imparate a obbedirle.

      • Gentile associazioni vegetariani (senza nome o si tratta di tal roberto?) ;-)
        ho già risposto sul FB di Luca che lei non può affatto diffidarmi di qualcosa che non ho detto nè fatto….
        l’articolo in questione riporta prove di strumentalizzazioni di frasi dei Padri e parte dei vegetariani, e vegani, i quali sostengono che questa scelta è dottrina cristiana…

        La Chiesa NON è lei, e neppure io, ma entrambi siamo battezzati e siamo nella Chiesa e possiamo parlare e discutere su tutto ciò che NON dogmatico ;-)
        semmai entrambi siamo diffidati dalla Chiesa stessa di strumentalizzare gli scritti magisteriali per fargli dire ciò che non dicono o per creare delle dottrine inesistenti ;-)

        NON tutte le FRASI e i concetti patristici sono stati usati per fare delle dottrine… di conseguenza lei non può diffidarmi di nulla così come io non le impedisco affatto di vivere da vegetariano, si discute semplicemente se l’essere vegetariani o persino vegani è dottrina cattolica… io sostengo di no!
        Gesù NON era vegetariano nè vegano, questo è provato dai Vangeli, perciò semmai è lei che dovrebbe diffidare altri vegetariani dal continuare a sostenere il contrario….

        su questo siamo d’accordo? io credo di si!

        Ora… abbiamo sviscerato bene anche il fatto che il termine è stato coniato nel XIX secolo, pertanto i Padri NON intendevano affatto parlare dell’attuale IDEA DI ASTENSIONE DALLE CARNI…
        o meglio, così è fino a quando la Chiesa NON la confermerà come DOTTRINA CATTOLICA… fino ad allora lei è libero di credere una cosa, io un’altra poichè non parliamo di una dottrina, ma di un sistema che ha nella dottrina cattolica solo L’ASTENERSI DALLE CARNI per elevare lo spirito, in un complesso ascetico assai più complesso e grande e che non definisce una DIETA… ma UN DIGIUNO! ;-)

        L’astenersi dalle carni nasce nell’Induismo dal momento che ritengono che le divinità si incarnino soprattutto nelle mucche… o vacche, e perciò ritenute SACRE… ma accettano i latticini…
        lo sviluppo di questo astenersi dalle carni non si è mai chiamato vegetarianesimo che essendo un termine coniato di recente, ha inglobato in seno una ideologia interpretando semplicemente QUEGLI ESTREMI provenienti dalle diverse religioni, compresa quella cristiana che, come abbiamo visto, nasceva per altri scopi e non per una dieta… come avviene oggi!

        San Giovanni Battista si legge che digiunava, ma in realtà digiunava dai cibi comuni al suo tempo e si nutriva di cavallette e si vestiva di pelli!
        I Padri della Chiesa digiunavano DELLE USANZE del proprio tempo cercando di vivere una austerità che portasse l’anima, lo spirito, ad elevarsi ad alte vette, ma non comprendeva solo l’astenersi dalle carni, ma anche tutto un sistema di vita distaccato DALLE COSE MATERIALI ;-)
        Non credo proprio che oggi un san Girolamo, nell’invitare dall’astenersi dalle carni non richiedesse allo stesso tempo il dissociarsi da tutto ciò che è materiale, computer,e cellulari compresi ;-)
        E’ così con questi sistemi che si sviluppa il monachesimo, l’austerità delle Clausure, gli anacoreti ecc… con l’imporsi una severità nel mangiare c’era sempre associata l’austerità dei costumi e di una vita ritirata…

        Lei vuol essere vegetariano? e chi glielo impedisce?
        ma perchè questa necessità di provare a tutti i costi che questo è un insegnamento dei Padri quando la Chiesa non ne ha mai fatto una dottrina vincolante?
        Perchè dipingere un Gesù vegetariano o vegano? ;-)
        chi strumentalizza questi scritti in questo modo lo fa perchè non ha altre fonti nè basi su cui fondare la propria scelta che vorrebbe imporre agli altri…
        questa è psicologia ;-)

        Fraterni saluti!

    • Forse era vero fino a qualche decenno fa…gli ultimi studi sull’alimentazione, compiuti dall’American Dietetic Association (la più grande associazione a livello mondiale che riunisce i più importanti dietologi e nutrizionisti del mondo) affermano che: “Le diete vegetariane correttamente bilanciate sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale e comportano benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di numerose patologie. Sul piano nutrizionale offrono molteplici vantaggi come ridotti contenuti di acidi grassi saturi, colesterolo e proteine animali a fronte di ben più elevati apporti di carboidrati complessi, fibre, magnesio, potassio, acido folico, vitamina C, vitamina E ed antiossidanti”. (Position of the American Association: Vegetarians Diets. J Am Diet Assoc. 2009).

  14. Leggo qui ora la risposta:

    associazione cattolici vegetariani
    Gentilissima Caterina,

    perchè dubita che un cattolico vegetariano non creda nella reale presenza di Nostro Signore nell’Eucarestia? Noi non mangiamo carne di animale ottenuta cruentemente, non la carne divina di Nostro Signore incarnata nell’ostia in maniera incruenta.

    *************

    Il dubbio c’è e rimane: è vero, l’Ostia Consacrata di cui ci nutriamo è oggi data a noi in modo incruento, ma ciò è possibile perchè Gesù è morto “una volta per tutte” ed è Risorto, di conseguenza se è vero che quel Sacrificio oggi avviene in mod incruento, è anche vero che noi ci nutriamo di un Corpo MARTORIATO E UCCISO…
    il dubbio che viene è: quindi poichè è un Sacrificio INCRUENTO, la macellazione di quell’Agnello è oggi solo simbolico?
    cosa significa allora “incruento” che è “per finta”, simbolico?
    ;-)
    Lo conosce il Mistero Eucaristico di Lanciano?
    la scienza vi ha trovato un pezzo di miocardio…

    In Giappone ci sono state delle apparizioni riconosciute dalla Chiesa, la Veggente, persino davanti a Giovanni Paolo II, ricevendo la Comunione, l’Ostia le si trasformò in Carne e Sangue…

    Vede: lei dimentica che il concetto di INCRUENTO nulla toglie al Sacrificio propiziatorio ed alla macellazione dell’Agnello! Incruento significa solo che Gesù NON rimuore ogni volta che si celebra la Messa, non viene ri-crocefisso, perchè è già avvenuto! Ma quella Carne che mangiamo sotto le specie del Pane, sono quella Carne MACELLATA SULLA CROCE 2000 anni fa… :-(
    il Sacrificio della Messa è come una specie di moviola che ci fa tornare a quei momenti sul Calvario, con Maria ai piedi della Croce….
    e ritorniamo a crocifiggere Gesù, IN CUOR NOSTRO, quando pecchiamo e quando non vogliamo lasciarci redimere…

    è la carne DELL’AGNELLO IMMOLATO ciò che mangiamo alla Messa…. se lei non crede a questo attenzione! state sforando dalla dottrina sull’Eucaristia! :-(

    • Gentilissima Caterina,

      il termine “incruento” viene usato dalla Chiesa Cattolica per descrivere il santo Sacrificio della Messa. L’incruenza è nel rituale, non nella morte di Cristo, che sappiamo bene che è stata cruenta.

      Un cattolico vegetariano crede fermamente nella presenza reale di Nostro Signore nelle Sacre Specie Eucaristiche. Ovviamente un vegetariano può accostarsi al banchetto dell’Eucarestia poichè la Transustansazione non cambia la natura materiale della sostanza in cui Nostro Signore si incarna: pur essendo divenuto il Corpo e il Sangue di Cristo, dal punto di vista meramente materiale il pane resta pane e il vino vino, due alimenti vegani che non hanno avuto bisogno di essere prodotti tramite uccisione di animali: il sacrificio di Cristo infatti è stato quello definitivo che ha finalmente cancellato realmente i peccati del mondo, non come i sacrifici animali dei giudei, che ne erano solo una prefigurazione.
      Non mi sembra che deviamo in alcun modo dalla dottrina della Chiesa, forse è Lei ad avere le idee un po’ confuse sul Santissimo Sacramento ;-)

      • Gentile associazione vegetariana (ma non ha un nome?)

        il termine incruento NON descrive “semplicemente” affatto l’atto, ma è l’atto del Sacrificio della Messa ;-)
        L’incruenza è anche nel fatto che Gesù NON muore di nuovo… giacchè l’incruenza non è solo nella Crocifissione, ma soprattutto NELLA MORTE di Nostro Signore!

        Le specie del pane e del vino restano immutate SOLO NELLE APPARENZE e nel gusto, ma la sostanza è transustanziaziata, è VERA CARNE spiega san Tommaso, è vero Sangue!
        san Tommaso spiega appunto la grandezza e delicatezza del Prodigio che rispetta il gusto dell’uomo: chi infatti accetterebbe di mangiare un pezzo di carne cruda e sanguinante? l’apparenza del pane e del vino COPRE IL PRODIGIO…
        i due prodotti, pane e vino “frutto della vite e del lavoro dell’uomo” è vero che non provengono da animali uccisi, ma CONTENGONO SOTTO LE APPARENZE VERA CARNE…
        Il Sacrificio di Cristo è unico , ma si ripete… ciò che riceviamo è ciò che fu Crocefisso duemila anni fa!
        Non un valore: “il mio corpo è vera carne, il mio sangue è vera bevanda” (Gv.6)

        Non discuto la sua superiorità intellettiva nei miei confronti, ma sull’Eucarestia e sulla dottrina non può rimproverarmi nulla ;-)
        forse è lei che si spiega male, ma da ciò che scrive per voi quel Pane Consacrato contiene solo simbolicamente la Carne macellata sulla Croce!
        Contenta io di comprendere male ciò che dice, perciò si spieghi meglio, ma senza attribuirmi incompetenza sull’argomento ;-)
        fraterni saluti!

  15. maddy dice:

    Io sono cattolica e vegetariana, e non penso che un vegetarianesimo cattolico sia sbagliato. Anzi credo in linea con la Bibbia che afferma che siamo stati creati vegani (questa affermazione è confermata anche dalla Santa Chiesa Cattolica del documento della commissione pontificia sul creato del 2009, reperibile tutt’oggi dal sito del vaticano) e quindi che la scelta vegetariana sia migliore di quella onnivora per un cristiano…

    **********

    la sua scelta è ottima ed encomiabile, come dice san Paolo ai Corinti 4 “nessuno ci giudichi, ognuno riceverà il premio da Dio al momento opportuno”, ma non è affatto vero che il Documento Ecclesiale spinga i cattolici al vegetarianesimo ;-)

    In nessun passo della Bibbia nè nei Documenti Ecclesiali si legge che siamo stati “creati vegani”… e non esiste una “Commissione Pontifica SUL CREATO”… bens’ si parla della Commissione per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace….
    questo modo di procedere è falso e scorretto! :-(

    Il Documento non parla affatto di vegetarianesimo, ma dice:
    Citando il Compendio della dottrina sociale della Chiesa, le commissioni sottolineano, fra l’altro, come una tempestiva riduzione delle emissioni di gas serra sia “una precauzione necessaria a tutela delle generazioni future, ma anche di quei poveri della terra che già ora patiscono gli effetti dei mutamenti climatici”. Ecco perché occorre “un profondo rinnovamento del nostro modo di vivere e dell’economia, cercando di risparmiare energia con una maggiore sobrietà nei consumi, per esempio nell’uso di automezzi e nel riscaldamento degli edifici, ottimizzando l’uso dell’energia stessa e valorizzando le energie pulite e rinnovabili”. Un dovere sul quale è intervenuto più volte lo stesso Benedetto XVI richiamando l’attenzione sulla necessità di uno stile di vita più essenziale.

    ;-) nessuno penserebbe che per risparmiare l’energia il Papa o la Chiesa sta chiedendo di ritornare alle candele, ‘nn’è vero? :-)

    In un recente Documento ecclesiale invece, della Conferenza Episcopale Latino e dei Caraibi, al riguardo ci si appella agli insegnamenti di Benedetto XVI nella Caritas in veritate che scrive: “Il diritto all’alimentazione, così come quello all’acqua, rivestono un ruolo importante per il conseguimento di altri diritti, ad iniziare, innanzitutto, dal diritto primario alla vita. È necessario, pertanto, che maturi una coscienza solidale che consideri l’alimentazione e l’accesso all’acqua come diritti universali di tutti gli esseri umani, senza distinzioni né discriminazioni” (27).
    “Perciò – si legge a conclusione – l’educazione ai valori del Vangelo in ogni tappa dello sviluppo integrale della persona dovrebbe permettere la trasformazione della mentalità imperante verso atteggiamenti più sensibili e critici nell’uso dei beni naturali e culturali”.

    Siete voi che imponete a certi discorsi il fine ultimo come sigillo del vegetarianesimo…. ma il Documento dice ben altro e lo scopo non è affatto quello di diventare vegetariani!

    Dice Benedetto XVI nell’Udienza del 26.8.2009 parlando dell’ambiente:

    “Con l’aiuto della stessa natura e con l’impegno del proprio lavoro e della propria inventiva, l’umanità è veramente in grado di assolvere al grave dovere di consegnare alle nuove generazioni una terra che anch’esse, a loro volta, potranno abitare degnamente e coltivare ulteriormente (cfr Caritas in veritate, 50). Perché ciò si realizzi, è indispensabile lo sviluppo di “quell’alleanza tra essere umano e ambiente, che deve essere specchio dell’amore creatore di Dio” (Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2008, 7), riconoscendo che noi tutti proveniamo da Dio e verso Lui siamo tutti in cammino. Quanto è importante allora che la comunità internazionale e i singoli governi sappiano dare i giusti segnali ai propri cittadini per contrastare in modo efficace le modalità d’utilizzo dell’ambiente che risultino ad esso dannose! I costi economici e sociali, derivanti dall’uso delle risorse ambientali comuni, riconosciuti in maniera trasparente, vanno supportati da coloro che ne usufruiscono, e non da altre popolazioni o dalle generazioni future.
    (..)
    La protezione dell’ambiente, la tutela delle risorse e del clima richiedono che i responsabili internazionali agiscano congiuntamente nel rispetto della legge e della solidarietà, soprattutto nei confronti delle regioni più deboli della terra (cfr Caritas in veritate, 50). Insieme possiamo costruire uno sviluppo umano integrale a beneficio dei popoli, presenti e futuri, uno sviluppo ispirato ai valori della carità nella verità. Perché ciò avvenga è indispensabile convertire l’attuale modello di sviluppo globale verso una più grande e condivisa assunzione di responsabilità nei confronti del creato: lo richiedono non solo le emergenze ambientali, ma anche lo scandalo della fame e della miseria.”

    ;-) non c’è affatto alcun riferimento al divenire vegani…. che per altro non è lo stesso che essere vegetariani…
    e al contrario il Papa sottolinea l’urgenza di una EQUA DISTRIBUZIONE, e di una sobrietà per combattere gli sprechi… e per dare da mangiare a chi sta morendo di fame a causa delle politiche sbagliate e non perchè mangiamo carne…
    eh!
    ;-)

  16. Mastino, oltre ad essere un gran cafone sei anche un gran ignorante. Prima di scrivere e spacciare per vere certe cose, documentati!!!
    Purtroppo, la fame nel mondo esiste anche perchè il 60% dei cereali prodotti al mondo e il 90% della soia, vengono utilizzati per sfamare gli animali da allevamento e non gli esseri umani. Se la matematica non è un opinione, avere meno allevamenti significa avere meno animali da sfamare e più cibo per le persone (c’è un intero studio della FAO su questo argomento…INFORMATI!!!) E’ anche vero che (dati FAO) se le potenze emergenti (come Cina e India) inizieranno a mangiare come noi occidentali, aumentando il loro consumo di carne, nel 2050 non ci sarà cibo sufficiente per tutti. Già qualche anno fa la trasmissione Report aveva parlato di questo problema e gli incaricati della FAO avevano affermato che se tutto il mondo si alimentasse come gli indiani ci sarebbe cibo sufficiente per sfamare 10 miliardi di persone; se tutti si alimentassero come gli italiani ci sarebbe cibo sufficiente per 5 miliardi di persone; se tutti si alimentassero come gli americani (che consumano carne a volontà) ci sarebbe cibo sufficiente per sfamare solo 2,5 miliardi di persone!
    Inoltre, dovresti conoscere (e invece ignori totalmente) tutti gli altri problemi legati alla produzione di carne: inquinamento, deforestazione e desertificazione, spreco di acqua, inquinamento del suolo, delle falde acquifere e dell’aria, ecc.
    DOCUMENTATI invece di esprimere giudizi e scrivere stupidate!!!
    Ti consiglio di leggere “Ecocidio” dell’economista Jeremy Rifkin e “Le fabbriche degli animali” del dott. Enrico Moriconi.
    Anche dal punto di vista religioso dimostri di essere molto ignorante. Il vegetarianesimo non è sicuramente un obbligo morale per il cristiano ma non è un argomento estraneo alla Bibbia.
    http://www.youtube.com/watch?v=KBuBE1o4_Gk (in questa conferenza di p. Luigi Lorenzetti si parla anche di vegetarianesimo…ascolta e impara!)

    Ricordati che quando si è ignoranti, la cosa migliore da fare per fare bella figura è TACERE!!!

    • Gentile Giulia…. non mi risulta che padre Lorenzetti sia vegetariano o difenda il vegetarianesimo in questo senso :-)
      nel suo intervento sulla COSCIENZA DEGLI ANIMALI include anche LE VERDURE, I VEGETALI ;-)

      dice:
      Le creature viventi: quali sono?

      Creature viventi sono gli umani, gli animali, i vegetali: sono forme di vita distinte ma correlate: non si può parlare compiutamente dell’una senza includere anche l’altra. (..)
      Per evitare un discorso riduttivo e discriminatorio tra le creature viventi, è necessario ripensare le diverse fasi della storia della salvezza, dove appare evidente che la salvezza, annunciata e promessa, include tutte le creature viventi: i viventi umani, i viventi animali, vegetali e gli stessi elementi naturali.
      (…)
      La redenzione, a opera di Gesù Cristo, morto e risorto, coinvolge tutte creature viventi e lo stesso cosmo (universo). La salvezza è già accaduta, ma non ancora compiutamente. Questa troverà compimento alla fine della storia umana e cosmica. La redenzione è collegata all’escatologia (annuncio delle realtà future).
      Il creato e quanto contiene ha un futuro ultimo. I profeti e, tra questi, Isaia (11,6-8), annunciano con linguaggio allegorico le realtà ultime che coincidono con la pace e la riconciliazione con tutte le creature, umane e non umane.

      ***************

      ordunque…. perchè dalla dieta vegetariana e vegana non deve essere esclusa quella vegetale? ;-)
      con quale coraggio si mangia qualcosa che attende la riconciliazione come l’uomo?
      già negli anni ’70 veniva dimostrato con strumenti sofisticati che le piante hanno una loro propria SENSIBILITA’…. avvertono persino il dolore, certo, non come noi umani nè come gli animali, ma nel loro proprio essere… e allora, dove sta scritto che Dio ci ordina di mangiare solo vegetali?
      ;-)

      evitiamo di soffermarci sulle monizioni, andiamo al sodo dei fatti…

      • Gentile Caterina,

        aggiungiamo qui solo 2 precisazioni:

        1) padre Lorenzetti non mangia nè carne nè pesce (lo possiamo definire vegetariano? ;-) ) e guida il gruppo di preghiera bolognese di Associazione Cattolici Vegetariani. Se non ci crede, potrà chiederlo direttamente a lui, trova la sua mail sul suo sito web.

        2) La dieta prevista da Dio nel suo progetto iniziale prevede ogni tipo di pianta, quindi non ha senso ironizzare su una dieta senza piante.

        Cordialiter

        • 1) e allora Lorenzetti si contraddice…quando parla della coscienza dei vegetali ^__^

          2) san Giovanni Battista si cibava di cavallette e locuste…. e Dio vestì con pelli Adamo ed Eva… accettando da Abele i primogeniti del gregge… e descrive il massimo della festa per un pentito con il massimo del sollazzo: l’uccisione di un vitello …

          quindi non ha davvero senso ad usare la Scrittura per imporre a Dio il ruolo del dietologo dei corpi…. ;-)

          • in realtà è lo stessa commissione pontificia per il creato ad affermare che genesi 9 non scalza genesi 1 http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/pcb_documents/rc_con_cfaith_doc_20080511_bibbia-e-morale_it.html e che -cito testualmente-” la coppia prototipo, prima del peccato, si vede affidate quattro consegne: essere fecondi, moltiplicarsi, riempire la terra, sottometterla, allorché Dio le assegna un regime vegetariano (Gn 1,28-29)”

            inoltre che il vegetarianesimo è “via di perfezione” è affermato da tutti i padri della Chiesa, essendoci il CONSENSUM PATRUM direi che è inutile continuare a parlarne….

          • Lorenzetti è vegetariano ma non è nostro associato, può chiedere direttamente a lui circa eventuali contraddizioni del suo pensiero.

            Perchè cita S. G. Battista? avrebbe potuto citare Gesù che mangiava pesce, come abbiamo fatto noi! Sappiamo che la Scrittura è piena di…carnivori e che la carne è concessa (cfr. Gen 9,3) ma resta sempre concessione e non il piano originario di Dio

      • Gentile Caterina, nel mio commento avevo semplicemente scritto che nella conferenza in questione (che non è quella de “La Coscienza degli Animali”) si parla anche di vegetarianesimo ma non avevo fatto nessun altra affermazione. Le suggerisco di guardarla…qui di seguito le precise parole di p.Lorenzetti:

        Sulla questione vegetariana la morale cattolica non impone l’obbligo per alcun tipo di alimentazione, però ciò non significa che i due tipi di alimentazione siano uguali. Esse sono oggettivamente differenti perché l’una presuppone l’uccisione dell’animale, l’altra no. Qual è il punto che dovrebbe essere comune a tutti? Che è vero che l’alimentazione vegetariana è una scelta libera ma il messaggio è da cogliersi generosamente da tutti.
        La motivazione di fondo dell’alimentazione vegetariana è “perché l’animale viva”.
        E questo messaggio è per ognuno. Il messaggio già da adesso non può essere rimosso da nessuno…che l’animale viva! Questo messaggio è sia per un credente che per i non credenti capaci di ragionare.
        Un conto è l’alimentazione di carne per necessità come nei tempi antichi o in alcune ragioni, e un conto è convalidare tranquillamente l’industria della carne tipica delle nostre società con tutto quello che comporta, mattatoi, lunghi trasporti, maltrattamento, inutili sofferenze. L’industria della carne ha dietro di sé interessi enormi che sono riusciti a raggiungere i popoli occidentali; su questo ci deve essere una più grande informazione perché non ha nulla a che vedere con l’alimentazione per necessità. La scelta vegetariana ha un fondamento razionale ma anche fondamento biblico.

        Lo stesso concetto viene espresso anche nel dossier “Negli occhi degli animali” uscito sulla rivista Insegnare Religione dello scorso anno.

        Il comandamento di Dio di nutrirsi solo di vegetali (prima del peccato originale) si trova in Gn. 1,29-30; ed era riferito sia agli uomini che agli animali.
        Nel documento vaticano “Le radici bibliche dell’agire cristiano” al punto 98 viene detto chiaramente che alla coppia prototipo, Dio assegna (prima del peccato originale) un regime vegetariano e che il permesso (non il comando) di mangiare carne, viene dopo.
        http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/pcb_documents/rc_con_cfaith_doc_20080511_bibbia-e-morale_it.html

    • mi stupisco se gli rispondi. il suo lessico e la sua educazione chiariscono da se la sensatezza delle sue opinioni ;-)

      • gentile associazioni vegetariani (ma non ce l’ha un nome?)

        Lorenzetti non l’ho citato io ma uno DI VOI ;-)
        perchè cito Giovanni Battista? perchè Gesù l’ha definito l’uomo giusto… semplice no? ;-)
        ed inoltre perchè stava buttando in berlina le risposte, ergo mi sono concessa il suo stesso humor… lo so che non fa ridere, ma neppure lei :-)

        è stato provato che i vegani, i vegetariani, certamente non della vostra associazione, vanno dicendo che Gesù era vegetariano, ma nessuno di voi si batte per smentire questo, come mai?
        in compenso vi sentite animati di combattere altri cattolici che dicono LA VERITA’ ossia che la Chiesa NON ha mai fatto una dottrina vegetariana ;-)

        su questo dovremmo essere d’accordo!
        se domani dovesse farla, ben venga, ne prenderò atto e ci daremo da fare per portare avanti anche questa dottrina, ma fino ad oggi non c’è, si o no?
        ;-)

  17. in realtà è lo stessa commissione pontificia per il creato ad affermare che genesi 9 non scalza genesi 1 http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/pcb_documents/rc_con_cfaith_doc_20080511_bibbia-e-morale_it.html e che -cito testualmente-” la coppia prototipo, prima del peccato, si vede affidate quattro consegne: essere fecondi, moltiplicarsi, riempire la terra, sottometterla, allorché Dio le assegna un regime vegetariano (Gn 1,28-29)”
    inoltre che il vegetarianesimo è “via di perfezione” è affermato da tutti i padri della Chiesa, essendoci il CONSENSUM PATRUM direi che è inutile continuare a parlarne….

    • complimenti, marilena, per aver dimostrato di aver letto tutto, con pazienza…..

      il testo del Vaticano PROSEGUE cara marilena, spiegando ben altro:

      “da parte sua Noè, novello Adamo, che assicura il ripopolamento della terra dopo il diluvio, non riceve più che le prime tre consegne, il che tende a relativizzare il suo potere, e se Dio l’autorizza a un regime di carni e pesci, gli impone ciononostante di astenersi dal sangue, simbolo della vita (Gn 9,1-4). Questa etica del rispetto della vita si appoggia di fatto su un doppio tema di teologia biblica: la “bontà” fondamentale di tutta la creazione (Gn 1,4.10.12.18.21.25.31) e l’ampliamento della nozione di alleanza in modo da includervi tutti i viventi (Gn 9,12-16).

      Nel pensiero biblico che cosa spiega, in fondo, un simile rispetto per la vita? Né più né meno che la sua origine divina. Il dono della vita all’umanità è descritto simbolicamente come un gesto di “soffiare” da parte di Dio (Gn 2,7). Più ancora, questo “soffio interminabile è in tutte le cose”, esso “riempie il cosmo” (Sap 12,1; 1,7).

      ****
      come vede cara Marilena, il testo non sta dicendo che per giungere alla perfezione dobbiamo diventare vegetariani ;-)
      è questo che continuate a fare: cercate il termine “vegetariani” o “astenersi dalla carne”, beccate un documento ecclesiale , lo estrapolate e lo imponete come volontà DOTTRINALE DELLA CHIESA….
      questo modo è scorretto!
      tra l’altro è l’unico uso del termine in tutto il documento e non afferma assolutamente l’imposizione della dieta vegana…

      La corretta interpretazione a questo passo da lei riportato, si trova qualche paragrafo più sotto dove spiega:

      ” Il banchetto della “Nuova Alleanza” nel quale Gesù stesso diventa cibo realizza l’aspetto sottolineato da Geremia: l’attività di Dio che trasformerà gli uomini “dal di dentro”. Mediante il “si deve mangiare la carne di Gesù” e “si deve bere il suo sangue” si insiste sulla completa assimilazione e si manifesta nel modo migliore possibile l’azione interiore di Dio prevista da Geremia e da Ezechiele. Questa operazione divina non è ristretta a un gruppo privilegiato ma mette tutti i convocati in una comunione reciproca. Si tratta di un pasto condiviso senza escludere nessuno, dato che il corpo “viene consegnato per voi” e il sangue “viene versato per voi”. ”

      ;-) questo e non altro è il vero senso dell’astenersi dalle CARNI…. non una dieta e non una difesa degli animali dalle diete degli uomini!

      • forse è lei che non ha letto tutto con pazienza, :
        1)testo vaticano: afferma che siamo stati creati vegetariani, dopo concessione di 9,3 ma essendo “per durezza di cuore” il testo afferma chiaramente che GENESI 9 NON SCALZA GENESI 1.

        2)CONSENSUM PATRUM : significa che TUTTI i Padri della Chiesa affermano una cosa

        sono due argomenti diversi…. buona lettura!

  18. Caro Luca,

    Secondo il mio parere, che anche in questo caso è agli opposti del tuo, Humphrey Bogart potrebbe aver fatto intenzionalmente la sua pungente e maliziosa battuta: “Anche suo padre era un prete?”… non è affatto una novità che in passato alcuni uomini di Chiesa abbiano violato l’astinenza sessuale mettendo al mondo dei figli…quindi non vedo nessuna attinenza con la mia replica “infarcita della stessa pretenziosa sprovvedutezza del leggendario attore americano”.

    1) Non hai capito in che misura la mia replica sia farina del mio sacco e in quale altra sia frutto di un copia e incolla da altri autori ?
    Molto strano! Ho chiaramente scritto il nome dell’autore ( e non autori!) all’inizio e anche alla fine del suo discorso proprio per “segnare i confini ” di ciò che non era più farina del mio sacco ma dello stimatissimo Professore Libero Manco ( questo è il nome dell’autore)

    2) Non è certo possibile dilungarsi nel rispondere ad ogni singola “imprecisione” da me elencata?
    Peccato, allora dovrò rimanere con molti dubbi ma, a mio avviso, con questa giustificazione rispondi solo a quello che più ti aggrada.

    3) l’estensore mostra una clamorosa ignoranza delle basi del cattolicesimo a svariati livelli (tralasciando le innumerevoli enormità tipo “l’etica universale” (!?) o il “Vangelo Esseno della Pace”, il quale, se non erro, nella prima pagina si apre parlando del vento che corre in Palestina tra i campi di mais, pianta notoriamente importata nel bacino mediterraneo dopo la scoperta delle Americhe. E fermiamoci qui)

    Hai mai letto il Vangelo Esseno della Pace? ti sei fermato alla prima pagina? le piante di mais hanno impedito la tua lettura? Ti sembra una motivazione soddisfacente per sminuire un testo di una bellezza unica? che importanza ha che si parli di mais? questo condiziona l’attendibilità di un intero testo? e poi che ne sai tu se è lo stesso mais che in seguito arrivò dalle Americhe? potrebbe essere una pianta simile! queste sono le tue puerili giustificazioni?

    4) Tu insisti nell’errore di una “conoscenza” delle supposte magagne compiute dalla Chiesa mostrando, invece, una mancanza assoluta di familiarità con i rudimenti dell’esegesi biblica, della teologia, dell’ecclesiologia, della storia e di svariate altre discipline di cui consta una vera padronanza della materia. Basta riferirsi al tuo perseverare nel discettare di Inquisizione mostrando la familiarità col tema tipica dell’utente medio di internet che si è eccitato vedendo qualche video inquietante su Youtube e si è letto i compendi digitali di qualche mitomane discepolo di Rousseau e Voltaire (i quali hanno veramente deciso a tavolino la propaganda anticattolica che si è protratta fino ad oggi con grande successo, altro che attribuzioni infondate)e pretende così di infliggere verdetti oltre ogni ragionevole dubbio. Se tu avessi davvero studiato la materia, sapresti, tra le tante cose, che le dinamiche del giusto processo utilizzate ancora oggi nei tribunali furono istituite, sviluppate e consolidate proprio nelle corti inquisitorie.

    ma quali SUPPOSTE magagne compiute dalla Chiesa!? LE SUE MAGAGNE SONO CERTEZZE!!! io non discetto di Inquisizione e non guardo video inquietanti su youtube e non leggo i compendi digitali di qualche mitomane discepolo di Rousseau e Voltaire!!! quello che affermo sull’ Inquisizione sono conoscenze derivate dai testi scolastici ! e i libri di scuola, te lo ripeto, non li hanno scritti quelli della propaganda francese! Giordano Bruno bruciato vivo, Galileo Galilei imprigionato e costretto ad abiurare, tutti per eresia, le guerre, il potere, le stragi perpretate SONO TUTTI AVVENIMENTI DOCUMENTATI NEI TESTI SCOLASTICI …sei tu che fingi di ignorare e fai propaganda per negare le atrocità commesse dalla Chiesa come fanno coloro che ancora oggi negano l’Olocausto degli Ebrei.

    Già è un impegno leggere la Bibbia per capire se almeno contiene qualcosa di sano… quindi per argomentare devo prima fare un corso di teologia, di storia e ecclesiologia? ma per favore! e quali altre “svariate discipline” dovrei conoscere? non capite che nelle vostre ACIDE affermzioni non c’è nessun segno di tolleranza e di benevolenza verso il prossimo!? (figuriamoci per gli animali!) in questo modo allontanate le persone invece di avvicinarle al vostro credo! Vedo solo arroganza e presunzione, credete di essere detentori di verità assolute che non hanno nulla a che vedere con l’amore e con la misericordia di Dio e tutto questo, a mio avviso, principalmente per difendere le vostre abitudini e la tanto amata bistecca nel piatto! e poi che c’entrano qui le dinamiche del giusto processo? allora gli eretici sono stati tutti giustamente processati???

    5) Dio non trova soddisfazione in alcun sacrificio se questo non resta altro che formalistico e quasi autoassolutorio omaggio invece di consacrare una sincera e radicale purificazione interiore…

    da ciò si deduce che con una sincera purificazione interiore Dio troverebbe soddisfazione nei sacrifici? a mio avviso un Dio crudele che ama i sacrifici animali risulta troppo “umanizzato” come gli Dèi dell’Olimpo che avevano tutti i difetti caratteriali degli uomini. Quindi il Dio della tua religione è nettamente più limitato nella sua compassione e nella sua misericordia, riservandola solo agli uomini, in confronto al Dio di altre religioni ? allora abbiamo interpretato tutti male quelle citazioni? secondo me la “durezza di cuore” che avevano i contemporanei di Gesù invece l’avete anche tutti voi che interpretate in questo modo la Bibbia e vedete solo quello che volete vedere e che vi fà comodo vedere!

    6) “Se la Bibbia non è Parola di Dio, ma invenzione degli uomini, perché dare credito divino ai passaggi in cui, suppostamente, si ingiungerebbero precetti vegetariani? Se la Chiesa fin dalle origini è figlia del complotto di un’associazione a delinquere, com’è possibile che i suoi maggiori esponenti nei secoli successivi alla Sua istituzione (i Padri) abbiano dato disposizioni manifestamente contrarie alle pratiche perverse imposte dai mafiosi primordiali?”. Tutto quel copiare ed incollare citazioni bibliche e patristiche da ufficio della Stasi incorre in una clamorosa contraddizione: se tutti questi Padri, santi e mistici erano indefessi assertori di un cristianesimo ontologicamente vegetarista, come si può sostenere che la Chiesa ne abbia distorto gli insegnamenti? Ma se essi stessi SONO LA CHIESA, dove, quando e ad opera di chi di preciso si sarebbe svolto questo supposto processo di contraffazione?

    per essere precisi sono stata io ad evidenziare queste contraddizioni ecco perché spesso ho usato la parole “incoerenza” ed “ipocrisia” nei post sul mio profilo FB, questo è il motivo per cui sto qui a discuterne. La mia voglia di approfondire questi temi è nata dal fatto che quando alcune persone vengono a sapere della mia scelta vegan spesso mi dicono che nella Bibbia è consentito mangiare carne e che Gesù stesso mangiava pesce ed agnello come se volessero sottolineare l’assurdità della mia scelta…da qui nasce il mio bisogno di capire come stanno effettivamente le cose… anche se non mi ritengo più cattolica ma solo credente.

    Luca a te chiedo: come mai nella Bibbia ci sono tante contraddizioni ? come mai tanti Padri della Chiesa e molti Santi erano vegetariani?

    Secondo la mia opinione tra i Cristiani non bisogna fare di tutta l’erba un fascio:

    i Padri, i Santi, i Mistici conoscevano il vero Progetto Divino, conoscevano ancora le fonti degli scritti originari e li citavano. Molti di loro, a quei tempi, vissero nutrendosi in modo vegetariano rinunciando alle bevande alcoliche oppure consigliarono di farlo. Da ciò si possono trarre informazioni su come si alimentavano i primi cristiani. Ed è proprio qui che avrei voluto che tu aprofondissi le tue ricerche.

    Dalla mia indagine storica sono risalita all’Imperatore Costantino I (285 ca. -337) che sostenne la Chiesa cristiana, le concesse la libertà di religione, inserendola nella struttura politico-amministrativa dell’Impero e promulgando numerose leggi che favorirono il clero. In cambio anche la Chiesa lo sostenne, nonostante Costantino non fosse di certo da meno dei suoi predecessori per quanto riguardava la mania del potere, la sete di dominio e la sua crudeltà. Egli condusse molte guerre. I cristiani delle origini che volevano restare fedeli ai loro ideali pacifici furono costretti, con la minaccia della tortura, ad andare in guerra per l’imperatore. Si dice che Costantino facesse riempire di piombo liquefatto la gola di coloro che non volevano mangiare carne. In tal modo il cristianesimo delle origini fu pressoché cancellato. “Da quel momento, i cristiani vennero costretti ufficialmente a prestare servizio in guerra, a mangiare animali e a bere alcolici.”
    Nel Concilio di Nicea egli impose alla Chiesa il proprio concetto di cristianesimo. A questo punto era necessario adattare anche i vangeli allo spirito del tempo che soffiava e per farlo furono impiegati i cosiddetti “correctores”. Soprattutto nel periodo che seguì il Concilio di Nicea molti testi vennero falsificati intenzionalmente. Tante cose sono state cambiate anche da Paolo ed è possibile presupporlo sulla base di alcune citazioni che sono state tramandate.
    La persecuzione dei cristiani che vivevano in modo vegetariano continuò anche nel periodo del Medioevo. In tutti i secoli la Chiesa perseguitò i cristiani delle origini che seguivano un’alimentazione vegetariana e che non approvavano lo sfarzo della Chiesa di Stato pagano. Essi furono in genere denigrati con il marchio di eretici e settari e quindi calunniati, perseguitati ed uccisi. La base filosofica per la persecuzione avvenuta nel periodo del Medioevo fu posta dal dottore della Chiesa Tommaso d’Acquino. Secondo il suo insegnamento, gli animali non avrebbero un’anima e del resto nemmeno le donne. I cristiani liberi “che nel periodo dell’inquisizione si rifiutavano di uccidere animali furono costretti a macellare pubblicamente un animale oppure ad essere impiccati come eretici. Nel 1051 furono condannati a morte numerosi cosiddetti eretici, perché si erano rifiutati di uccidere e di mangiare dei polli.”
    “Nel Medioevo c’erano numerosi gruppi che volevano ritornare ad un modo di vivere proprio del cristianesimo originario.” Un esempio in tal senso furono i Bogumili o i Catari/Albigesi. Essi erano vegetariani o vegani. Si proponevano di “non uccidere alcun animale, di non mangiare carne e vivere soltanto di frutti” (Walter Nigg). Furono tutti sterminati in modo atroce dalla Chiesa.” Carsten Strehlow (Vegetarianesimo/veganesimo come parte costituente del cristianesimo, p. 55)
    «Il cristianesimo ecclesiastico odierno, in particolar modo quello cattolico, non ha più quasi nulla a che fare con il cristianesimo originario vero e proprio, con il Nazareno e quindi con il vero insegnamento di Gesù, ma è in primo luogo un insegnamento autoredatto che si basa quasi esclusivamente sull’esercizio e sul mantenimento del potere. Sono sufficienti l’inquisizione, i roghi su cui sono state arse le streghe, le crociate, l’odio nei confronti degli ebrei e delle donne e la collaborazione con i nazionalsocialisti nel cosiddetto Terzo Reich per macchiare di sangue la storia della Chiesa cattolica. Con questo sangue si potrebbero riempire i bacini di tanti mari. Le feste della Chiesa più solenni – il Natale e la Pasqua – sono anche le più grandi feste del macello dell’anno!»
    Carsten Strehlow (Vegetarianesimo/veganesimo come parte costituente del cristianesimo, p. 58)
    Per questi motivi sono sempre più propensa a credere che l’uomo sia stato creato da Dio vegetariano e custode e non padrone del Creato e prendo in grande considerazione le parole di Padre Lorenzetti, di Don Canciani e dei Cattolici vegetariani che sostengono che il piano di Dio non comprendeva l’alimentazione carnea.
    Tutti i padri della Chiesa hanno affermato che lo stile di vita vegetariano è “VIA DI PERFEZIONE” (CONSENSUM PATRUM)

    Vorrei fare una parentesi entrando in un campo più scientifico che confermerebbe il Progetto Divino dell’uomo vegetariano:
    l’anatomia comprata, la fisiologia e l’antropologia hanno dimostrato che l’uomo ha le stesse caratteristiche (denti, unghie, intestino, acidi, mandibola) degli animali frugivori ( mangiatori di frutta e verdure) e che alle origini questa era la sua alimentazione. Poi, a causa delle glaciazioni e di altri cambiamenti climatici, imparò a cacciare gli animali per sopravvivere essendoci carenza di vegetali…abitudine che rimase anche in seguito. Nonostante l’uomo si sia “adattato” a mangiare carne CUOCENDOLA, la sua struttura fisica è rimasta FEDELE a quella delle origini. C’è anche la prova scientifica!

    I) Domanda:
    Se i primi cristiani, gli apostoli e lo stesso Gesù non fossero stati vegetariani da dove viene la regola che ha caratterizzato per molti secoli e che ancora caratterizza, molti ordini religiosi dalla nascita del cristianesimo in poi i Nazorei, i Terapeuti, i Montanisti, gli Gnostici, i Manichei, i Nicolaiti, i Càtari, i Trappisti, i Quaccheri, i Mormoni, i Monfortini, i Mennoniti, gli Ebioniti, i Rosacroce, la Chiesa Avventista del 7° Giorno ecc. ?

    II) se Gesù e gli apostoli non fossero stati vegetariani come mai i padri della Chiesa d’Oriente (S. Basilio Magno, S. Gregorio di Nazianzo, S. Giovanni Crisostomo, Sant’Atanasio) e d’Occidente (S. Girolamo, S. Ambrogio, S. Agostino, S. Gregorio Magno) raccomandavano l’astinenza dalla carne?

    III) Perché lo stesso S. Pietro nelle Omelie Clementine, XII,6 rec. VII,6. afferma: “Mangiare carne è innaturale quanto la pagana adorazione dei demoni. Io vivo di pane e olive, ai quali aggiungo solo di rado qualche verdura”?

    IV) Se il precetto dell’astinenza della carne non viene da Gesù e quindi dagli apostoli, perché S. Girolamo, che tradusse ufficilmente la Bibbia in latino, affermò: “Dopo che Cristo è venuto non ci è più consentito mangiare la carne degli animali. E’ meglio che non mangi carne e non bevi vino. Infatti, il consumo di vino è iniziato con il mangiare carne dopo il diluvio universale. I cibi puri sono preparati senza spargimento di sangue” (Adversus Jovinanum 1,30) ???

    V) perché Papa Benedetto XVI dichiarò che Gesù non mangiò l’agnello durante l’ultima cena?

    VI) perché Papa Giovanni Paolo II disse che anche gli animali sono pervasi dal Soffio Divino? se mangiare animali non è peccato ma cosa giusta?

    VII) quindi, caro Luca, sei ancoro sicuro che l’alimentazione vegetariana non ha nulla a che vedere con la religione cattolica? sei ancora sicuro che la verità che tanto sbandieri sia categorica e assoluta?

    ci sono troppe contraddizioni…mettetevi d’accordo tra voi cattolici…

    8) Per la Chiesa, la questione alimentare non è, in sostanza, un problema vincolante in alcuna maniera e, di conseguenza, l’essere cattolici non ha bisogno di alcuna qualificazione aggiuntiva che suggerisca un diversificarsi dagli altri membri del corpo della Chiesa.

    E’ talmente evidente che la Chiesa se ne disinteressi altrimenti non staremmo qui a parlarne.

    concludo citando questa interessante intervista a Monsignor Canciani in cui fà notare le differenti traduzioni tra i testi Sacri:

    “Don Mario Canciani fu un biblista, un animalista ed un vegetariano riuscendo a trovare nella sua fede cristiana, nella teologia cattolica e nello studio dei testi biblici delle “prove” delle sue profonde convinzioni animaliste. Ho avuto la fortuna di incontrare due volte Don Mario….
    Parlammo a lungo, del Cenacolo che sorgeva nel quartiere degli Esseni (vegetariani) e quindi di Gesù vegetariano; a questo proposito Don Mario mi raccontò divertito, col suo sorriso bonario, che una volta dimostrato (scavi alla mano) che l’ultima cena del Cristo si era svolta nel quartiere di una comunità vegetariana, un’ autorità della Chiesa ufficiale gli aveva ribadito : si va bene, evidentemente non c’erano altri posti e Gesù affittò il locale.
    Affittare un locale! Ricordo ancora come Don Mario sorrideva a questa obiezione.
    Parlammo del Vangelo di Giovanni (dove la campane che suonano annunciano la Pasqua Fiorita, quella non violenta, festeggiata dagli Esseni vegetariani, dove l’agnello non viene assassinato) , dei due portatori di acqua descritti nel Vangelo (solo presso gli Esseni, vegetariani, erano gli uomini ad attingere l’acqua ) dei Profeti biblici (quasi tutti vegetariani) e tra questi Daniele che richiede esplicitamente per sé e gli altri tre compagni una alimentazione di legumi, al fine di elevarsi spiritualmente ( Bibbia – Libro di Daniele da 1,8 a 1,17 – libro acquistabile presso una normale libreria cattolica, sperando che la Chiesa non censuri questo passo).
    Mi parlò dei legami tra il cristianesimo delle origini e il vegetarismo, e di quanto successe dopo il Concilio di Ancira (Ankara) che nel 314 d.c. sospese tutti i chierici e i diaconi dai loro posti, con tutte le conseguenze : ”non voler mangiare carne, nemmeno nascosta tra i legumi, è un oltraggio al Creatore che ci ha dato gli animali per mangiarli”.
    Ci furono delle persecuzioni e il primo martire, Priscillano, fu decapitato con altri sei, tra cui due donne. Storie che la Storia non rivela perché a scriverla sono i pre-potenti .
    Osservai a Don Mario che il contrasto tra vegetarismo e carnivorismo appariva nell’Antico Testamento, da subito, con l’inverosimile racconto biblico di Caino che offre frutta a Dio ed è malvisto, mentre Abele sgozza agnelli ed è ben visto dalla divinità , ragion per cui il non cruento di fatto Caino ucciderebbe il cattivo di fatto Abele.
    Lui, sorridente e pacioso mi disse che in un testo cristiano – copto avveniva esattamente il contrario di quanto scritto nella Bibbia scritta per i cattolici : era Abele a sacrificare frutta e frumento e Caino che uccideva animali e, violento com’era, uccideva anche Abele. In quei testi Dio dunque gradiva il sacrificio della frutta e non degli agnelli.
    Quando terminò il racconto mi resi conto che avevo appreso qualcosa ch’era meglio tenere per me. Mi venne in mente una novella di Borges in cui il protagonista scopre che lo stadio in cui si svolgono ogni domenica le partite di calcio non esiste oramai da anni e che tutto è regolarmente inventato da un finto cronista nella Stanza dei Bottoni. Milioni di tifosi vengono dunque presi in gir dai media. Nella Stanza dei Bottoni, il capo, con sicurezza e arroganza, dice al protagonista (cito a memoria) : e se lei pensa di uscire di qua dicendo al mondo cosa ha scoperto, lo faccia pure, tanto so già che nessuno le crederà e anzi, verrà preso per folle…
    Ora il dito resta nella tasca e non è piacevole la sensazione che manchi uno scoglio cui far riferimento in questo immenso oceano in cui la violenza la fa da padrona, financo nelle religioni in cui gli uomini si divertono a inventarsi dogmi attribuendoli a un Dio. E per sostenere i dogmi arrivano ad ammazzare ancor oggi, nelle guerre di religione, altri uomini. Figuriamoci se non esitano ad uccidere anche gli animali!!!”
    tratto da societavegetriana.org
    Alcuni libri di Don Canciani:
    Nel suo libro “Ultima cena dagli esseni” espone la tesi, ben fondata dai dati archeologici oltre che scritturistici, che l’”ultima cena” cioè la cena pasquale prima della Passione venne celebrata da Gesù e dai suoi apostoli in casa di Esseni e quindi, di conseguenza, secondo il calendario esseno e col rito esseno nel quale era vietato cibarsi dell’ agnello pasquale. In nome del dettato evangelico perciò Don Canciani si è sempre, costantemente, scagliato contro la barbara usanza della “cristiana” mattanza degli agnelli da latte in occasione delle solennità pasquali.
    “Nell’Arca di Noè”, un testo apologetico della sua teologia animalista. Egli afferma che se nel passato la teologia cattolica è stata vittima del giuridicismo negando dignità spirituale agli animali proprio perché privi di anima “razionale” ciò non può significare che la riflessione teologica sul futuro ultraterreno degli esseri “animali” debba considerarsi chiusa: non tutto è stato ancora approfondito e compreso sul destino della Creazione “nel mondo che verrà”.

  19. Gentile Caterina,

    bando allo spirito di patate allora, da ambo le parti.
    Quanto a Giovanni Battista, l’uomo più giusto tra quelli nati da donna, è verissimo che egli mangiava locuste, ma è anche vero che trascorse parte della sua vita in una comunità Essena, completamente vegana (come tutte le comunità essene…). Ciò è accertato e riconosciuto dalla CHiesa Cattolica. E’chiaro che poi, essendo passato a vivere nel deserto, lì era un po’ difficile continuare a nutrirsi di verdure e il vegetarianesimo non era per lui -come non lo è oggi per noi- un precetto o un dogma.

    Il fattoc che Gesù non era vegetariano è nella nostra posizione ufficiale e indirettamente nel nostro statuto. Se ci domandano se Gesù era vegetariano, diciamo di no. Cos’altro dovremmo fare, scriverlo sul nostro logo ? :-)

    Quanto a don Mario Canciani, al di là della stima personale, non condividiamo tutto quanto egli scrive poichè non tutto è dottrinalmente corretto…
    Un cordiale saluto in Cristo e Maria

    Il consiglio di amministrazione di associazione cattolici vegetariani

    • Ha visto che a forza di scriverci ci si capisce meglio? :-)
      e allora fate un logo per chiarire che Gesù non era vegetariano….
      il cuore dei due articoli ha voluto sviscerare proprio questa affermazione con la quale si pretende di imporre il vegetarianesimo come dottrina cristiana… ;-)
      la dottrina di Cristo non è diventare vegetariani… mangiare carne non toglie l’opportunità della salvezza, ma senza dubbio che una corretta alimentazione ma soprattutto il DIGIUNO, l’astinenza, la penitenza e la conversione (questi sono i termini corretti) aiutano lo spirito ad elevarsi ;-)

  20. Caro Luca,

    sarò impazzita ma ho comprato on-line una ventina di libri tutti su Gesù e la Bibbia di autori diversi, mi interessa conoscere anche le ricerche fatte da altri studiosi. Chi l’avrebbe mai detto che mi sarei così appassionata ad approfondire temi religiosi non solo per l’aspetto dell’ alimentazione…

    Tra loro c’è Giorgio Jossa che afferma “riconoscendosi nei vangeli canonici la Chiesa ha fatto una scelta teologica e non una scelta storica ritenendo che la loro interpretazione rispecchiasse nella maniera più autentica la figura e l’insegnamento di Gesù.”

    Vorrei approfondire di più l’aspetto storico e mi farebbe piacere che lo facessi anche tu.

    Purtroppo non sono riuscita a trovare il libro in italiano di Keith Akers
    “The lost religion of Jesus” ma soltanto un suo articolo tradotto che ti riporto qui di seguito:

    “Per molti vegetariani, il messaggio di Gesù implica la compassione verso tutte le creature. Come possiamo allora giustificare la tortura e il massacro di miliardi di animali ogni anno per ragioni alimentari? E soprattutto, come possiamo tollerare una crudeltà così ovvia in una religione il cui fondatore predicava la misericordia e la compassione? E invece, le Chiese moderne rifiutano il vegetarianesimo, che nella migliore delle ipotesi viene tollerato e nella peggiore condannato come eresia.
    Ma Gesù era vegetariano o no? Si tratta di una domanda troppo complessa, a cui non è possibile rispondere soltanto citando qualche versetto del Vangelo. E infatti, ho scritto un intero libro per farlo, intitolato “The Lost Religion of Jesus” (“La religione perduta di Gesù”). E’ difficile riassumere tutte le tesi del libro in un breve articolo, ma ci proverò.
    Il Nuovo Testamento assume posizioni contraddittorie sulla questione, poiché sembra talvolta condannare e talaltra sostenere il vegetarianesimo. Per esempio quando Gesù moltiplica pani e pesci per nutrire una folla di 5.000 persone (Matteo 14:13-21), sembra approvare il fatto di nutrirsi di pesce. Ma lo stesso Gesù parla anche di compassione verso gli animali (Matteo 12:10-12, Luca 12:6-7, 13:15-16) e sembra così far riferimento al vegetarianesimo. Tuttavia la Bibbia appare spesso contraddittoria, e con le citazioni adatte è possibile sostenere un punto di vista ma anche quello opposto. Il che ci lascia con la domanda: dove sta la verità?

    I PRIMI CRISTIANI ERANO VEGETARIANI
    C’erano molti vegetariani nel primo periodo del Cristianesimo, sia tra i capi del movimento sia tra i suoi membri più comuni. Sant’Agostino, il quale non era vegetariano e si opponeva veementemente all’idea che i cristiani dovessero per forza essere vegetariani, afferma tuttavia, nella sua opera “Sulla Morale della Chiesa Cattolica”, che “innumerevoli sono i cristiani che si astengono sia dalla carne sia dal vino”.
    I suoi “eretici” avversari, i manichei, erano completamente vegetariani. Ma i vegetariani cristiani ai quali si riferiva Agostino sono chiaramente ortodossi, il che indica una diffusa accettazione del vegetarianesimo tanto tra gli eretici quanto tra gli ortodossi.
    Molti padri della Chiesa erano vegetariani. Nella sua “Storia Ecclesiastica”, Eusebio sostiene che Giacomo, il fratello di Gesù, era vegetariano, ed era evidentemente stato educato come tale. Perché mai i genitori di Gesù avrebbero dovuto educare Giacomo ad essere vegetariano se non erano vegetariani loro stessi? E perché avrebbero dovuto educare diversamente Gesù? Eusebio dice anche che tutti gli apostoli si astenevano dalla carne e dal vino.
    Tra gli altri nomi noti di primi cristiani che erano anche vegetariani, in base ad affermazioni fatte da loro stessi o su di loro, ci sono quelli di Origene, Clemente di Alessandria, Basilio il Grande, Giovanni Crisostomo, Arnobio, Tertulliano e Gerolamo.

    LA CONTROVERSIA SUL VEGETARIANESIMO
    Le lettere di San Paolo offrono chiare prove di una controversia sul vegetarianesimo. Paolo crede che non sia necessario essere vegetariani per essere cristiani.
    “Accogliete tra voi chi è debole nella fede, senza discuterne le esitazioni. Uno crede di poter mangiare di tutto, l’altro invece, che è debole, mangia solo legumi.” (Lettera ai Romani, 14:1-2). Paolo consiglia pazienza tra carnivori e vegetariani. Ma per lui non c’è nulla di male nel mangiare carne in sé: “Tutto ciò che è in vendita sul mercato, mangiatelo pure senza indagare per motivo di coscienza.” (Prima lettera ai Corinzi, 10:25).
    Paolo vinse la battaglia tra i primi cristiani. Anche se molti cristiani erano vegetariani, la maggior parte delle Chiese insegnava che non era necessario essere vegetariani. Tuttavia, alcuni tra i primi cristiani, come i cristiani ebrei, respinsero le asserzioni di Paolo; erano vegetariani e pensavano che tutti i Cristiani dovessero esserlo. Erano proprio questi Cristiani ebrei a trovarsi in conflitto con Paolo sulla questione vegetariana.

    CHI ERANO GLI EBREI CRISTIANI
    Per gli ebrei cristiani, Gesù non era venuto a fondare una nuova religione; il suo messaggio riguardava la vita semplice e la non violenza. Gesù non andò contro la legge ebraica, ma piuttosto predicò un ritorno ad essa, secondo il suo punto di vista. Per lui, la legge ebraica prescriveva la vita semplice e la non violenza.
    Per gli ebrei cristiani, dunque, Gesù era un profeta fedele alla legge. Ma dopo aver esaminato la legge ebraica, Gesù raggiunse conclusioni radicali. Pertanto, gli ebrei cristiani credevano nella vita semplice, nel pacifismo e nel vegetarianesimo.
    Noi abbiamo informazioni sugli ebrei cristiani – e in particolare degli ebioniti, il loro raggruppamento più importante – in base ad antichi documenti ecclesiastici. I più utili tra questi sono le “Omelie di Clementino”, le “Identificazioni di Clemente” (due scritti importanti nella tradizione giudaico-cristiana) e il “Panarion” di Epifanio. Quest’ultima opera è, in realtà, un attacco contro gli ebrei cristiani, che però ci permette di capire quali fossero le loro credenze.
    Gli ebrei cristiani si autodefinivano “i poveri”. Infatti, il termine “ebioniti” deriva proprio da una parola ebraica che significa “i poveri”. Essi facevano risalire la loro povertà alla primitiva comunità cristiana descritta negli Atti degli Apostoli (4:32-35), che si basava sulla condivisione di tutti i beni. E sebbene, dunque, nessuno avesse alcuna proprietà privata, “non c’era tra loro un solo bisognoso”, perché la comunità si prendeva cura di ognuno. Così come dice Gesù nel Sermone della Montagna, “non potete servire a Dio e a Mammona” (Matteo 6:24).
    Gli ebrei cristiani erano anche pacifisti. Le “Identificazioni” si oppongono, in diversi punti, alla guerra e all’uccisione (1.70-71, 2.36, 3.42), facendo eco alle affermazioni di altri protocristiani, sia ebrei sia gentili, che erano contrari alla guerra, ma anche a quanto afferma Gesù nel Sermone della Montagna: “Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.” (Matteo, 5:9), “Non resistete al male” (Matteo, 5:39) e “Amate i vostri nemici” (Matteo 5:44).
    Gli ebrei cristiani erano vegetariani. Erano contrari al mangiar carne e al sacrificio degli animali nel tempio. Sia nelle “Omelie” sia nelle “Identificazioni” ci sono frequenti passaggi contro il sacrificio degli animali. Nelle “Omelie” si afferma che Dio non voleva affatto che gli animali venissero uccisi (3.45), e vengono condannati coloro che mangiano o anche soltanto assaggiano la carne (7.4, 7.8). Questo esprimersi contro i sacrifici di animali e a sostegno del vegetarianesimo è una delle caratteristiche principali della Cristianità giudaica, menzionata anche da Epifanio nelle “Omelie” e nelle “Identificazioni”.
    Perché era così importante per gli ebrei cristiani il fatto di non sacrificare animali? Dobbiamo ricordare che, nei tempi antichi, il tempio di Gerusalemme non era come una moderna sinagoga o chiesa. Era un luogo dove gli ebrei portavano animali da sacrificare, che quindi somigliava di più a una bottega da macellaio o ad un mattatoio che ad un moderno luogo di culto. I preti del tempio avevano l’opportunità di tenersi gran parte della carne derivante dai sacrifici di animali, e perciò beneficiavano economicamente da tale pratica.
    Per gli ebioniti, questa era una forma di autorizzazione e di incoraggiamento ad uccidere animali, che non poteva trovare posto nella loro religione. Gesù dice (Matteo 9:13 e 12:7), “Misericordia io voglio e non sacrificio”, un’affermazione citata anche nelle “Omelie” e nelle “Identificazioni”. Secondo il vangelo degli Ebioniti, poi, Gesù afferma: “Sono venuto ad abolire i sacrifici, e se non smetterete di sacrificare, la mia ira vi perseguiterà”. (“Panarion” 30.16.5)
    Uno dei problemi che gli ebrei cristiani avevano, poiché erano pur sempre giudei e quindi fedeli alla Legge, era quello di spiegare i passaggi del Vecchio Testamento che sembravano giustificare la guerra e i sacrifici di animali. Per farlo, essi sostenevano che questi comandamenti non facevano realmente parte della legge data a Mosé, ma erano stati aggiunti da scribi posteriori a Mosé.
    Vediamo dunque che la Cristianità giudea implicava il vegetarianesimo, ma anche molto di più. Era un punto di vista davvero radicale, che alla fine divenne eretico sia per il giudaismo ortodosso sia per la cristianità ortodossa.

    I MERCANTI DEL TEMPIO
    I cristiani ebrei sono gli unici tra i primi seguaci del Cristianesimo a dare grande importanza al rifiuto del sacrificio degli animali. Eppure, il Gesù storico era chiaramente contrario ai sacrifici degli animali, come dimostra uno degli eventi chiave della sua vita, verificatosi nell’ultima settimana prima della crocifissione.
    Secondo tutti i Vangeli, Gesù entrò nel tempio e mandò all’aria il mercato dei sacrifici animali:
    “Gesù entrò poi nel tempio e scacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe e disse loro: ‘La Scrittura dice: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera ma voi ne fate una spelonca di ladri’”. (Matteo 21:12-13; con paralleli in Marco 11:15-17, Luca 19:45-46 e Giovanni 2:13-17).
    Chi erano quelli che compravano e vendevano all’interno del tempio, e perché vendevano colombe? Gli animali venduti erano animali sacrificali, ed era proprio con questi commercianti di animali che Gesù era arrabbiato. Il primo effetto pratico di questo scontro fu quello di smantellare il mercato dei sacrifici animali, facendo fuggire via gli animali dalle gabbie e cacciando quelli che li vendevano. In questo senso, la purificazione del tempio fu un atto di liberazione degli animali.
    Gesù definisce il tempio una “tana di ladri”, con un’allusione a Geremia 7:11; ma nel libro di Geremia questo passaggio fa seguito alla descrizione dell’omicidio, dell’adulterio e dell’idolatria più sfacciata (Geremia 7:9), e si conclude negando che Dio abbia mai richiesto sacrifici (7:22).
    Se dunque il culto del sacrificio degli animali era una frode, come credevano gli Ebioniti, allora l’estorsione di animali alla popolazione con pretese religiose era un furto vero e proprio, molto più grave del “furto” figurato che consiste nel vendere a prezzi troppo alti.
    Il risultato finale fu che i Romani crocifissero Gesù. Ponzio Pilato, il governatore romano, non avrebbe crocifisso qualcuno a causa di una semplice disputa teologica giudaica. Ma se qualcuno provocava tumulti o disturbi all’interno del tempio, questo richiedeva l’intervento dei Romani.
    E’ dunque assai più plausibile che Gesù si fosse opposto alla pratica stessa del sacrificio degli animali, e che questo disturbo del commercio di animali durante la settimana della Pasqua ebraica sia stato la causa immediata e più importante della sua morte. Fu infatti questo atto, e la sua interpretazione come minaccia all’ordine pubblicò, che condusse immediatamente alla crocifissione di Gesù.

    COME I CRISTIANI EBREI INTERPRETAVANO L’INSEGNAMENTO DI GESU’
    Perché dovremmo credere che i cristiani ebrei comprendessero Gesù meglio degli altri? Ci sono diverse ragioni. La prima e più importante è che Gesù era ebreo. Nei Vangeli sinottici (Matteo, Marco e Luca), Gesù non dice mai di voler fondare una nuova religione. Quando gli viene chiesto cosa si deve fare per ottenere la salvezza, risponde: “Egli rispose: ‘Perché mi interroghi su ciò che è buono? Uno solo è buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti’.” (Matteo 19:17). I comandamenti che Gesù cita sono i principali: ama Dio e ama il prossimo tuo come te stesso (Matteo 22:37-40).
    E’ proprio in questo modo che la cristianità ebraica considerava Gesù: come qualcuno che predicava un’etica di compassione e di condivisione sulla base della legge ebraica. E chi potrebbe comprendere Gesù meglio di coloro che, come lui, si consideravano giudei?
    In secondo luogo, Gesù e la Chiesa primitiva erano in conflitto con i sacerdoti del tempio. Storicamente, la cosa che si sa con più certezza di Gesù è che fu crocifisso, ed egli fu indubbiamente ucciso dopo aver attaccato il commercio di animali sacrificali nel tempio. Gesù voleva distruggere il tempio, e i sacerdoti del tempio volevano distruggere Gesù e il movimento da lui guidato. Persino dopo la morte di Gesù, i sacerdoti continuarono a tacitare o ad uccidere i suoi apostoli (Atti 4-7). Perché mai, dunque, Gesù avrebbe rischiato la propria vita per qualcosa che non era essenziale nel suo insegnamento?
    I cristiani ebrei sono praticamente gli unici tra i primi cristiani che compresero perché Gesù fosse morto. La Cristianità ebraica afferma che l’attacco di Gesù al tempio faceva parte di un suo piano deliberato. Gesù era venuto per distruggere i sacrifici nel tempio (Identificazioni 1.54), e questo spiega perfettamente sia i suoi motivi sia i motivi di coloro che cercarono di eliminare lui e il suo movimento.

    PERCHE’ LA CHIESA OGGI NON E’ VEGETARIANA?
    Il vegetarianismo venne abbandonato a causa della popolarità delle lettere di Paolo tra i primi Cristiani. I primi capi della Chiesa (Giacomo, Pietro e Giovanni) erano ebrei, ma presto la disputa con Paolo creò delle divisioni (Galati 1-2 e Romani 14).
    Nel secondo secolo dopo Cristo, gli insegnamenti di Paolo divennero sempre più popolari tra i cristiani. I cristiani ebrei detestavano Paolo, considerandolo un apostata. Ma prima della fine del secondo secolo d.C. i cristiani ebrei erano già una minoranza, e alla fine le lettere di Paolo vennero accettate come parte del Nuovo Testamento, mascherando il fatto che nella sua epoca Paolo era una figura assai controversa.
    Poiché dunque Paolo disse che il vegetarianesimo era facoltativo, la Chiesa si allineò sulla sua posizione in materia. In seguito, altri “traduttori-correttori” del Nuovo Testamento distorsero ulteriormente il punto di vista di Gesù sulla questione degli animali.
    Gesù credeva nella vita semplice e nella non violenza, e sentiva che ciò faceva parte della legge divina. Gesù era senza dubbio vegetariano, poiché il vegetarianismo era parte integrante dell’originario Cristianesimo Ebraico. Gesù fu portatore non di una nuova teologia, bensì di una comprensione radicale della legge ebraica. Per lui, tale legge imponeva la non violenza: non dobbiamo spargere sangue, né di uomini in guerra né di animali per il nutrimento o per i sacrifici.
    Gesù, insomma, rischiò e diede la sua vita per eliminare i crudeli e sanguinosi sacrifici di animali nel tempio. Ma purtroppo la religione di Gesù si è persa nel moderno Cristianesimo.”

    Keith Akers.

      • Ma purtroppo la religione di Gesù si è persa nel moderno Cristianesimo.”

        è DA 300 ANNI CHE GIRANO ‘STE CAZZATE MASSONICHE…uff…

        QUELLE CHE CITI MARCELLA SONO DELIRI PURI!!!!

        le lettere di Paolo vennero accettate come parte del Nuovo Testamento, LE LETTERE DI SAN PAOLO SONO STATE SCRITTE PRIMA DEI VANGELI CANONICI …BASTA MARCELLA RITIRATI E ISCRIVITI AD UNA BUONA FACOLTA TEOLOGICA PONTIFICIA!!!

        • iscrivermi ad una buona facoltà teologica pontificia? ahahhahahhahahaahahh no grazie, allora preferisco seguire il suo primo invito ad andare a quel paese :D Agostini non capisco come mai ogni volta si agita così tanto! mi sto seriamente preoccupando! Stia calmo, stiamo solo discutendo! Se permette, vorrei sentire tutte le campane, quella cattolica la conosciamo tutti…ma vorrei capire anche il parere di altri studiosi e scrittori cattolici o meno…ho semplicemente citato un libro scritto da Keith Akers ma se lei, Agostini, pensa a priori che siano “cazzate massoniche” allora ad avere pregiudizi non sono io ma lei. Mettiamola così, in questo momento ho qualche dubbio su Gesù vegetariano…vorrei raggiungere la verità, se possibile, lei pensa di convincermi in questo modo assai ELEGANTE del contrario? prima di tirare le mie conclusioni, ed ammetto che l’ago della bilancia ora gira di più verso la tesi del Gesù vegetariano come avete tutti ben capito, vorrei conoscere altri DATI STORICI che confermino oppure no quello che afferma Keith Akers nel suo libro, per questo motivo ho intenzione di allargare ed approfondire le mie letture con l’aiuto di altri scrittori-studiosi-ricercatori. Sarebbe inutile frequentare una facoltà teologica pontificia che ovviamente è di parte. Voi cattolici non potete avere la presunzione di detenere la verità assoluta su Gesù. Una domanda: chi mangia carne non uccide direttamente ma paga chi lo fà per suo conto, giusto? quindi indirettamente chi mangia carne commetterebbe un assassinio del tipo killer-mandante….allora se voi cattolici-carnivori siete tanto sicuri che Gesù mangiasse carne allora Egli era un assassino? se così fosse, allora Gesù non sarebbe stato così amorevole e misericordioso come lo hanno sempre descritto! capite dove nascono le prime contraddizioni? perché mai Dio avrebbe fatto gli animali così simili a noi per poi farceli mangiare? gli animali biologicamente e strutturalmente sono COME NOI UMANI !!!! per questo io considero la sarcofagia equiparabile al cannibalismo….cosa che DUBITO DUBITO DUBITO MOLTO facesse Gesù…quindi non mi avete ancora convinto!

        • La questione vegetariana é totalmente fuori dalla Bibbia,almeno in termini teologici.

          Detto questo la invito a rivedere affermazioni assurde come gesú e il suo insegnamento si sono persi nel moderno cristianesimo, perché é falsa. Il filo conduttore che lega Cristo alla formazione delle strutture episcopali è ultra documentato. La chiesa cattolica, quelle orientali (é in parte anche gli anglicani) sono i leggittimisti eredi del messaggio evangelico

          • affermazione falsa? sono numerosi gli studiosi che sostengono che l’insegnamento di Gesù si sia perso nel moderno cristianesimo e non solo per quanto riguarda l’astenersi dal mangiare carne. Gesù non aveva intenzione di fondare una Chiesa nè una religione. Egli voleva diffondere un messaggio che invece è stato strumentalizzato e distorto. Cristo è stato dogmatizzato dai Concili di Nicea (325) e Calcedonia (451) dominati e decisi dagli imperatori di Roma. Gesù storico ha ben poco a che fare con il Cristo dogmatizzato dalla Chiesa. Sto rileggendo i vangeli sinottici e l’apparizione di Gesù dopo la risurrezione viene descritta in modo diverso da ognuno dei quattro apostoli (!?) NESSUNO mi risponde quando chiedo PERCHE’ ci sono tante contraddizioni nei testi sacri???? perché??? attendo ancora risposte…e lei Agostini, non ha risposto a nessuna domanda su Gesù che in precedenza le ho rivolto. Le ripeto: se voi cattolici siete tanto sicuri che Gesù mangiasse carne allora Egli era un assassino? se così fosse, allora Gesù non sarebbe stato così amorevole, compassionevole e misericordioso come i testi lo hanno sempre descritto! perché mai Dio avrebbe fatto gli animali così simili a noi per poi farceli mangiare? come mai dio, nella Genesi, crea l’uomo vegetariano? “era cosa molto buona” quindi secondo lei in seguito Dio cambia idea? tutti voi insistete nel dire che non sia necessario essere vegetariani e che la teologia ecclesiastica non ne parli. Resta il fatto che mangiare carne NON E’ ETICO!!! quindi la teologia cattolica fà acqua da tutte le parti. PUNTO!!!

          • Ma va da vi el cu! Stasera mi son mangiato involtini di cavallo che erano una meraviglia. Trovasse più tempo, da donna, di stare in cucina e fare figli, invece di perdere tempo a leggere cazzate e cose che non capisce, apprezzerebbe anche lei gli involtini di cavallo. Metto la mano sul fuoco che qui trattasi di zitella che si accompagna a cani al guinzaglio invece che a uomini senza guinzaglio. E non è difficile capire perchè.

  21. Chiarisco la posizione di Associazione Cattolici Vegetariani per non creare equivoci.
    Noi guardiamo con interesse gli studi che la Chiesa Cattolica compie sugli esseni e sui rotoli del mar morto, ma ci guardiamo bene dal ritenere verità di fede degli studi intrapresi spesso da autori non cattolici e che portano a conclusioni differenti da quanto afferma la Chiesa Cattolica.

    Quanto a San Paolo, lo riteniamo uno dei più grandi apostoli e martiri del cristianesimo e non pensiamo affatto che lui fosse ostile al vegetarianesimo (cfr. Rm 14,21 dove egli sconsiglia la carne!) e che avesse convertito al carnivorismo i primi cristiani.
    Se poi San Paolo affermava che non era necessario essere vegetariani per essere buoni cristiani, bene, condividiamo al 100% questa sua affermazione!

    • Ma che diavolo è questa associazione? Chi rappresenta? Da chi è rappresentata? Chi siete? Quanti siete? A me pare semplicemente un cartello, che vive online, e basta. Un nome di fantasia.

  22. Più di una volta ho chiesto UNA SOLA domanda, senza ottenere alcuna risposta:
    il vegetarianesimo è DOTTRINA DELLA CHIESA? è parte della dottrina della Salvezza? è materia sacramentale? è apologetica? si o no?

    è ovvio che la risposta è NO!
    il punto è che ognuno può scegliere l’alimentazione che vuole, o ciò che gli ordina il medico… Gesù, medico delle anime, non ha mai parlato di vegetarianesimo… nè lo ha insegnato agli Apostoli… ergo, non è un argomento CATTOLICO…

    e, ciliegina sulla torta:

    Visita di Benedetto XVI a Milano. Risotto giallo e vitello tonnato nel menù di Peck per il Papa …

    amen!

    :-)

    • ecco le risposte che cercava:
      1) la dottrina della Chiesa parla di vegetarianesimo delle origini nel piano originario di Dio. Dopo il peccato originale, quando l’armonia era stata infranta e il cuore dell’uomo indurito, Dio ha PERMESSO prima i sacrifici animali e poi, dopo il diluvio, il consumo di alcuni tipi di carne e del pesce. Illustri dottori della Chiesa, come S. Girolamo hanno detto che il non mangiare carne è una via di perfezione e anche l’Apostolo S. Paolo sconsiglia le carni (cfr. Rm 14,21). Il profeta Isaia, nel suo Cap. 14 dice che l’armonia iniziale ritornerà alla fine dei tempi.
      2)NON è parte della dottrina della salvezza, in quanto puoi salvare la tua anima anche mangiando carne. Il vegetarianesimo resta però una via di perfezione: cfr Voce VEGETARIANESIMO dal Dizionario degli Istituti di perfezione, Edizioni Paoline, diretto da Guerrino Pelliccia e da Giancarlo Rocca. Edizioni Paoline.

      Da quanto ha scritto, cara Caterina, dobbiamo dedurre che anche la castità prematrimoniale, di cui Gesù non ha parlato agli apostoli, non sia per Lei un argomento cattolico.

      Deduciamo inoltre che non si vuole andare oltre la dottrina sufficiente e necessaria per salvare la propria anima e coltivare il proprio giardinetto.

      La citazione del menu del papa, che non ha mai detto di essere vegetariano, ci fa capire come non abbiate più argomenti migliori…
      Cari saluti

      • :-) guardi che la castità prematrimoniale è DOTTRINA cattolica perchè il rapporto carnale per essere santo deve esercitarsi all’interno del matrimonio che lo sacralizza rendendolo fecondo e benedetto….
        è la Chiesa che nella sua infinita maternità PERDONA SETTANTA VOLTE SETTE e che cerca di rimediare ai peccati della concupiscenza…
        i rapporti prematrimoniali sono fonte persino di peccato mortale… se mangio carne di venerdì Santo, per una maggiore contrizione e perfezione della Penitenza, e rendere fecondo il mio cammino, devo confessarlo… se è giorno di digiuno e mangio, devo confessarlo se voglio progredire nella perfezione, ma non è peccato mortale…

        Gesù ha parlato eccome della castità prematrimoniale :-) elevando il matrimonio a Sacramento, lo spiega san Paolo, per questo c’è la strana affermazione dei discepoli che non avevano compreso: “se le cose stanno così allora è meglio non sposarsi”… a causa di quella severità che Gesù pose fra l’uomo e la donna: niente divorzio, niente ripudio, ma l’uomo non separi ciò che Dio ha unito, niente sesso fuori dal matrimonio :-)
        e Gesù con pazienza parla della castità per il regno dei Cieli… il celibato, proponendo una alternativa all’uomo, insegnandogli che con LUI sarebbe stato capace di governare i propri istinti…

        ordunque

        1. la Dottrina vegetariana NON esiste
        2. il vegetarianesimo non è una via della perfezione, ma una scelta personale NON ecclesiale… semmai si parla di ASTINENZA DALLE CARNI E DIGIUNO ;-) il chè non è sinonimo di vegetarianesimo…
        3. il menù del Papa per la visita a Milano intendeva sottolineare che i due articoli in questione sono sulla stessa linea del Papa e della Chiesa
        4. l’argomento è stato sviscerato abbondantemente e credo che le conclusioni siano queste:

        a. il vegetarianesimo è una libera scelta di ogni uomo;
        b. il vegetarianesimo non è una dottrina cattolica nè ecclesiale;
        c. il Medico delle nostre Anime, Gesù Signore, non ha mai parlato sul vegetarianesimo, nè ha mai dato una dottrina sul cosa dobbiamo mangiare, ma solo sul come comportarci con il cibo: sobrietà, digiuni, penitenze…

        non credo ci sia altro da aggiungere ;-)

        • Premesso che noi crediamo fortemente nella castità prematrimoniale, vorremmo da Lei sapere quali sono i passi in cui l’Apostolo San Paolo ha parlato di insegnamenti di Gesù circa la castità prematrimoniale.
          Conveniamo con Lei che la dottrina vegetariana non esiste, in quanto il vegetarianesimo è una dieta (quella data da Dio all’Uomo dopo la creazione), semmai uno stile di vita, ma non certo una dottrina! Vorremmo al tempo stesso sapere in cosa differisce il vegetarianesimo con l’astinenza dalle carni tanto cara a padri della Chiesa e ad ordini religiosi e se possiamo noi definirci “Associazione Cattolici Astinenti dalle carni”. Se i Suoi argomenti sono terminati, questo non significa che non ci sia altro da aggiungere

  23. ecco le risposte alle domande
    1) la dottrina della Chiesa afferma la dieta vegana dei progenitori e, dopo il peccato originale, la concessione dei sacrifici animali, e di alcuni tipi di carne e del pesce dopo il diluvio, a causa della rottura dell’armonia del Creato. Afferma anche che, alla fine dei tempi, ritornerà l’armonia delle origini (cfr. Is 11). Illustri dottori della Chiesa come San Girolamo e anche l’Apostolo Paolo (Rm 14,21) sconsigliano il consumo di carne
    2) la salvezza è possibile anche mangiando carne in virtù della concessione a gen 9,3. Il vegetarianesimo rimane via di perfezione. Cfr. Voce VEGETARIANESIMO dal Dizionario degli Istituti di perfezione, Edizioni Paoline, diretto da Guerrino Pelliccia e da Giancarlo Rocca. Edizioni Paoline.

    deduciamo dunque che secondo Lei anche la castità prematrimoniale, non insegnata da Gesù espressamente ai suoi discepoli, costituisce argomento cattolico.

    Inutile citare il menu del papa, che non si è mai detto vegetariano, dato che si è già affrontato l’argomento menu di Gesù o di Giovanni Battista.

    Avete altre domande?

    • ah! “deduciamo che….” ;-)

      bene! è una opinione, non dottrina della Chiesa ;-)

      per Dottrina si dice ciò che è VINCOLANTE per gli uomini per la salvezza! tutto il resto è opinabile non dottrina, magari materia di studio, ma non dottrina; il vegetarianesimo NON è dottrina ecclesiale!
      ;-)

      • chiedo venia è partito l’avvio messaggio senza un pezzo…

        la castità prematrimoniale è dottrina del VANGELO, ed è dottrina vincolante per chi vuole dirsi cattolico…. la scelta del menù NON è vincolante per dirsi cattolico e non è insegnata nel Vangelo!
        ;-)

  24. questa pagina e’ stata scritta da un puro e semplice demente privo non solo di intelligenza, ma anche di cultura, informazione, pieta’ senso del rispetto per la vita. Complimenti cristiani, siete un esempio per tutti noi. ce lo vedo centaproprio gesu’ cristo a scannare un agnellino. Fatevi un giro fra i video di La Vera Bestia e l’Olocausto Animale, mentre cenate con i vostri cadaveri. Vergognatevi di questa pagina, al di la’ dell’essere vegetariani o meno, e ‘proprio una pagina da dementi, scritta da uno stupido.

    • Essere definiti “stupidi” da una che ti dice che mangi cadaveri solo perchè mangi cosce di pollo arrosto, è come essere tacciato di megalomania da uno che al manicomio con sussiego afferma di essere Napoleone. Ma vatte a fa’ un ditalino va’!!

    • La prego, Mary, non accomuni tutti i cattolici ai creatori di questa pagina e ad alcuni suoi commentatori, che dovrebbero sapere che il turpiloquio è peccato, così come è peccato esporre immagini che denigrano la Divinità di Nostro Signore Gesù Cristo

      • Povero Mastino, farebbe meglio a farsi subito ricoverare in un ospedale psichiatrico! Mastino io non sono zitella, ho due bambini, sono un’ottima cuoca, non ho cani al guinzaglio ( non ne ha beccata nemmeno una! ) e sono FIERA di NON aver MAI mangiato carne di cavallo in vita mia!!!…piuttosto penso che sia il mastino ad avere difficoltà a trovare una moglie talmente paziente da sopportarlo… poi, non deve certo essere lui a dirmi cosa devo leggere…ma quale cattolico, questo più che un seguace di Gesù sembra un ASSATANATO…vada a farsi benedire da un bravo ESORCISTA!

  25. cara marcella, lei ha le idee un po confuse e le sue informazioni vengono da opere di successo mediatico che però nessun serio studioso prenderebbe in considerazione.
    ADESSO LE PORTO IO UNA PROVA INOPPUGNABILE DELLA CONTINUITA TRA CRISTO E IL CRISTIANESIMO ( SPECIE QUELLO CATTOLICO) : in siria sono stati trovati i resti del luogo di culto cristiano più antico fino ad ora scoperto , in una località di DURA-EUROPOS presso DAMASCO. è datata III secolo D.C. ( precisamente verso il 230 D.C.). all’interno è stato trovata la sala delle celebrazioni in cui veniva svolta la santa messa, sono state trovate sia RESTI DI PARTICOLE IN UN CIBORIO CHE ALCUNE PREGHIERE EUCARISTICHE!! SA CHE SIGNIFICA?????? CHE LA DOTTRINA DEL CRISTO VERO UOMO E VERO DIO E LA TRANSUSTANZAZIONE DELLE PARTICOLE ERA DOTTRINA DEI CRISTIANI DA SEMPRE!!!!!!!

    quanto alla questione vegetariana DA NESSUNA PARTE è SCRITTO CHE DIO AVESSE NEGATO DI MANGIARE CARNI,NON Cè UN VERSETTO DELLA BIBBIA CHE ATTESTI QUESTO!!!!! LEI SIGNORA MARCELLA HA PORTATO SOLO CONGETTURE DI LIBRI SENZA ALCUNA PROVA CONCRETA!!!!

    LA SUA IDEA DI AMORE PER IL CREATO IN SENSO VEGETARIANO VIENE DALLE TRADIZIONI FILOSOFICHE ORIENTALI(BUDDHISMO E INDUISMO) è NON A NULLA A CHE FARE Nè COL CRISTIANESIMO NèCON L’OCCIDENTE CULTURALE ANTICO!!!!

    LA PREGO MI CONTROBATTA CON ELEMENTI REALI MA IN MANIERA SINTETICA!!!!!

  26. marcella intanto di rispondo ad una tua affermazione : tu dici che il consiglio di NICEA fu pilotato dagli imperatori romani. IN VERITà gli imperatori bizantini del tempo furono filo-ariani fino al vi secolo perché l’arianesimo era più forte in oriente (MA QUESTO NON SIGNIFICA CHE FOSSE ORTODOSSO) e stessa cosa fecero a nivea. COSTANTINO fu sempre filo ariano e aveva come consigliere il vescovo ariano EUSEBIO DI CESAREA che lo battezzo IN MANIERA ARIANA IN PUNTO DI MORTE. dopo aver perso a nicea ,costantino spinto da i suoi amici ariani convoco il CONCILIO DI TIRO (335 D.C.) IN CUI VINSERO LE POSIZIONI ARIANE e il patriarca ortodosso di costantinopoli ATANASIO venne mandato in ESILIO dall’imperatore costantino.

    dunque : QUELLO CHE DICE LEI SU NICEA NON è VERO!!!!!!!!! GLI IMPERATORI OSTACOLARONO LA VERITà CATTOLICA !!!!!!!!

    veniamo a CALCEDONIA!!!! : in soldoni la stessa cosa . vi fu prima il SECONDO CONCILIO DI EFESO ( 449) in cui l’imperatore bizantino TEODOSIO II appoggio le tesi MONOFISITE ratificando la validità fraudolenta di quel concilio.
    IN SEGUITO A CALCEDONIA I VESCOVI RIUSCIRONO TRA MILLE DIFFICOLTA CONTRO L’IMPERATORE BIZANTINO A FAR VINCERE LA VERITà ORTODOSSA !!!!!
    dunque anche qui QUELLO CHE DICE è FALSO!!!!

    altre questioni marcella????? :-)

  27. Dottor Agostini,

    le mie informazioni vengono da opere di successo mediatico che però nessun serio studioso prenderebbe in considerazione?

    Ho appena finito il libro di Paolo Flores d’Arcais e ora sto leggendo Giorgio Jossa, professore universitario di Storia della Chiesa antica.
    Mi piacerebbe sapere chi può essere considerato un “serio studioso” e chi no, secondo lei.

    Anche Jossa afferma che il Gesù dei vangeli canonici non corrisponde al Gesù storico. La Chiesa riconoscendosi in questi vangeli e non in quelli apocrifi ha fatto una scelta teologica e non una scelta storica.
    Per gli evangelisti il Cristo della LORO fede corrisponde al Gesù terreno.
    Per gli storici no!

    Il dubbio sull’attendibilità dei vangeli canonici è stato sollevato fin dall’antichità, già nel III secolo dopo Cristo il filosofo neoplatonico Porfirio, discepolo del grande Plotino, affermava che i racconti degli evangelisti non contengono storia ma POESIA, ESSI NON SONO STORICI.
    Numerosi studiosi della storia concordano con Porfirio.

    Gesù era un profeta, un maestro ebreo che predicava una morale di altissimo valore.
    Sono stati i discepoli ed i seguaci che ne hanno fatto il Messia.

    La Chiesa ha eliminato i vangeli troppo legati al giudaismo e troppo ostili al governo romano ed ha conservato ed accettato solo quelli definiti canonici.

    Non mi sembra affatto una prova inoppugnabile di continuità il ritrovamento dei resti in Siria! Alle origini esistevano vari cristianesimi, come dice Paolo Flores d’Arcais, evidentemente quello cattolico ha avuto le sue basi più antiche in Siria, cosa cambia?
    “LA DOTTRINA DEL CRISTO VERO UOMO E VERO DIO E LA TRANSUSTANZAZIONE DELLE PARTICOLE ERA DOTTRINA DEI CRISTIANI”…NON DI GESU’!!! infatti la Chiesa cattolica è colma di DOTTRINE!!!

    mi sembra inutile continuare ad insistere su questo punto, ripeto, la dottrina cattolica trova le sue basi nei quattro evangelisti dei canonici.

    Si renderebbe necessario tornare a leggere e studiare gli originali in greco per evitare ancora di incorrere in imprecise e fallaci traduzioni.
    Lo stesso S. Girolamo, che per primo tradusse ufficialmente la Bibbia in latino (Vulgata), convenne come Cicerone che occorreva rifuggire dalla tentazione di uno stretto letteralismo, nella convinzione che tradurre è riportare il senso secondo le forme proprie della lingua che si utilizza e che tale criterio debba essere temperato nei confronti della Sacra Scrittura, dal momento che in essa “anche l’ordine delle parole è un mistero”.
    S. Girolamo si trovò sotto la grande pressione esercitata dal potere della Chiesa che stava nascendo e dalle forze politiche. Temi come la reincarnazione, la legge di semina e raccolta e gli insegnamenti portati dal Nazareno in merito ad un rapporto pacifico tra gli uomini e gli animali non trovarono più posto nella Bibbia ecclesiastica. La citazione riportata qui sotto dimostra tuttavia che Girolamo era ben al corrente dell’amore che Gesù provava per gli animali.

    «Fino al diluvio non si conosceva il piacere dei pasti a base di carne ma dopo questo evento ci è stata riempita la bocca di fibre e di secrezioni maleodoranti della carne degli animali …
    Gesù Cristo, che venne quando fu compiuto il tempo, ha collegato la fine con l’inizio, pertanto ora non ci è più consentito di mangiare la carne degli animali.»
    Girolamo (331 – 420)
    (Adversus Jovinanum I,30)

    DA NESSUNA PARTE è SCRITTO CHE DIO AVESSE NEGATO DI MANGIARE CARNI,NON Cè UN VERSETTO DELLA BIBBIA CHE ATTESTI QUESTO?

    Agostini, lei mi invita ad essere sintetica, purtroppo devo deluderla per ricordarle le seguenti citazioni presenti nella Bibbia:

    Genesi 1,29-31
    “Poi Dio disse: ecco, Io vi dò ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo.
    A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde.
    E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona.”

    «Essi offrono sacrifici e ne mangiano le carni, ma il Signore non li gradisce; si ricorderà della loro iniquità e punirà i loro peccati.»
    Osea 8,13

    «Si sacrifica un bue e si uccide un uomo; si immola un agnello e si strozza un cane; c’è chi fa un’oblazione e offre sangue di porco; chi brucia incenso e venera un idolo. Come costoro si compiacciono nelle loro vie e amano le loro abominazioni.»
    Isaia 66,3

    «Io odio e abomino le vostre feste, non mi piacciono le vostre solennità. Se mi offrite olocausti e oblazioni, non le gradisco: ai vostri sacrifici di grasse vittime non volgo nemmeno lo sguardo. Lungi da me la voce dei tuoi canti; non voglio sentire i suoni delle tue arpe. Sgorghi invece la equità e la giustizia come torrente perenne.»
    Amos 5,21-24

    «Che me ne importa dell’incenso importato da Saba, o della canna aromatica che viene da una terra lontana? I vostri olocausti non mi piacciono, e i vostri sacrifici non mi sono graditi.»
    Geremia 6,20

    «Che m’importa dei molti vostri sacrifici? Dice il Signore. Sono sazio degli olocausti degli arieti e del grasso dei vitelli; non gradisco il sangue dei buoi, degli
    agnelli e dei capri. Quando venite a presentarvi davanti a me, chi reclamerà questo da voi?»
    Isaia 1,11-12

    «Con che cosa mi presenterò al Signore, e mi prostrerò dinanzi al Dio sommo? Mi potrò presentare con olocausti, con vitelli di un anno? Gradirà il Signore migliaia di arieti e libagioni di olio a torrenti? Offrirò forse il mio primogenito per il mio delitto, il frutto del mio seno per il peccato dell’anima mia? Ti è stato fatto conoscere, o uomo, ciò che è bene e ciò che il Signore richiede da te: nient’altro che praticare la giustizia, amare la misericordia e portarti con umiltà con il tuo Dio.»
    Michea 6,6-8

    «Quando voi stendete le vostre mani, distolgo da voi i miei occhi, anche se voi moltiplicate le preghiere, io non le ascolto. Le vostre mani sono piene di sangue. Lavatevi, purificatevi, allontanate le vostre cattive azioni dai miei occhi; cessate di fare il male, imparate a fare il bene, cercate la giustizia, aiutate l’oppresso.»
    Isaia 1,15-17

    «Poiché io voglio l’amore più che il sacrificio, la conoscenza di Dio più che gli olocausti.»
    Osea 6,6

    «In verità, io non parlai, né diedi comandi sull’olocausto e sul sacrificio ai vostri padri, quando li feci uscire dal paese d’Egitto.»
    Geremia 7,22

    «Se avessi fame non lo direi a te, poiché mio è l’universo e quanto contiene.
    Mangio io forse la carne dei tori, o bevo il sangue dei capretti?»
    Salmo 50,12-13

    LA MIA IDEA DI AMORE PER IL CREATO IN SENSO VEGETARIANO VIENE DALLE TRADIZIONI FILOSOFICHE ORIENTALI (BUDDHISMO E INDUISMO) è NON HA (Agostini, aveva dimenticato la mutina!) NULLA A CHE FARE Né COL CRISTIANESIMO Né CON L’OCCIDENTE CULTURALE ANTICO?

    …finalmente siamo d’accordo su qualcosa Agostini :D

    per assurdo, se fossi costretta ad identificarmi con una religione non avrei dubbi e sceglierei le filosofie orientali che molto hanno in comune con il Gesù storico che aveva viaggiato in Oriente…

    Per quanto riguarda le distinzioni tra cattolici ed ariani, a me poco importa, resta il fatto che Costantino rese ufficiale il cristianesimo nell’impero e pretese di ritoccare le sacre scritture a suo piacimento con l’aiuto dei “correctores”.

    ho cercato di essere sintetica il più possibile.

    già è una conquista che lei, Agostini, non mi manda più a quel paese :D

    concludendo, mi piacerebbe che qualcuno rispondesse ai quesiti che ho posto nei precedenti commenti, li ripeto:

    1) se la Bibbia ed in particolare i vangeli, oltre ad essere degni di fede, sono attendibili e storicamente fedeli, come mai medesimi episodi sono raccontati in modo assai diverso da ogni evangelista? come mai ci sono tante contraddizioni?

    2)nella Bibbia, purché avvengano con una sincera purificazione interiore, Dio troverebbe soddisfazione nei sacrifici?
    un Dio crudele che ama i sacrifici animali non risulta troppo “umanizzato” come gli Dèi dell’Olimpo che avevano tutti i difetti caratteriali degli uomini?
    Quindi il Dio della religione cattolica è nettamente più limitato nella sua compassione e nella sua misericordia rispetto ai “comuni” uomini vegetariani?

    3) perché Papa Benedetto XVI dichiarò che Gesù non mangiò l’agnello durante l’ultima cena?

    4) come mai il suddetto Papa disse che Gesù era molto vicino agli esseni, notoriamente vegetariani?

    5) se Gesù mangiava realmente carne e pesce allora era meno compassionevole e misericordioso rispetto ai maestri di altre religioni e filosofie? quindi Egli aveva la capacità e la freddezza di uccidere???

    6) Gesù disse mai che voleva fondare una religione dogmatica???

    7) se astenersi dalla carne vuol dire seguire la “via della perfezione” come mai il Papa non dà il buon esempio per primo???

    8 ) cosa voleva realmente dire Giovanni Paolo II quando affermò che anche gli animali sono pervasi dal soffio divino? gli animali avrebbero un’anima???

    9) Se i primi cristiani, gli apostoli e lo stesso Gesù non fossero stati vegetariani da dove viene la regola che ha caratterizzato per molti secoli e che ancora caratterizza, molti ordini religiosi dalla nascita del cristianesimo in poi i Nazorei, i Terapeuti, i Montanisti, gli Gnostici, i Manichei, i Nicolaiti, i Càtari, i Trappisti, i Quaccheri, i Mormoni, i Monfortini, i Mennoniti, gli Ebioniti, i Rosacroce, la Chiesa Avventista del 7° Giorno ecc. ?

    10) per quale motivo Gesù era chiamato il Nazareno? perché era di Nazareth? no, era nato a Betlemme! nessuno sa che apparteneva ai Nazorei (vegetariani)!!!???

    11) se Gesù e gli apostoli non fossero stati vegetariani come mai i padri della Chiesa d’Oriente (S. Basilio Magno, S. Gregorio di Nazianzo, S. Giovanni Crisostomo, Sant’Atanasio) e d’Occidente (S. Girolamo, S. Ambrogio, S. Agostino, S. Gregorio Magno) raccomandavano l’astinenza dalla carne? solo per penitenza e purificazione?

    12) Perché lo stesso S. Pietro nelle Omelie Clementine, XII,6 rec. VII,6. afferma: “Mangiare carne è innaturale quanto la pagana adorazione dei demoni. Io vivo di pane e olive, ai quali aggiungo solo di rado qualche verdura”?

    13) Se il precetto dell’astinenza della carne non viene da Gesù e quindi dagli apostoli, perché S. Girolamo, che tradusse ufficilmente la Bibbia in latino, affermò: “Dopo che Cristo è venuto non ci è più consentito mangiare la carne degli animali. E’ meglio che non mangi carne e non bevi vino. Infatti, il consumo di vino è iniziato con il mangiare carne dopo il diluvio universale. I cibi puri sono preparati senza spargimento di sangue” (Adversus Jovinanum 1,30) ???

    14) come mai la Chiesa non prende in considerazione i vangeli apocrifi, il vangelo esseno della pace e le pergamene del Mar Morto (rinvenute il secolo scorso quindi prive di ogni manomissione)?

    15) agli inizi, i ricordi su Gesù venivano tramandati oralmente dagli apostoli e dai seguaci…solo dopo 40-50 anni Marco scrisse il suo vangelo, seguito circa 10 anni dopo da Luca e Matteo, ultimo Giovanni…dopo tanti anni non è umanamente possibile che gli evangelisti abbiano ricordato e scritto gli eventi con poca precisione?

    e poi…

    16) la Chiesa Cattolica possiede i diritti d’autore sulla figura e il messaggio di Gesù per cui, se detiene il copyright, non è accettabile che studiosi, storici e ricercatori INDIPENDENTI pretendano di approfondire l’attendibilità storica con l’intento di raggiungere la VERITA’? :D

    • Per discettare a ruota libera di 2 mila anni di storia universale, la Marcellina pene e vino sta “studiando autori seri”. Cioè uno: Paolo Flores D’Arcais. A quanto la Littizzetto?

      • sicuramente i libri che leggo sono tutti scritti da autori più colti e più educati del mastino. la Littizzetto almeno fà ridere al contrario del mastino insolente che fà piuttosto pena…non oso nemmeno immaginare quali possano essere le colte letture di un indemoniato del genere. Ma io sono solo una “pubblica peccatrice” non posso certo aspirare a tanta deficienza….ops…magnificenza :P

          • nessuno è perfetto!!! il PROFESSORE mastino ne è la prova vivente! ahahhahahhah Il bue disse cornuto all’asino, povero mastino, proprio lui parla, che scrive “perchè” invece di “perché”…”ma siccome…ma siccome” lui cancella i commenti con i suoi errori, molto slealmente, in quanto è uno degli amministratori di questo SIMPATICO sito e si permette di giudicare chi possiede una dialettica ed una educazione palesemente superiori alle sue…il mastino insolente avrà imparato ad essere così “sboccacciato” alle scuole elementari o all’oratorio ?

    • Quella che si definisce “letteratura da chioschetti di stazione”. Robetta dai titoli stuzzica-idioti che se non li catturi al volo tra una coincidenza e l’altra non compreranno mai un libro. A parte quella spazzatura sulle interpretazioni dei sogni, i tarocchi, gli UFO, il codice da Vinci e i vangeli gnostici. Dove ti insegnano che Gesù è stato frainteso (e Lui lo permetterebbe) che in realtà non voleva assolutamente creare una Chiesa né salvare l’uomo, che mica ha bisogno di essere salvato, e che lui era solo venuto per fare un po’ di turismo sulla terra ed è deceduto per complicazioni di polmonite facendo surf sul mar morto.

  28. allora marcella IO RESTO SINTETICO E E TI RISPONDO PER ADESSO SOLO A LA QUESTIONE DEI VANGELI :
    i vangeli canonici sono tra i primi ad essere stati scritti ( MARCO tra il 60 e l’ 80 d.c.) ,e immediatamente accettati DALLA CHIESA SIRIACA ED EGIZIANA ,le terre immediatamente attigue alla Palestina e quindi che più probabilmente hanno avuto contato con la genuina autorità apostolica. inoltre sono quelli (ANZI GLI UNICI PIU PLAUSIBILMENTE ) che si avvicinano alla verità storica. GLI ALTRI RACCONTANO DELLE ASSURDITà DA FAR SBELLICARE DAL RIDERE!!!! IN UNO ADDIRITTURA SI NARRA CHE GESù DA PICCOLO CON LO SGUARDO HA RIDOTTO IN CENERE UN BIMBETTO CON CUI GIOCAVA SOLTANTO PERCHE LO AVEVA SPINTO!!HAHAHA!!!!.

    gli altri vangeli sono quasi tutti gnostici,cioè risentono di dottrine precedenti a Cristo .LA GRAN PARTE PROVENGONO DALL’ AREA IRANICA , una realtà molto lontana da Gesù cristo e comunque,COME HO Già DETTO, PALESEMENTE VIZIATA DA IDEOLOGIE ORIENTALI ( GNOSTICISMO,MANICHEISMO, ZOROASTRISMO) CHE AVEVANO TUTTO L’INTERESSE A PIEGARE CRISTO A I LORO SCOPI!!!

    I MANICHEI ADDIRITTURA FECERO UNA COMMISTIONE BIOGRAFICA TRA CRISTO E IL LORO MANI !!!!

    E COMUNQUE QUESTO FANTOMATICO CRISTIANESIMO ESOTERICO – ALTERNATIVO POGGIA SU POCHE FONTI dubbie !!!

    quanto a costantino e ai vangeli corretti, le chiedo : MA DOVE LO HA LETTO!!!!

    I VANGELI CANONICI SONO GIA CITATI DA SANT’IGNAZIO DI ANTIOCHIA ( 35- 107 d.c.), inoltre egli già parla di CHIESA CATTOLICA ,DI VESCOVI E SACERDOTI E DELLA DOTTRINA DELL’INCARNAZIONE DIVINA IN CRISTO!!!! l

    LA DIDACHE ANCHE ( II SECOLO D.C.) afferma che i vangeli apocrifi tali vanno considerati !!!!

    DEI VANGELI CANONICI NE PARLANO ANCHE GIUSTINO DI NABLUS E PAPIA DI IERAPOLI ,AUTORI DEL II SECOLO D.C.C, NE PARLANO!!!!

    IL SINODO DI ANTIOCHIA ( 264-269) ,CHIAMATO PER GIUDICARE LE ERESIE DI PAOLO DI SAMOSATA, CITA SOLO FATTI TRATTI DAI VANGELI CANONICI!!!!

    COSA CENTRANO PORFIRIO E PLOTINO, FILOSOFI PAGANI NEOPLATONICI, CON IL CANONE EVANGELICO!!! QUALE AUTORITà E CONOSCENZA AVEVANO??? NESSUNA!!!

    E POI …… GESù NON AVREBBE FONDATO UNA CHIESA?? MA SE DISSE TU SEI PIETRO E SU QUESTA PIETRA FONDERò LA MIA CHIESA( O SE VUOLE CONGREGAZIONE) ,E LA STESSA COSA è RIPORTATA ANCHE IN ALCUNI VANGELI APOCRIFI!!!!

    • Comunque al di là del mio odio per il Mastino (e lo ammetto: invidio la sua penna e la sua retorica), devo ammettere che non ho la preparazione e l’intelligenza (ma si dopotutto sono una povera casalinga nevrotizzata da uno stato di incertezza esistenziale e mi è più facile relazionarmi con gli animali che non con le persone) per affrontare temi tanto complessi. E rileggendomi mi sento veramente un po’ cretina.
      Marcella

      • mastino VILE ed IMPOSTORE!!!!!
        e poi io non mi abbasso ad odiare un essere del genere!!!
        mastino penoso!!!

      • MASTINO DEVE CANCELLARE TUTTI I COMMENTI PRECEDENTI CHE HO SCRITTO IO!!! MI DEVO SOLO VERGOGNARE!!! E PER PENITENZA STO MANGIANDO CARNE DI CAVALLO. AMICI VEGETARISTI, LASCIATE PERDERE LE CAZZATE NELLE QUALI ABBIAMO CREDUTO: SONO FUMO DIABOLICO.. E LA CARNE DI CAVALLO è TROPPO BUONA!! VIVA LA CARNE”"

      • marcella, stai perdendo tempo… siete fondamentalisti e basta, non si può avere un dialogo co voi…tu dici una cosa e loro hanno già una risposta preconfezionata, fa nulla se nemmeno leggono o cercano di capire ciò che uno gli vuole dire…

    • povero mastino, non sa più come stupirci, la sua depravazione lo porta ad esultare per l’immagine di un povero animale crocifisso…ma queste menti patologiche sarebbero tra gli esponenti dei legittimi eredi del messaggio di Gesù? E’ talmente palese che l’atteggiamento aggressivo e lo stesso pseudonimo del mastino non hanno nulla a che fare con la figura di GESU’! il mastino depravato è lontano anni luce dalla “via di perfezione” a cui dovrebbe aspirare ogni buon cristiano. L’immagine pubblicata suscita esclusivamente le risate degli STOLTI…mastino RIDICOLO E BANALE!!! INVECE DI NASCONDERSI DIETRO UNO STUPIDO PSEUDONIMO PERCHé NON PUBBLICA IL SUO VERO NOME e la sua foto (con la bava alla bocca!) nella medesima posizione al posto dell’animale crocifisso? allora sì che riderei! forse il mastino è in preda a crisi di forzata astinenza prematrimoniale? non sa come sfogare i suoi istinti primordiali e sfoga la sua tensione in questi modi incivili ed aggressivi? piuttosto utilizzi la sua “illimitata intelligenza” rispondendo alle domande che ho posto in precedenza… inoltre sarei molto curiosa di sapere in cosa consisterebbe il suo essere cattolico!

      • signora Marcella
        partendo dal fatto che ammette di non avere la preparazione né l’intelligenza, mi permetto di spiegarle un’altra cosa .
        In uno dei punti della sua lista afferma che Gesù sarebbe un nazireo cioè un vegetariano.
        bene i nazirei non erano vegetariani. erano delle persone che per un periodo di tempo , in genere tre mesi, in spirito di penitenza per qualche peccato per vivere un periodo in ascesi, non bevevano alcolici , non si tagliavano capelli e non potevano toccare cadaveri immondi ( MA POTEVA MANGIARLI ! non sto qui a citarle versetti e versetti della Misnà ebraica). Alla fine del periodo il tutto si concludeva con il sacrificio di un agnello( in onore di Dio).

        Niente a vedere col vegetarianismo come d’altronde tutto l’ebraismo e il cristianesimo.

          • definire Gesù Esseno o nazoreo è pura eresia gnostica e non vi è nessuna prova storica che lo fosse, tra l’altro.

          • Chi ama la verità non la piega alle proprie voglie, ma piega le proprie voglie alla verità

  29. non esiste alcun tipo di prova e comunque se anche esistesse….

    Malgrado l’influenza indiretta che sembra aver subito da parte degli Esseni, Gesù affondava le sue radici nel giudaismo universale e non settario, quindi in un’ideologia e in una pratica che erano quelle dei Farisei. »
    (David Flusser in “Jesus”, pag.81)

    Somiglianze a parte ad uno studio più approfondito dei testi risulta chiaro che Gesù non poteva essere stato un Esseno, né un “discepolo”, né il”Maestro di Giustizia”. Anche l’ipotesi che Gesù abbia vissuto a Qumran è completamente erronea. Il Messaggio di Gesù è in forte contraddizione con gli insegnamenti degli Esseni, che potrebbero essere riassunti con i concetti di ascetismo, legalismo, ritualismo ed esclusivismo. »
    (A. Schick. Il fascino di Qumran, pag. 102)

    Hans Küng è ancora più radicale nella sua conclusione:
    « La conclusione sembra inevitabile. La successiva tradizione anacoretico-monastica potrebbe richiamarsi, nel suo straniamento dal mondo e nella sua forma e organizzazione di vita, alla comunità di Qumran. Ben difficilmente a Gesù. Egli non incoraggiò nessuna emigrazione interna o esterna. I cosiddetti “consigli evangelici” come modello di vita — cessione dei propri beni alla comunità (povertà), celibato (castità), assoluta sottomissione alla volontà di un superiore (obbedienza), il tutto garantito da voti (giuramenti) — erano sicuramente una realtà a Qumran, non tra i discepoli di Gesù »
    (a pag.218, Essere cristiani op.cit.)

  30. “beato chi sa ridere di se stesso….. non finirà mai di divertirsi”…. :-)

    cliccate sul link
    http://www.asaap.org/img/humor/diet.jpg
    la didascalia che accompagna l’immagine, dice:

    Scienzati di fama internazionale hanno scoperto recentemente che per quelli che seguono la dieta vegetariana ci sono serie ripercussioni alla loro salute e forma. Ecco, nella foto sopra, sostengono, come diventano la maggioranza di loro dopo tanti anni di vegetarianesimo!

    ********

    Non oso immaginare per i soli carnivori ahahahahah :-)

  31. Un’opinione piccola piccola. Credo che il turpiloquio e gli insulti ad personam vadano sempre aboliti, per quanto le idee espresse da uno o più interlocutori posano essere errate, false, ispirate a luoghi comuni e quant’altro: se le opinioni sono scritte in modo civile, credo sia controproducente rispondere “a male prole”. Provare umana compassione verso le creature di Dio e quindi stigmatizzare forme di compiaciuta violenza contro gli animali (l’autore cita, quasi con gusto che nulla ha di gastronomico, “l’uccisione a sprangate di un maialino”) non mi sembra una forma di ideologia animalista nè pensiero contrario al magistero ma, appunto, compassione che arricchisce il credente. La superiorità dell’uomo nei confronti delle altre creaure non credo sia da intendersi come la tirannia di un “saevus dominus” ma come la cura e l’atteggiamento di un responsabile “pater familias”. Se poi mi sbaglio, non so.

    • L’autore stava solo sfottendo i fanatici col “maialino ucciso a sprangate” essendo (basta leggere la biografia in questo sito alla voce: Margheriti Mastino) egli stesso un amante degli animali, dei gatti in particolare; e non essendo un grande amante della carne di maiale preferendo cavallo e vitella.

      • Ehmmm, gentile padrone di casa, mi sa che quanto alla carne di maiale dovrà rivedere un tantino le sue posizioni, se mai vorrà assistere allo splendore liturgico benedettino in quel di Norcia. Come è intuibile non è quella località la più indicata per uno che snobba il maiale. Nel caso persistesse con pervicacia nel suo errore (gastronomico, non dottrinale), la invito, nel caso intendesse assistere ad una di quelle sublimi celebrazioni, a munirsi di naso e baffi finti.
        Cordialiter

  32. Stiamo attenti a non stabilire un’equivalenza fra le specie. Anche un vegetariano converra’ che una persona deve essere considerata piu’importante di un animale; e nessuno di noi sacrificherebbe la salute di uno dei nostri figli, per esempio, per preservare un animale. Dal punto di vista Cristiano, poi, Dio ha dato dignita’ a ogni essere umano scendendo fra di noi come uomo. Estendere un carattere divino a tutte le creature e’ un’idea panteistica e anti-Cristiana.
    Per quanto riguarda il vegetarianesimo, e’ semplicemente una questione di gusti. Nessuno vuole infliggere crudelta’ gratuite a un animale, ma nutrirsi di carne e pesce e’ una cosa profondamente umana; ed e’ una cosa fantastica cacciare con un cane, per esempio: un animale che acquista una sua nobilta’ per merito della sua associazione con l’uomo.
    Un animale (o una pianta, o un oggetto)non ha diritti, ma e’ protetto attraverso il proprietario, il quale, appunto facendo valere il suo diritto di proprieta’, lo protegge. (Infatti gli animali che hanno piu’ successo sono gli animali che appartengono a qualcuno: le galline e i cani non si estingueranno mai.)

  33. ma il cristianesimo/cattolicesimo è equivalente al paganesimo vedasi le varie divinità mariane e o santi vari. Spesso trattasi di sostituti di divinità pagane legate alla natura.
    Per non andare fuori tema c’è chi pratica una alimentazione diversa senza dare un senso politico religioso ma solo per personali scelte etiche o alimentari, bigotti cattolici e o cristiani sempre pronti a cagare il cazzo a chiunque.
    Ps: non sono ne vegetariano ne cattolico ne credente, ne Jainita o islamico ne comunista cerco solo la libertà che spesso specialmete da ragazzo e bambino mi negavano, con dogma e ignoranza.
    discutere sulla presunta verità di Gesu’ e sulla sua possibile alimentazione azzo azzo azzo nel terzo millennio ma andate affankulo va.

    • Un conto è la sovrapposizione ai culti pagani, fatto del tutto trascurabuile ed esterno perchè non intacca il depositum fidei, e che indica la duttilità e la praticità dei cattolici, altro è la sotituzione di un culto pubblico pagano con un culto pubblico cristiano, che non è nè ebraismo nè ellenismo, ma qualcosa di nuovo. Studia, mio caro, altrimenti vai a farti sodomizzare da Belial.

  34. Ragazzi, guardate che la carne fa bene, è importante per la crescita e anche in età matura per via delle proteine. Quando i nostri avi in gran numero non se la potevano permettere, se non raramente, per via della povertà (altro che crisi!), si moriva prima, la durata media della vita era molto più bassa. Oggi in Occidente viviamo di più e meglio anche grazie a un’alimentazione abbondante, varia e controllata, nella quale la carne ha una parte molto importante.

    E non fatevi fregare dalle paturnie di certi fissati, godetevi la vita anche a tavola!

    Una buona bistecca va sempre accompagnata da verdure, per una migliore digestione.

  35. Ma insomma, il maiale che vi ha fatto a tutti quanti?
    Lasciamo stare il prosciutto che se lo mangiano anche le modelle anoressiche, dopo aver scartato (quod Deus avertat!) il grasso; scendendo a livello nazional-popolare la mitica soprassata vel testafredda, dove la vogliamo collocare se non tra due robuste fette di pane ben caldo?
    Eccheddiamine!

  36. All’epoca del paganesimo i templi erano mattatoi da cui si levavano al cielo grida d’animali. Con l’avvento del Cristianesimo i templi divennero silenziosi luoghi da cui saliva al cielo la preghiera. Ora dico agli amici animalisti, almeno a quella parte di essi che mostrano disprezzo per la Chiesa ed il Cristianesimo: il vostro preconcetto anti-cattolico non farà altro che aiutare le lobby culturali di matrice massonica a spingere il mondo verso un NEO-PAGANESIMO, come purtroppo assistiamo ogni giorno. Ed allora poveri animali, sarà per loro stridor di denti. Sarà realizzato, in tal modo, l’ennesimo caso di ETEROGENESI DEI FINI (per approfondire il concetto filosofico vedasi G.B. Vico, Augusto Del Noce, Vittorio Messori) di cui è piena la storia. Una ideologia umana, se falsa ed anticristiana, riesce ad ottenere sistematicamente l’esatto opposto di quel che si era prefisso. Dalla rivoluzione francese al comunismo gli esempi sono innumerevoli.

  37. Mi rendo conto che è passato un po’ di tempo da quando avete scritto e commentato, e che è quasi impossibile leggere tutti i commenti, ma arrivato a metà non ho trovato il riferimento più facile che avrebbe chiuso l’argomento sul nascere. Scusate, ma possibile che se Gesù fosse stato vegetariano avrebbe usato le parole “Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa” (Lc 15:23) a proposito del “figliol prodigo”? Nel paese del latte e del miele poteva inventarsi un modo più “vegano” di festeggiare, con altre prelibatezze, e invece un vitello grasso, ingrassato apposta allo scopo… Non sarebbe poco coerente? Poi sia chiaro, apprezzo molto chi rispetta la vita animale, ma non per questo lascio passare certe incongruenze

  38. MAI LETTO ARTICOLO PIU’ SCHIFOSO FALSO E VIOLENTO DI IDEE! CHE SCHIFO!MA NON SI VERGOGNA CHI SCRIVE TUTTE QUESTE FALSITA’ E BUGIE FUORVIANTI?E’ SATANISMO QUESTO!PER INIZIARE LA BIBBIA E’ STATA FALSATA E MOLTE PAROLE NON SONO ORIGINALI ,POI ALTRE COSE ,MI HA FATTO TROPPO SCHIFO, MAI LETTO SCEMENZE SIMILI!INFATTI NON L’ HO NEMMENO LETTO TUTTO!UNO CHE E’ D’ ACCORDO DI UCCIDERE ANIMALI D OGNI SPECIE E LI PARAGONA AI SASSI E ALLA LATTUGA E’ DA RINCHIUDERE IN MANICOMIO SUBITO !MA SI RENDE CONTO DELLE BESTIALITA CHE SCRIVE?NON E’ NORMALE QUESTO ARTICOLO !,MA SI VERGOGNI CHI L ‘HA SCRITTO!CHE INCITA ALLA VIOLENZA E BASTA!poi li diceva carne e pesce ma hanno detto che latraduzione non eraesatta perche tradotto dall originale significava cibo o pane on carne ne pesce

  39. 41 ἔτι δὲ ἀπιστούντων αὐτῶν ἀπὸ τῆς χαρᾶς καὶ θαυμαζόντων εἶπεν αὐτοῖς· Ἔχετέ τι βρώσιμον ἐνθάδε; 42 οἱ δὲ ἐπέδωκαν αὐτῷ ἰχθύος ὀπτοῦ μέρος καὶ ἀπὸ μελισσίου κηρίου, 43 καὶ λαβὼν ἐνώπιον αὐτῶν ἔφαγεν.
    Luca, 24,41
    mi traduca cortesemente ἰχθύος

  40. Buona sera,
    Ho letto l’accesa e – talvolta – triviale ‘querelle’ e sebbene risalga a tempi non recenti, mi sento in ‘dovere’ di dirvi che i toni di molti dei vostri commenti mi hanno scandalizzata, addolorata e rattristata profondamente. A tal proposito rimando a voi – fini biblisti – quanto Cristo (e non lui solo) afferma sul recare scandalo ai fratelli, dal canto mio vi ricordo solo un ‘semplice’ passo del Vangelo di Matteo (5, 21-22) :
    “21 Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. 22 Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.”
    Voi, che vi riempite la bocca di precetti e dispute teologali non siete neppure in grado di rammentarvi delle più semplici disposizioni del Maestro.
    Sarebbe auspicabile una riflessione rispetto alla condotta davvero poco edificante di alcuni tra voi.
    Se questo vuole essere un sito fondato a maggior gloria di Cristo e come servizio ai fratelli ed alle sorelle, beh, forse ci sono alcuni atteggiamenti da riconsiderare.
    Che lo Spirito Santo possa illuminare il vostro intelletto ed il vostro cuore.
    Buona prosecuzione, continuerò la mia ricerca altrove, in luoghi che rinfranchino – e non prostrino – il cuore dei figli e delle figlie del Padre.
    Maràn athà

  41. Atti degli Apostoli (11:1-9)

    [1] Gli apostoli e i fratelli che stavano nella Giudea vennero a sapere che anche i pagani avevano accolto la parola di Dio. [2] E quando Pietro salì a Gerusalemme, i circoncisi lo rimproveravano dicendo: [3] «Sei entrato in casa di uomini non circoncisi e hai mangiato insieme con loro!».
    [4] Allora Pietro raccontò per ordine come erano andate le cose, dicendo: [5] «Io mi trovavo in preghiera nella città di Giaffa e vidi in estasi una visione: un oggetto, simile a una grande tovaglia, scendeva come calato dal cielo per i quattro capi e giunse fino a me. [6] Fissandolo con attenzione, vidi in esso quadrupedi, fiere e rettili della terra e uccelli del cielo. [7] E sentii una voce che mi diceva: PIETRO, ALZATI, UCCIDI E MANGIA ! [8] Risposi: Non sia mai, Signore, poiché nulla di profano e di immondo è entrato mai nella mia bocca. [9] Ribattè nuovamente la voce dal cielo: QUELLO CHE DIO HA PURIFICATO, TU NON CONSIDERARLO PROFANO.

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